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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 231 del 01/07/2009


VALLI (LNP). Signora Presidente, onorevoli rappresentanti del Governo, onorevoli colleghi, noi stiamo portando in quest'Aula le richieste dei cittadini, non solo degli elettori della Lega. La sicurezza è il sale della democrazia; se cade la sicurezza è il vuoto, l'anarchia, la violenza. Noi non lo possiamo permettere. Ci siamo impegnati in maniera propositiva nei confronti della popolazione grazie all'azione del ministro Roberto Maroni, che sta ottenendo un successo dopo l'altro nel contrasto alla criminalità organizzata e nella lotta all'immigrazione clandestina. Sappiamo che la strada maestra è l'approvazione definitiva del pacchetto sicurezza. Ciò renderà più tranquille le comunità di tutto il Paese, non solo, come qualcuno vuol far credere, delle nostre genti del Nord.

L'approvazione di questo pacchetto consentirà agli amministratori locali una maggiore certezza nella loro attività, non scaricando più sulle loro spalle e sui cittadini tutte le conseguenze di un sistema che mirava solo a garantire le situazioni di illegalità: matrimoni di comodo tra uno straniero ed uno del nostro Paese con il fine di ottenere la cittadinanza; maggiori poteri agli uffici comunali per il controllo delle condizioni igienico-sanitarie degli alloggi; istituzione del registro delle persone senza fissa dimora; obbligo di esibire il permesso di soggiorno per usufruire di servizi pubblici e per ottenere atti dello stato civile.

Sono norme elementari, applicate in tutti i Paesi d'Europa e che qui da noi scandalizzano per il solito buonismo peloso di una parte dell' opposizione (una parte, perché molti nel Partito Democratico sostengono questo pacchetto sulla sicurezza, e penso a tanti amministratori del Nord) e di una gran parte dei media.

Come appartenente alla Commissione antimafia, sono particolarmente soddisfatto per l'approvazione di una modifica al codice degli appalti che introduce un fondamentale principio giuridico: 1'imprenditore deve denunciare i fatti di cui è vittima; diversamente, chi è omertoso viene escluso, per il futuro, dalla partecipazione agli appalti. Sempre su questo tema sono stati conferiti al prefetto poteri di accesso ed accertamento nei cantieri delle imprese interessate all'esecuzione di lavori pubblici.

Un altro importante intervento, sempre in tema di criminalità mafiosa, è quello che ha ampliato l'ambito di applicazione della legislazione antimafia, estendendola, alle organizzazioni mafiose straniere, per trasferimento illecito di valori, associazione mafiosa finalizzata al traffico di droga, terrorismo e sequestro di persona a scopo di estorsione, oltre che al riciclaggio. Si è modificato, inoltre, l'articolo 41-bis sul regime carcerario speciale per i boss mafiosi, che può essere applicato anche a coloro che sono detenuti o internati per altri reati ma che hanno agevolato l'associazione mafiosa.

Infine, si è provveduto alla modifica della normativa in materia di scioglimento dei consigli comunali e provinciali in conseguenza di fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso, stabilendo, ai fini dei presupposti dello scioglimento, che gli elementi debbano essere «concreti, univoci e rilevanti». Vi è un'importante misura preventiva nei confronti degli amministratori locali che, con le loro condotte, abbiano determinato lo scioglimento del consiglio dell'ente locale: l'incandidabilità al turno di elezione immediatamente successivo allo scioglimento. Si è previsto che anche i segretari comunali e provinciali, direttori generali, dirigenti e dipendenti dell'ente locale debbano essere «valutati» in ordine a detti condizionamenti, allo scopo di fronteggiare i fenomeni di infiltrazione e condizionamento mafioso.

Sono pienamente convinto che queste misure, insieme alle altre importanti disposizioni descritte dai colleghi che mi hanno preceduto e contenute nelle restanti parti del testo, saranno in grado di corrispondere alla domanda di sicurezza sempre più pressante nel nostro Paese. (Applausi dal Gruppo LNP. Congratulazioni).

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Della Monica. Ne ha facoltà.