LUSI (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUSI (PD). Signora Presidente, onorevoli senatori, il Gruppo del Partito Democratico vi chiede di appoggiare ed approvare l'emendamento 3.1. In particolar modo lo chiede ai senatori abruzzesi di questa Assemblea, che sanno benissimo in quali condizioni si trovi l'economia reale di quella terra e conoscono benissimo i problemi derivanti dal danno diretto ed indiretto provocato dal sisma del 6 aprile scorso. Lo sanno perché sono a conoscenza di tali problemi, anche se il loro spirito di giusta devozione alla maggioranza li porta a non rompere con la loro maggioranza e con il Governo.
Vi chiediamo, senatori abruzzesi, di collaborare affinché le imprese, l'economia, il lavoro, l'occupazione che non sono stati tutelati dal decreto‑legge n. 39, ora diventato legge dello Stato, possano avere con gli emendamenti in esame la giusta attenzione che oggi, come voi sapete, non hanno. Vi chiediamo, colleghi, di ragionare su questo punto: non ci sono forzature, non ci sono spese inutili, non stiamo allargando l'intervento dove il danno non c'è stato. Stiamo intervenendo su Comuni, su realtà imprenditoriali, su luoghi di lavoro che hanno subito danni e a cui oggi nessuno risponde con soldi, con provvedimenti, con misure di alcun tipo, né sul danno diretto né su quello indiretto. Ne è prova un'ordinanza del presidente del Consiglio Berlusconi, che il 6 giugno ha modificato ciò che aveva stabilito il 9 aprile.
Colleghi della maggioranza, immaginate che cosa significherebbe per voi, per noi tutti, approvare oggi in quest'Aula questi due emendamenti o anche uno di essi. Il presidente Berlusconi potrebbe dire, di fronte ai Grandi della Terra, che grazie al voto unanime di questo Parlamento e della sua maggioranza ha portato per tutta quella terra un risultato incredibile, proprio in questa giornata.
Invitiamo i colleghi abruzzesi a sottoscrivere l'emendamento 3.1 e a votarlo insieme a noi. Non è una questione di bandiera, bensì di contenuti e di sostanza. Se non state attenti alla sostanza, probabilmente rischiate di perdere anche quello che di vero c'è in questa situazione e in questa terra.
Un'attenzione che non abbiamo ricevuto dal Governo e un no pregiudiziale, inizialmente gestito, dimostrato e difeso in Commissione con un parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, quando, grazie al presidente Azzollini (e gliene diamo atto, come in tante altre occasioni), siamo stati invece in grado di dimostrare che la copertura finanziaria c'era, eccome.
Colleghi, questa è una delle occasioni per porre rimedio ad un problema non risolto nel vostro decreto-legge, ora diventato legge dello Stato. Vi chiediamo di appoggiare questa proposta emendativa, esprimendo voto favorevole. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Li Gotti).