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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 235 del 08/07/2009


VALLARDI (LNP). Signor Presidente, onorevoli colleghi, il provvedimento al nostro esame è stato predisposto per affrontare alcune problematiche di natura strutturale che investono importanti settori strategici dell'economia del nostro Paese e che, di fatto, impediscono al nostro sistema produttivo di emergere da una situazione di generalizzato stallo economico.

Gli argomenti affrontati sono sostanzialmente tre: sviluppo delle piccole imprese e del commercio internazionale, tutela della proprietà industriale e lotta alla contraffazione e adozione di nuove strategie energetiche nazionali, con il riassetto di importanti enti che operano nel settore.

Il tema dell'energia, come tutti sappiamo, rappresenta l'argomento centrale, il baricentro di questo provvedimento, direi il centro di gravità permanente attorno al quale costruire il rilancio dell'economia del nostro Paese.

Un'economia fiorente - lo sappiamo - necessita di disporre di energia, di tanta energia, libera, possibilmente ecologica e, soprattutto, a basso costo.

Presidenza della vice presidente BONINO (ore 18,19)

(Segue VALLARDI). Servono quindi incentivi per energia pulita, politiche ecologiche, investimenti di valorizzazione delle fonti di produzione delle energie rinnovabili, sia industriali che agricole.

Con questo provvedimento viene incentivata per il mondo agricolo la realizzazione di impianti a biomassa non molto grandi, di ridotte dimensioni, quindi facilmente realizzabili in molte aziende agricole, con potenze inferiori a un megawatt. Ciò offrirà certamente nuove possibilità di far impresa e sarà fonte di reddito per gli agricoltori che potranno integrare e diversificare le attività dell'azienda nell'ottica di un'agricoltura sostenibile, sia dal punto di vista energetico che ambientale.

In questo provvedimento viene affrontato anche il tema della trasparenza dei prodotti alimentari. Troviamo espressamente, all'articolo 17, un'anticipazione di quello che presto sarà un provvedimento che il Governo, tramite il Ministro dell'agricoltura, attuerà, presentando in maniera più organica e complessa l'etichettatura, cioè la tracciabilità dei prodotti agricoli, a tutela della salute dei consumatori.

In questo provvedimento si regolamenta l'identificazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura, andando finalmente nella direzione della tutela e dell'informazione del consumatore, attraverso l'obbligatorietà dell'esposizione di tantissime informazioni sull'etichetta dei prodotti ittici. In sostanza, si scriverà sull'etichetta il tipo di pesce, la sua provenienza, addirittura quale nave lo ha pescato ma soprattutto quando e dove è stato pescato o allevato. Quindi sicuramente andiamo verso un futuro di trasparenza, di tracciabilità, di qualità e di genuinità del prodotto ittico venduto all'interno del nostro Paese.

Energia pulita, rinnovabile, a buon mercato, ecologicamente sostenibile: è con questa filosofia che all'articolo 27 di questo provvedimento - grazie ad un emendamento proposto dalla Lega Nord - abbiamo dato la possibilità ai Comuni con popolazione inferiore ai 20.000 abitanti di costruire degli impianti fotovoltaici con potenza fino a 200 kilowatt, mutuando la norma che è in vigore per gli impianti di potenza fino a 20 kilowatt ed estendendo chiaramente i benefìci per lo scambio sul posto, che oggi è in vigore per impianti fino a 20 kilowatt, a tutto il territorio comunale per gli impianti fino a 200 kilowatt. Diamo quindi la possibilità ai Comuni medio-piccoli, che hanno una popolazione di circa 4.000-5.000 abitanti, di produrre l'energia elettrica di cui hanno bisogno per le esigenze delle proprie utenze. Non serve molto spazio per poterlo fare: bastano circa 2.000 metri quadrati di superficie, che dovrebbero essere disponibili, credo, in ogni Comune.

Sicuramente i benefici arriveranno perché si produrranno circa 250.000 kilowattora ogni anno per ogni impianto con potenza fino a 200 kilowatt. Inoltre, la cosa che credo più ci interessi è che per ogni impianto di queste dimensioni riusciremo a risparmiare sino all'equivalente di 170 tonnellate di anidride carbonica, quindi a produrre meno CO2. Dal punto di vista ambientale credo che questo sia un grandissimo risultato.

Al di là del risparmio ambientale, ritengo che anche l'aspetto economico per i piccoli e medi Comuni sia di notevole rilevanza perché, come sappiamo, l'energia elettrica pubblica consumata in un Comune incide sul bilancio di ogni singola amministrazione per il 5-7 per cento. Se riusciamo a produrre l'energia elettrica con questo sistema, è semplice capire quale sarà il risparmio per il bilancio di un Comune.

Secondo la stessa filosofia, si è pensato - sempre con un emendamento della Lega Nord - di dare anche la possibilità ai Comuni di mettere a disposizione dei propri cittadini alcune aree su cui realizzare impianti fotovoltaici, da cedere ai privati che vogliono accedere al conto energia. Ora anche chi non ha spazio in casa propria - sto pensando a tutti quelli che vivono in appartamento e che fino ad oggi non potevano, chiaramente, costruire un impianto fotovoltaico - può, con la partecipazione del suo Comune, realizzare un impianto fotovoltaico e beneficiare quindi dell'energia prodotta. Mi rivolgo all'amico senatore Li Gotti per fargli notare che anche noi facciamo particolare attenzione alle energie alternative e agli impianti fotovoltaici e anche noi stiamo andando nella giusta direzione.

Il provvedimento al nostro esame, nel suo insieme, ci permetterà certamente di dare nuovo slancio all'economia e di recuperare quel gap energetico che, negli ultimi anni, aveva visto il nostro Paese particolarmente arretrato nei confronti dei Paesi più all'avanguardia. È per questo che il movimento della Lega Nord voterà con convinzione a favore di questo provvedimento. (Applausi dal Gruppo LNP. Congratulazioni).

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Tomaselli. Ne ha facoltà.