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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 231 del 01/07/2009


PARDI (IdV). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PARDI (IdV). Signor Presidente, intervengo per porre l'attenzione sul trattamento dei collaboratori parlamentari. Una misura presa dal Consiglio di Presidenza del Senato e ribadita con deliberazione del Comitato per la sicurezza, in data 27 maggio 2009, stabiliva il criterio secondo cui i senatori avrebbero dovuto depositare i contratti di lavoro dei loro collaboratori parlamentari entro la fine di giugno. La fine di giugno è arrivata, siamo al 1° luglio e, in realtà, questa procedura non si è realizzata, anzi, si sente dire che probabilmente il limite del 30 giugno sarà spostato al 30 settembre.

Presidenza del vice presidente CHITI (ore 19,20)

(Segue PARDI) Il senatore questore Adragna mi ha voluto dare una spiegazione in via amichevole, e di ciò lo ringrazio, ma pongo la questione in questa sede in modo che resti a verbale, perché non può essere chiusa nello spazio di una spiegazione amichevole.

Pare - le cifre non sono in nostro possesso - che un numero considerevole di senatori non abbia depositato i contratti relativi ai collaboratori. Come si può interpretare tale dato? Se il contratto c'è, dovrebbe essere possibile depositarlo, se non viene depositato è molto probabile che non vi sia, e questo può accadere perché i senatori non hanno pensato di redigere il contratto nei limiti loro accordati.

Siamo, quindi, in una grave situazione di inadempienza, per cui sarebbe necessario fornire una spiegazione chiara e dire pubblicamente, e in modo efficace, perché il limite del 30 giugno sia slittato - come pare - al 30 settembre. Conoscere i motivi e le modalità mi sembra fondamentale.