PEDICA (IdV). Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per illustrare la mozione presentata dal Gruppo dell'Italia dei Valori non senza rappresentare il dispiacere mio personale, nonché del mio Gruppo, circa l'inopportunità di questa discussione che sarebbe stata sicuramente più utile prima dello svolgersi del G8 de L'Aquila. Oggi di fatto, colleghi, non possiamo far altro che prendere atto di ciò che il Governo ha fatto (e in troppi casi non ha fatto) in quella occasione.
Proprio perché la mozione è un atto di indirizzo, sarebbe stato auspicabile discuterne in Parlamento prima che fosse posta in essere una qualsivoglia condotta da parte del Governo. Purtroppo ci limiteremo, come al solito, a discutere di ciò che è stato, con l'auspicio che in futuro, se la maggioranza dei colleghi presenti in Aula apprezzerà quanto da noi parlamentari dell'Italia dei Valori è stato riportato nel nostro documento, il Governo si ritenga impegnato a raggiungere gli obiettivi indicati.
Ebbene, onorevoli colleghi, il Gruppo dell'Italia dei Valori ha volutamente escluso dal testo della mozione presentata ogni riferimento alla condotta politica e diplomatica tenuta dal Governo e, soprattutto, dal Presidente del Consiglio dei ministri nell'imminenza dello svolgersi del vertice. Volutamente abbiamo evitato di inserire, tanto nelle premesse quanto nei considerata, passaggi circa il modo in cui il Presidente del Consiglio nel nostro Paese è solito passare la serata, in qualche lettone o con quali ragazze. Abbiamo evitato, nonostante la stampa estera e non qualche foglio comunista (ripeto, la stampa estera) avesse indicato nel premier Berlusconi il motivo dell'inattendibilità dell'Italia nel preparando vertice del G8 de L'Aquila.
Allo stesso modo, abbiamo evitato volutamente di inserire riferimenti alle pur importanti polemiche riguardanti i costi dell'organizzazione, ai costi dello spostamento dalla iniziale sede de La Maddalena a quella finale de L'Aquila, come poc'anzi ha evidenziato il senatore Scanu. Abbiamo voluto evitare di discutere di quella che comunque abbiamo ritenuto e riteniamo una spettacolarizzazione del dolore dei cittadini aquilani. Registriamo con favore che molti dei leader intervenuti abbiamo promesso aiuti per il recupero delle aree che hanno subito il sisma, ma voglio far presente che a L'Aquila occorreva discutere di altro e che, nonostante ciò, il fatto che si sia trattato di spettacolarizzazione è stato più volte ribadito anche in questi giorni dal primo cittadino del capoluogo abruzzese, che non mi risulta essere iscritto ad alcun partito dell'opposizione.
La nostra scelta, ossia quella di voler inserire nella mozione solo elementi di discussione e di impegno riguardanti il G8, è stata una scelta sicura e consapevole, ma, visto il tenore delle mozioni presentate anche dagli altri colleghi ed il volgere degli eventi (e mi riferisco, da una parte, alla situazione disperata dei cittadini aquilani, ancora costretti in tenda e a pagare tasse ed arretrati dal 1° gennaio prossimo, e, dall'altra, al fuoriuscire di intercettazioni del premier Berlusconi che ci imbarazzano come italiani), ritengo più corretto parlare di quanto è stato deciso nell'appena trascorso G8 de L'Aquila e di riservarmi di esprimere eventuali considerazioni dell'Italia dei Valori sugli altri punti indirettamente connessi al G8 in dichiarazione di voto.
Per ciò che attiene la mozione, dunque, il Gruppo dell'Italia dei Valori ha scelto alcuni dei temi più caldi dell'agenda politica internazionale che il vertice dei Paesi più ricchi ed industrializzati avrebbe dovuto affrontare certamente con più decisione, visti i miseri risultati ottenuti.
Tra questi, cari colleghi, abbiamo indicato l'ormai spaventoso problema dell'emergenza climatica e degli effetti dell'inquinamento - derivante principalmente dal consumo di combustibili fossili - sul nostro pianeta.
Abbiamo inoltre scelto, per ovvie ragioni di impossibilità a citare ed esigere impegni in tutti i campi in cui si registrano purtroppo preoccupanti situazioni, di inserire nel nostro documento le difficili condizioni, soprattutto alimentari e sanitarie, in cui versano miliardi di nostri simili.
Al contempo, pur essendoci limitati ad individuare queste tre macroaree di intervento, riteniamo importantissimi, anche perché troppo spesso correlati, i problemi della pace e della democrazia in alcune aree del mondo particolarmente calde in questo momento (mi riferisco all'Afghanistan ed all'Iran) ed al correlato problema della sicurezza internazionale, minacciata globalmente dal terrorismo.
Venendo alla trattazione dei punti indicati nella mozione del Gruppo dell'Italia dei Valori, troviamo, nell'ordine, il grave problema del contenimento delle emissioni inquinanti nell'atmosfera, che contribuiscono sensibilmente al pericolosissimo riscaldamento del pianeta, il quale non permetterà il mantenimento di un equilibrio sostenibile tra le necessità di sviluppo di tutte le Nazioni e la tutela dell'ambiente.
