*MICHELONI (PD). Signor Presidente, gestire il fenomeno migratorio considerando solo il punto di vista dell'ordine pubblico è un errore storico! Infatti basta solo guardare, neanche studiare, solo guardare la storia dell'emigrazione nei Paesi europei del dopoguerra. Solo con le politiche di integrazione, solo tentando di costruire delle società più giuste e più coese quei Paesi sono riusciti ad uscire dalla strada senza nessuno sbocco dove li aveva portati una gestione del fenomeno migratorio solo poliziesca, cioè quello che si sta facendo con questo disegno di legge. È veramente imperdonabile commettere questo errore dopo decenni di esperienza in tutta Europa.
In questo provvedimento non c'è neanche l'ombra dello spirito del patto europeo sull'immigrazione. Alle future generazioni noi lasciamo un Paese con uno dei debiti più importanti del mondo, un Paese inquinato - perché non credo che a Napoli la bacchetta magica abbia fatto scomparire i rifiuti - un Paese infettato anche dal tumore della criminalità organizzata.
Con questa legge, però, noi stiamo derubando i nostri figli e i nostri nipoti della possibilità di costruire una società e un'Italia migliore. Infatti, bisogna sapere che queste leggi lasciano delle tracce indelebili sulle comunità migranti, sono un freno che impedisce l'integrazione anche dopo molti anni. Il migrante non è e non può essere il capro espiatorio dei problemi di sicurezza della nostra società. Il migrante, in Italia, oggi è lo specchio che ci mette di fronte alla nostra incapacità di costruire una società più giusta, più sicura e più coesa.
Inoltre, parlando di sicurezza, vorrei aggiungere che con le ronde e con questo tipo di politica, in Europa stiamo trasmettendo un'immagine di un Paese insicuro e pericoloso, un'immagine che avrà sicuramente delle ripercussioni gravi sul turismo in Italia. Molti turisti all'estero mi chiedono cosa sta succedendo in Italia e se possono venire in vacanza senza rischi. Questo è ciò che produce la vostra demagogia, la vostra xenofobia, il vostro stare sempre in campagna elettorale. State trasmettendo l'immagine di un Paese che vive in guerra, mentre questo Paese è uno dei più sicuri d'Europa. La vostra politica è assolutamente irresponsabile nei confronti dell'Italia, della sua economia e dei suoi giovani.
Concludo evidenziando un aspetto un po' ironico di questa situazione: con questa legge si chiede al migrante di essere più puro della neve, più puro di un santo, ma poi questa stessa legge viene votata anche da parlamentari che hanno sulle spalle condanne comminate da tribunali italiani. Questo aspetto mi sembra ironico. (Applausi dal Gruppo PD. Commenti del senatore Longo).
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Li Gotti. Ne ha facoltà.