VICARI (PdL). Signora Presidente, onorevoli colleghi, il tema della sicurezza ha assunto negli ultimi anni un'importanza crescente per la popolazione italiana anche alla luce dei diversi episodi di criminalità di cui sono state vittime numerosi cittadini. Le immagini impressionanti, diffuse dai mass media nei giorni scorsi, che mostravano per le vie di Napoli la morte in diretta di un passante trovatosi sfortunatamente nel mezzo di una sparatoria provocata da un regolamento di conti tra bande rivali sono emblematiche della necessità di prevedere delle misure maggiormente incisive nella lotta al crimine, con particolare riguardo a quello organizzato e di stampo mafioso.
La richiesta pressante dell'opinione pubblica è ormai da tempo quella di riportare la sicurezza nelle città e tra i cittadini. In questa direzione ha lavorato, negli ultimi mesi, il Governo e in particolare il Ministro della giustizia e quello dell'interno, che hanno gettato le basi del provvedimento (poi modificato dai due rami del Parlamento) che il Senato approverà in via definitiva domani.
Il disegno di legge presta particolare attenzione alle misure di contrasto del fenomeno mafioso. Vengono rafforzate, nel loro complesso, le misure preventive mediante una nuova disciplina del sequestro di beni appartenenti a soggetti mafiosi e frutto di attività illecite. È previsto inoltre un inasprimento del regime dell'articolo 41-bis, mediante il raddoppio, da due a quattro anni, del periodo in cui potrà essere applicato il regime di carcere duro ai mafiosi. Sono stati introdotti ulteriori accorgimenti, anche mediante un aumento dei poteri della Procura nazionale antimafia, per impedire, soprattutto ai capimafia, di continuare a controllare le cosche e a impartire ordini e direttive anche dal carcere.
Particolare attenzione viene assicurata al contrasto del racket introducendo una misura chiesta con forza dalla Confindustria nazionale e, in particolare, da quella siciliana. Infatti, viene introdotto l'obbligo di esclusione dalla partecipazione agli appalti pubblici degli imprenditori che abbiano avuto un comportamento omertoso e non abbiano proceduto alla denuncia dei fenomeni di racket scoperti successivamente dall'autorità giudiziaria.
Non possono essere trascurate, infine, le previsioni che impediscono agli amministratori degli enti locali sciolti per mafia di presentare la propria candidatura alle successive elezioni comunali, provinciali e regionali.
Il provvedimento interviene altresì con delle misure di contrasto dell'immigrazione clandestina. Questi interventi si integrano con la nuova politica inaugurata dal Governo in materia di immigrazione. Recentemente sono stati rafforzati i controlli sulle coste italiane, anche in collaborazione con le polizie di altri Paesi, come ad esempio la Libia. Tutto ciò sta consentendo di individuare le imbarcazioni cariche di clandestini con un congruo margine di anticipo e, comunque, già nel momento in cui queste ultime si trovano in acque internazionali. Questa soluzione permette alle nostre Forze di polizia di intervenire su tali imbarcazioni, prestando gli aiuti necessari, e di ricondurle, secondo le leggi del mare, sulle coste di provenienza, evitando in questo modo lo sbarco di centinaia di disperati la cui unica prospettiva, dopo un periodo di permanenza in un centro di accoglienza temporaneo, sarebbe quella del rimpatrio.
Ho avuto l'occasione, proprio recentemente (qualche settimana fa), di visitare di persona il centro di Lampedusa ed ho apprezzato gli effetti di tali politiche. Il centro, a differenza di quanto avveniva solamente alcuni mesi fa, era totalmente vuoto, ma comunque era finalmente in grado di offrire delle condizioni di vivibilità per gli immigrati che dovessero essere ospitati.
Onorevole Presidente, onorevoli colleghi, il pacchetto sicurezza che il Senato si appresta ad approvare con il voto di fiducia al Governo contiene risposte certe e concrete agli impegni assunti dal Popolo della Libertà e dal presidente Berlusconi nei confronti dei cittadini prima delle elezioni. Il nostro programma prevedeva tra i primi punti il contrasto alla criminalità organizzata, a partire proprio dal fenomeno mafioso, ai reati che sempre più allarmano i cittadini e rischiano di rendere più insicure le nostre città e al fenomeno dell'immigrazione clandestina, spesso sfruttato proprio dalle organizzazioni criminali.
Per tali motivi, voteremo la fiducia al Governo e credo che tutti gli italiani possano da oggi, con l'approvazione di questo provvedimento, essere e sentirsi più sicuri rispetto a ieri. (Applausi dal Gruppo PdL).