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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 240 del 21/07/2009


Discussione delle mozioni nn. 153, 154, 158, 160 e 165 sulla sicurezza del trasporto ferroviario

Presidenza del vice presidente CHITI

FILIPPI Marco (PD). Nell'illustrare la mozione n. 153, osserva che il tema della sicurezza ferroviaria, riproposto con drammatica evidenza dal disastro di Viareggio, deve essere oggetto di riflessione e di impegno da parte del Parlamento. Il Partito Democratico denuncia da molto tempo la necessità di aumentare il livello di attenzione in materia di sicurezza ferroviaria e continuerà a farlo in futuro, ritenendo necessario agire affinché non si ripeta quanto è recentemente avvenuto. In materia di controlli sulla sicurezza del trasporto ferroviario si riscontrano tre elementi di debolezza. Il primo è rappresentato dalla lunghezza della catena dei controlli, spesso poco accurati, e dall'inefficacia del sistema delle certificazioni, che si rivelano un artificio amministrativo privo di adeguate sanzioni. Il secondo elemento è rappresentato dalla carenza del quadro normativo, in particolar modo per quanto riguarda la ricezione della normativa comunitaria. Paradossalmente, l'alto livello di attenzione previsto dalla normativa in relazione alla produzione e allo stoccaggio di materie pericolose si abbassa inspiegabilmente in relazione al loro trasporto, laddove il pericolo è maggiore. Il terzo elemento è dato dal fatto che non è ancora operativa l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, soggetto autonomo recentemente istituito e deputato a garantire adeguati standard di sicurezza. Nel valutare positivamente il fatto che i dispositivi delle mozioni presentate sono tutti condivisibili ed omogenei tra loro, pone l'accento sulla diminuzione delle risorse destinate dall'attuale Governo alle infrastrutture e alla sicurezza e sul clima aziendale teso all'interno del gruppo Ferrovie dello Stato, che non favorisce l'instaurarsi di una collaborazione tra lavoratori e dirigenti volta a migliorare i livelli di sicurezza. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Pardi).

Nel corso dell'intervento del senatore Marco Filippi, il Presidente sospende i lavori dalle ore 17,48 alle ore 17,53 in considerazione del forte e persistente brusìo in Aula. (Applausi dai Gruppi PD, IdV e UDC-SVP-Aut).

GRILLO (PdL). Con la mozione n. 154 si è inteso formulare alcune proposte volte a migliorare le condizioni di sicurezza del trasporto ferroviario in Italia e in Europa. Infatti, sebbene il treno risulti oggi il mezzo più sicuro per il trasporto di persone e di merci e sebbene i livelli di sicurezza italiani siano in linea con quelli dei principali Paesi comunitari, sono state riscontrate delle lacune e delle contraddizioni, che necessitano di essere superate e rimosse, nella normativa in materia e nelle relative procedure. A livello comunitario, è necessario che l'Unione europea definisca criteri aggiornati di revisione e di certificazione del materiale rotabile, comuni per tutti gli Stati membri, e che promuova una disciplina di accesso al mercato ferroviario analoga a quella esistente per il settore aereo. A livello nazionale, è invece indispensabile provvedere ad un sollecito recepimento della normativa comunitaria ed internazionale in materia e rendere al più presto operativa l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie. Sarebbe inoltre opportuno provvedere alla realizzazione di un archivio centrale informatizzato per la tracciabilità del materiale pericoloso che percorre la rete ferroviaria italiana ed individuare misure in grado di assicurare un adeguato sostegno economico alle famiglie delle vittime del tragico incidente di Viareggio. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni). Annuncia la presentazione di un nuovo testo della mozione n. 154 (v. testo 2 nell'Allegato A).

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). L'incompiuto processo di liberalizzazione del sistema ferroviario ha indotto "Trenitalia spa", che pure è rimasta in una situazione di sostanziale monopolio, a porre particolare attenzione alla reddittività della propria gestione, tagliando i servizi non redditizi, privilegiando le tratte ad alta velocità, penalizzando l'adempimento del cosiddetto servizio universale, specie nel meridione, e i settori della manutenzione e della sicurezza. L'attuale situazione verrà oltremodo peggiorata dai tagli alle risorse per sviluppare e ammodernare le infrastrutture ferroviarie operati dal Governo. Al processo di liberalizzazione della mobilità ferroviaria in Europa, inoltre, non è seguito un analogo e necessario processo di integrazione europea dei controlli, cui si dovrà provvedere quanto prima. La mozione n. 158 chiede dunque al Governo di dare piena applicazione alla Convenzione sul trasporto ferroviario internazionale, per consentire la tracciabilità del materiale circolante e la conseguente individuazione delle eventuali responsabilità riguardo la sua manutenzione; di recepire rapidamente le direttive europee di settore e di stanziare fondi adeguati per la messa in sicurezza del sistema ferroviario, con particolare riferimento al trasporto di merci pericolose, soprattutto nei nodi urbani e nelle aree ad alta densità abitativa; infine, di mettere l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie nelle condizioni di funzionare pienamente. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-Aut).