A tale riguardo, colleghi, l'Italia dei Valori denuncia una parziale sconfitta negli obiettivi che il G8 si era posto, a differenza della stragrande maggioranza dei mezzi di informazione del nostro Paese, che hanno rappresentato ai nostri connazionali, soprattutto durante i giorni del vertice, una situazione che non c'era: una falsa verità, una meschina esaltazione di risultati che non c'erano e non ci sono.
Comprendiamo che, viste le premesse, le polemiche e le paure sul vertice, le televisioni e la carta stampata abbiamo potuto quanto meno tirare un sospiro di sollievo quando più di qualche importante, se non il più importante Capo di Stato straniero si è complimentato con il Governo italiano per l'ottima organizzazione del vertice. Ciò nonostante, colleghi, non possiamo che ritenere questa una magra, magrissima consolazione.
I vertici del G8 - non so se è chiaro a tutti o se, peggio, non ci sia la precisa volontà di non renderlo chiaro agli italiani - si fissano, poi si organizzano e si svolgono per trovare soluzione ai principali problemi che attanagliano il nostro pianeta. Occorre svolgerli a livello di G8, forse meglio di Gl4 o, meglio ancora, di G20, perché i principali Capi di Stato e di Governo del mondo hanno il dovere di pensare non solo al benessere delle loro attuali generazioni, ma a quello di tutte, comprese le future generazioni dei Paesi poveri.
Analogamente al tema del clima, il Gruppo Italia dei Valori ha inteso indicare nella mozione le gravissime condizioni in cui versano troppi esseri umani colpiti da virus e parassiti pericolosissimi quali l'HIV, la tubercolosi e la malaria. Su queste grandi emergenze sanitarie avremmo voluto che il G8 avesse proposto qualche soluzione soddisfacente, avesse quanto meno provato a chiamare per nome e cognome i problemi di cui avrebbe dovuto occuparsi, così come avremmo preferito che chi presiedeva il vertice, ovvero il nostro presidente del Consiglio Berlusconi, invece di badare ai costosi regali che imbarazzavano i suoi colleghi e a sontuose cene con o senza first lady al seguito, si fosse proposto almeno come ispiratore di queste improbabili soluzioni.
Così purtroppo non è stato, cari colleghi, così come purtroppo non c'è stata neppure una proposta concreta e utile a sbloccare i negoziati sulle liberalizzazioni degli scambi mondiali, sconfiggendo - leggo testualmente - «il protezionismo ed adottando una carta dei principi che regoli i mercati finanziari». Si è infatti evitato di entrare in dettagli relativi alla realizzazione di detti impegni, non curandosi della grave speculazione in corso sui futures delle materie prime e non affrontando, anzi ignorando completamente, l'inerente problema della dannosa centralità del dollaro negli scambi mondiali.
Si sono fatti solo generici accenni a non meglio specificati aiuti indicati quale soluzione del problema della fame nel mondo.
Vedete, colleghi, per scrivere questa mozione, che potrà anche non piacere a qualcuno o a molti in quest'Aula, ci siamo attenuti strettamente al documento che il Governo ha pubblicato sul sito ufficiale dell'evento, documento che, peraltro, sino ai primi giorni della scorsa settimana era disponibile nella sola lingua inglese. Sebbene, chi parla di risultati ottimi del vertice svoltosi a L'Aquila o non è informato o non ha letto i documenti o più semplicemente mente agli italiani e, considerato il tenore dei problemi in questione, mente a se stesso.
Sempre nel documento ufficiale cui accennavo in precedenza è citata la ragguardevole cifra di 20 miliardi di dollari che i grandi della terra avrebbero stanziato - il condizionale è d'obbligo, cari colleghi, se si considera che la provenienza dei fondi non è nemmeno accennata - per la cooperazione allo sviluppo, ovvero per promuovere lo sviluppo rurale e l'autosufficienza alimentare dei Paesi poveri.
Per questi motivi la mozione del Gruppo dell'Italia dei Valori impegna il Governo a destinare immediatamente nuovi fondi necessari al contrasto della fame nel mondo e al contrasto di malattie quali l'AIDS, la tubercolosi e la malaria; a ridurre significativamente le emissioni di gas serra (non di gas non specificati, come invece nel documento approvato) nell'atmosfera; a portare soccorso ed aiuti nelle aree del mondo in cui sono ancora in corso conflitti armati; a permettere una concreta liberalizzazione dei mercati mondiali delle materie prime.
Tutto ciò, colleghi, al fine di potersi presentare agli ormai prossimi appuntamenti di Copenaghen e Muskoka con una credibilità diplomatica differente, utile anche a proporre una concreta modifica del funzionamento di detti vertici internazionali, e con l'auspicio che dette modifiche possano essere utili a conseguire risultati quali il miglioramento delle condizioni di vita di miliardi di esseri umani oggi in difficoltà, principalmente a causa della fame, della malattia e della guerra, oltre che della situazione climatica globale, così da garantire la sopravvivenza del pianeta. (Applausi dal Gruppo IdV e del senatore Peterlini).
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il senatore Peterlini per illustrare la mozione n. 171 (testo 2).