TOMASELLI (PD). Le modifiche intervenute alla Camera non solo lasciano irrisolti i nodi critici evidenziati nel corso della prima lettura al Senato ma introducono ulteriori aspetti negativi. Ciò vale in particolare per la norma relativa all'operatività delle reti di impresa, laddove la modifica che assegna al Ministero dell'economia la titolarità del decreto relativo alle procedure per le pubbliche amministrazioni appare il frutto di una guerra di competenze tra quel Dicastero e quello dello sviluppo economico. Con riguardo ai principi e criteri direttivi della delega al Governo in materia di energia nucleare, si registra un grave arretramento in ordine al fondo per il decommissioning laddove sono stati soppressi il riferimento relativo alla sua costituzione con contributi a carico dei produttori nonché la possibilità di attribuire quelle risorse agli enti locali che ospitano gli impianti. In relazione all'Agenzia per la sicurezza nucleare, poi, si sopprime una norma di garanzia circa la terzietà, l'autonomia e la qualità del controllo dell'organismo. Su tali aspetti il Gruppo ha presentato pochi ma significativi emendamenti che auspica vengano accolti anche se permane un giudizio fortemente critico sul complesso del provvedimento, in particolare per la scelta operata a favore del nucleare che rappresenta in realtà, dopo l'accordo siglato tra i Governi italiano e francese, la cessione di parte del mercato energetico a tecnologie estere obsolete rinunciando alla competizione internazionale sul nucleare di nuova generazione. (Applausi dal Gruppo PD).