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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 231 del 01/07/2009


DELLA MONICA (PD). Signora Presidente, consegnerò un intervento scritto alla Presidenza e quindi parlerò per pochissimi minuti, soprattutto per rispondere ad alcune accuse, assolutamente infondate, dei colleghi della maggioranza circa il fatto che il Partito Democratico e l'opposizione in generale non vorrebbero assolutamente la sicurezza. È esattamente il contrario.

Il Partito Democratico ha avanzato una serie di proposte normative ampiamente recepite, tra l'altro, nel disegno di legge sulla sicurezza che stiamo esaminando. Mi riferisco in particolare ad alcune norme che vogliono dare maggiore sicurezza ai cittadini. Tra quelle penali indico innanzitutto quelle improntate ad una maggiore tutela dei soggetti deboli e in generale delle vittime dei reati. Per quanto riguarda invece le modifiche al codice di procedura penale e alle normative connesse, basti pensare che alcune delle modifiche inserite in questo provvedimento sono in realtà le stesse proposte dal Partito Democratico e dal precedente Governo e che, in larga parte, sono state anche anticipate in altri provvedimenti normativi.

Mi riferisco sia al decreto-legge sicurezza sia al decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11, che il Governo ha fortemente voluto, ma - me lo consenta la senatrice Bonfrisco - appropriandosi proprio di quelle norme in materia di contrasto alla violenza alle donne che volevamo fortemente e che sono state recepite soltanto parzialmente. Infatti, se certamente è stata introdotta la disciplina sullo stalking, altrettanto sicuramente si può sostenere che non è stata introdotta alcuna norma per contrastare quella violenza domestica che tocca donne e minori mietendo quotidianamente vittime e che, in base ai calcoli dell'ISTAT, determina un numero di morti tra le donne addirittura superiore a quello delle vittime di mafia. Sotto questo aspetto mi fa piacere che il Governo sia soddisfatto dell'appropriazione di questa normativa, ma non diciamo che il Partito Democratico non voleva la sicurezza in questa materia.

Altrettanto intendo affermare per quanto concerne le misure di prevenzione. Infatti, sempre per iniziativa del Partito Democratico sono state introdotte disposizioni in materia di misure di prevenzione personale e patrimoniale nel decreto-legge n. 92 del 2008, e auspicate e condivise dal Partito Democratico sono anche quelle inserite nel presente disegno di legge.

Per quanto riguarda il 41-bis, vorrei aggiungere che è stato proprio il Partito Democratico ad introdurre questa disciplina, riproposta come emendamento poi condiviso dalla maggioranza, che risolverà molti problemi consentendo di combattere efficacemente, ancora una volta, la criminalità organizzata.

Quanto all'immigrazione clandestina, mi preme sottolineare che le uniche norme positive sono quelle proposte dal Partito Democratico. In particolare, desidero ricordare che le norme inserite nel disegno di legge in esame sono quelle già proposte nella precedente legislatura e che il Partito Democratico ha riproposto con il disegno di legge Atto Senato n. 777. Queste norme introducono novità sostanziali e processuali per contrastare il favoreggiamento e lo sfruttamento dell'immigrazione clandestina.

Si proponevano, almeno nella visione del Partito Democratico, anche misure di tutela nei confronti delle vittime. Guarda caso, nel disegno di legge in esame l'aspetto delle vittime non è preso in considerazione. Eppure quello dell'immigrazione clandestina è un fenomeno complesso, che come tale presenta la necessità di un approccio integrato, capace di intervenire sul momento preventivo oltre che su quello repressivo, valorizzando la funzione deterrente connaturata alla disciplina penale e fornendo una risposta effettiva e articolata all'emergenza in materia.

Detto questo, possiamo passare subito alle dolenti note, poiché il disegno di legge pone seri problemi di costituzionalità per la parte concernente l'immigrazione. Piaccia o non piaccia sentirlo dire, la norma che punisce a titolo di reato l'ingresso e il soggiorno illegale dello straniero nel territorio dello Stato, oltre ad esasperare una tendenza all'uso simbolico della sanzione penale, criminalizza mere condizioni personali e presenta molteplici profili di illegittimità costituzionale. Tali profili sono già stati messi in evidenza dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 78 del 2007.

Non ritorno su quanto ho già sottolineato ieri in materia di incostituzionalità delle norme introdotte dalla Camera dei deputati combinate con il nuovo reato di ingresso e soggiorno illegale nel nostro Paese; non voglio neppure riprendere ciò che è stato evidenziato dai colleghi, e che io condivido, in materia di ronde e di altri istituti, come ad esempio la permanenza nei centri di identificazione ed espulsione (CIE), che presenta profili di incostituzionalità.

In questo momento, mi preme evidenziare che l'irregolarità dei migranti, così come sancita dal disegno di legge in esame, favorirà la criminalità organizzata, che troverà nei migranti irregolari manovalanza a basso costo, e favorirà altresì l'economia illegale; nel disegno di legge in esame, infatti, la maggioranza non ha voluto inserire le proposte in materia del Partito Democratico, quali la normativa sul caporalato e sul lavoro irregolare, che consente di combattere il traffico di esseri umani, anche sotto il profilo dello sfruttamento lavorativo, e le misure in materia di autoriciclaggio.

Ritengo quindi che non vi sia un'incoerenza del Governo e della maggioranza in materia di politiche per la sicurezza: le norme proposte sono perfettamente coerenti con le proposte di modifica in materia di intercettazioni telefoniche, in materia di sicurezza del lavoro e in materia di nuovo processo penale. Allora, la maggioranza non dica che il Partito Democratico è immobile e non vuole la sicurezza dei cittadini. È esattamente il contrario: il Governo e la maggioranza non la vogliono, perché propongono norme ineffettive.

Pertanto, il voto sarà contrario, perché per il Partito Democratico non è possibile votare norme discriminatorie, incostituzionali, inefficaci, che non garantiscono alcuna sicurezza. (Applausi dal Gruppo PD).

PRESIDENTE.Senatrice Della Monica, la Presidenza l'autorizza a consegnare il testo integrale del suo intervento.

È iscritta a parlare la senatrice Vicari. Ne ha facoltà.