BUGNANO (IdV). Il mercato del trasporto ferroviario ha assunto una dimensione europea e l'avvenuta liberalizzazione ha aumentato notevolmente il numero dei soggetti che ne compongono la filiera: per tali motivi è indispensabile prevedere un sistema della sicurezza comunitario che tenga conto di tali cambiamenti e adeguare i parametri di sicurezza al maggiore sfruttamento del materiale derivante da un mercato aperto alla concorrenza. La mozione n. 160 impegna pertanto il Governo ad aumentare il livello di sicurezza del trasporto ferroviario su tutta la rete nazionale, a garantire la puntuale applicazione della normativa comunitaria, adottando contestualmente un sistema di controlli più incisivo ed indipendente, e ad adottare misure tecniche estremamente rigide per i trasporti pericolosi su rotaia, valutando anche l'opportunità di costruire nuove tangenziali ferroviarie destinate al trasporto merci. Essa impegna inoltre l'Esecutivo a garantire una chiara tracciabilità delle attività di manutenzione e ad agire in sede comunitaria per aggiornare le regole sulla revisione dei carri e delle carrozze ferroviarie, prevedendo criteri che tengano in considerazione i chilometri percorsi e il peso delle merci effettivamente trasportate. (Applausi dal Gruppo IdV).

MURA (LNP). La mozione n. 165 impegna il Governo ad intervenire quanto prima per accelerare il recepimento delle direttive comunitarie in materia di sicurezza e interoperabilità nel trasporto ferroviario ed attuare la normativa europea relativa al trasporto di merci pericolose su ferro, esercitando la delega prevista dalla legge comunitaria per il 2008. Essa impegna inoltre l'Esecutivo a promuovere in sede europea l'emanazione di regole armonizzate in materia di certificazione delle officine preposte alla manutenzione e alla revisione del materiale rotabile, a rafforzare linee ferroviarie alternative che consentano il transito di merci pericolose, a sfruttare anche il sistema delle cosiddette autostrade del mare e ad adoperasi affinché l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie possa operare nel pieno delle sue funzioni, anche prevedendo un adeguamento dell'organico. (Applausi dal Gruppo LNP).

PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione sulle mozioni.

DONAGGIO (PD). L'opposizione ha ripetutamente sollecitato il Governo ad intraprendere con decisione un processo di modernizzazione del sistema ferroviario, attraverso adeguamenti legislativi, il recepimento della normativa europea, investimenti infrastrutturali e il potenziamento delle risorse umane. In particolare è stato chiesto di rendere pienamente operativa l'Agenzia italiana per la sicurezza delle ferrovie, dotandola di mezzi e personale adeguati allo svolgimento delle funzioni cui è preposta. È inoltre necessaria una riprogrammazione infrastrutturale della rete ferroviaria, che eviti il passaggio di merci pericolose vicino a stazioni e centri abitati, per evitare il ripetersi di tragedie come quella di Viareggio, e che riqualifichi il trasporto ferroviario delle merci, considerandolo come un importante tassello della strategia nazionale tesa a ridare competitività al tessuto produttivo italiano. (Applausi dal Gruppo PD). Allega ai Resoconti della seduta una integrazione scritta all'intervento (v. Allegato B).

COSTA (PdL). Esprime particolare apprezzamento per la mozione n. 154, presentata dal senatore Grillo e da altri senatori, che mira a rimuovere alcuni problemi strutturali che possono essere alla base di tragici incidenti come quello avvenuto a Viareggio. In particolare appare urgente provvedere all'armonizzazione comunitaria delle normative nazionali, resa ancor più stringente dal recente allargamento europeo. È infine fiducioso del fatto che si possa fare piena luce sul tragico incidente di Viareggio, determinandone e circoscrivendone rapidamente le responsabilità. (Applausi dal Gruppo PdL).

Presidenza del vice presidente NANIA

GRANAIOLA (PD). Come sottolineato da tutte le mozioni presentate, è urgente rendere pienamente operativa l'Agenzia italiana per la sicurezza delle ferrovie, dotandola di risorse umane, di adeguate competenze e dei mezzi tecnici e finanziari necessari alla sua funzionalità. Dal momento che la sicurezza delle infrastrutture dei trasporti non può essere più circoscritta all'ambito nazionale, occorre inoltre adeguare la legislazione nazionale agli accordi internazionali e agli standard europei. Particolarmente importante, poi, è affrontare la questione della sicurezza del trasporto delle merci pericolose, escludendo progressivamente il loro transito dai centri urbani, anche attraverso la costruzione di nuove cinture ferroviarie e di comunicazione. Va inoltre garantita la presenza nelle stazioni di personale capace e preparato, il cui pronto intervento, come è accaduto a Viareggio, può evitare che gravi incidenti si trasformino in immani catastrofi. Occorre infine prendere in considerazione il tema dell'assistenza e del risarcimento delle vittime degli incidenti, stanziando risorse adeguate, considerato che la pluralità di soggetti coinvolti nella filiera del trasporto ferroviario rende particolarmente complessa la ricostruzione delle singole responsabilità a fini risarcitori. (Applausi dal Gruppo PD).

CICOLANI (PdL). L'accertamento delle cause del disastro di Viareggio sarà il banco di prova per l'Agenzia per la sicurezza ferroviaria italiana, l'organismo recentemente costituito in ottemperanza a disposizioni comunitarie, al fine rafforzare la normativa in materia la sicurezza. E' auspicabile in ogni caso un coordinamento maggiore tra l'Agenzia ferroviaria europea e quelle nazionali, in analogia con quanto avviene nel trasporto aereo. Occorre favorire una regolazione del trasporto di merci pericolose, scegliendo itinerari meno rischiosi, eliminando i pericoli connessi agli incroci in galleria, impedendo il più possibile percorsi fortemente urbanizzati. E' giusto che il Governo proceda all'erogazione di un indennizzo a favore dei soggetti che hanno subito danni a prescindere dall'accertamento delle responsabilità, in considerazione della lunghezza dei tempi necessari ad espletare le necessarie procedure assicurative. Per tali motivi è favorevole alla mozione n. 154. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).

PRESIDENTE. Chiude la discussione. Rinvia il seguito dell'esame delle mozioni ad altra seduta che verrà individuata dalla Conferenza dei Capigruppo.