PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione sulle mozioni.
PARDI (IdV). Gli stessi protagonisti del G8 esprimono dubbi sulla validità di tale strumento, che dovrebbe essere allargato anche ai Paesi economicamente emergenti; la politica internazionale ha dimostrato peraltro di non avere le idee chiare su cosa si debba fare per assicurare un maggiore ordine ed un migliore funzionamento all'economia globale. Inizialmente prevista alla Maddalena in Sardegna, la sede del G8 è stata successivamente spostata all'Aquila, con evidenti fini propagandistici da parte del Governo; non ci si è interrogati peraltro sui costi dell'intera operazione, non si sa come finiranno i lavori iniziati in Sardegna né vi è alcuna garanzia sui tempi e sugli esiti della ricostruzione in Abruzzo, dove alla Protezione civile sono stati attribuiti poteri enormi non sottoposti al controllo della Corte dei conti, in assoluta mancanza di trasparenza. A livello politico, il G8 è stato scandito da promesse ecologiche probabilmente destinate a rimanere inattuate, in particolare per quanto riguarda il ricorso alle cosiddette fonti energetiche pulite, su cui l'Italia è in grave ritardo. Il presidente del Consiglio Berlusconi ha utilizzato il successo mediatico dell'evento per incrementare la polemica con l'opposizione e per distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dagli scandali concernenti la sua vita privata, i quali assumono una valenza pubblica a causa della ricattabilità a cui egli è palesemente esposto. (Applausi dal Gruppo IdV e dei senatori Peterlini e Sanna).
SANNA (PD). Solo nei prossimi anni si potrà verificare se veramente saranno stati realizzati gli impegni assunti nel G8 e se tali impegni saranno stati in grado di affrontare e risolvere le principali problematiche poste dal mondo globalizzato, in particolare la lotta alle disuguaglianze e alla povertà. Dal punto di vista organizzativo, la decisione di spostare la sede dell'incontro dalla Maddalena all'Aquila è apparsa poco convincente sin dall'inizio, in quanto non avrebbe apportato nessun vantaggio alla ricostruzione in Abruzzo, mentre avrebbe privato la Sardegna, dove già era iniziata la realizzazione delle opere, di risorse molto importanti per lo sviluppo dell'isola. Ancora una volta la politica del Governo si è dimostrata poco attenta alle necessità del Mezzogiorno. La mozione n. 163 del Partito Democratico impegna il Governo, tra le altre cose, a dimostrare che è stato effettivamente realizzato l'annunciato risparmio di 220 milioni di euro a seguito dello spostamento della sede e a garantire lo svolgimento di futuri incontri internazionali alla Maddalena, a titolo di parziale risarcimento.
AMATI (PD). Osserva con rammarico che numerosi atti di sindacato ispettivo concernenti il G8 e presentati prima dello svolgimento di tale evento non hanno ancora ricevuto risposta e non sono stati calendarizzati contestualmente alle mozioni in titolo, come sarebbe stato opportuno. Auspica che in futuro, in situazioni analoghe e su materie di simile complessità, si tenga conto anche degli atti di sindacato ispettivo. Chiede inoltre di poter aggiungere la firma alla mozione n. 163.
PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione e rinvia il seguito dell'esame delle mozioni in titolo alla seduta che sarà indicata dalla Conferenza dei Capigruppo.