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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 231 del 01/07/2009


PRESIDENTE. Ricorda che nella seduta antimeridiana è stata respinta una questione pregiudiziale, il Governo ha posto la questione di fiducia sulla distinta approvazione degli articoli 1, 2 e 3 del disegno di legge in titolo, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, ed ha avuto inizio la discussione.

LUMIA (PD). L'ennesimo ricorso al voto di fiducia sul provvedimento in esame maschera il timore di affrontare un serio e costruttivo confronto parlamentare intorno ai temi della sicurezza, soprattutto sulle norme sull'immigrazione clandestina e le ronde civiche, che sono state oggetto di critiche e divisioni anche all'interno della maggioranza. L'introduzione di una serie di misure di contrasto alla criminalità organizzata, seppure ancora limitate e insufficienti, è il risultato dell'azione di sprono e di proposte emendative del Gruppo del Partito Democratico, ad esempio sull'inasprimento del regime carcerario per i boss mafiosi e sul gratuito patrocinio ad esclusiva garanzia dei cittadini meno abbienti. Tuttavia, l'apposizione della questione di fiducia esclude la possibilità di dibattere su altre proposte rilevanti, quali l'innalzamento delle sanzioni amministrative per gli operatori economici che non denunciano il racket mafioso, le norme a tutela dei testimoni di giustizia, l'istituzione dell'Agenzia per i beni confiscati alla mafia e l'estensione della durata delle pene per i reati della criminalità organizzata. (Applausi dal Gruppo IdV).

BOLDI (LNP). Il disegno di legge in esame rappresenta l'ultimo tassello normativo del cosiddetto pacchetto sicurezza e si ispira ai principi enunciati nel Patto europeo per l'immigrazione e l'asilo, approvato un anno fa da tutti i Paesi membri dell'Unione europea. Non si può sottacere quindi che la norma che introduce il reato di immigrazione clandestina è frutto del necessario adeguamento dell'Italia alla normativa europea, fermo restando che l'espulsione dello straniero non può prescindere da una sentenza. Da tale adeguamento consegue anche la previsione che estende il periodo massimo di trattenimento dei clandestini nei centri di identificazione e espulsione. Appaiono inconsistenti le critiche sollevate dall'opposizione intorno al disagio sociale rappresentato dall'impossibilità degli stranieri irregolari di contrarre matrimoni e al conseguente possibile aumento del tasso di criminalità, considerata l'alta percentuale di matrimoni di convenienza e a pagamento. Il provvedimento si ispira invece ad una nuova filosofia dell'immigrazione, volta a respingere gli ingressi irregolari e a cooperare per sostenere lo sviluppo dei Paesi da cui maggiormente provengono i flussi migratori. (Applausi dal Gruppo LNP. Congratulazioni).

MICHELONI (PD). La questione dei flussi migratori non può essere considerata un problema di ordine pubblico, come testimonia la storia dell'emigrazione del dopoguerra nei Paesi europei, dove si sono privilegiate sane politiche di integrazione e coesione sociale a misure poliziesche e di respingimento. L'impianto delle norme sull'immigrazione non si ispira ai principi della normativa europea, impedendo ogni tentativo di integrazione delle comunità migranti e tracciando un segno indelebile anche sulla società futura. I reiterati proclami in materia di sicurezza lanciati dalla maggioranza e dal Governo, sempre a fini elettorali, uniti ad alcune delle norme più nefaste del provvedimento come quella sulle ronde civiche, trasmettono in Europa l'immagine di un Paese a rischio, con effetti negativi sul turismo e sull'economia. (Applausi dal Gruppo PD. Commenti del senatore Longo).

LI GOTTI (IdV). Nonostante la lunga permanenza al Governo dell'attuale maggioranza, dal 2001 al 2006 e nella presente legislatura, i complessi fenomeni connessi all'immigrazione e alla gestione della sicurezza non sono stati efficacemente gestiti. Al contrario, si sono ulteriormente aggravati alcuni dei problemi che afferiscono al comparto della giustizia in conseguenza di una serie di provvedimenti ad personam, come la depenalizzazione del falso in bilancio e il dimezzamento del tempo di prescrizione dei processi, nonché a causa della forte diminuzione delle risorse destinate alle forze di polizia e della pessima gestione del Dicastero da parte del ministro Castelli. Alcune delle misure positive contenute nel provvedimento, in tema di contrasto alla criminalità organizzata, sono in gran parte frutto del lavoro dell'opposizione, mentre è da attribuire alla maggioranza l'inspiegabile soppressione della norma sull'autoriciclaggio. Tuttavia, quella che viene definita la norma bandiera del disegno di legge, ovvero l'introduzione del reato di immigrazione clandestina, rivela un contenuto irrisorio ed impraticabile, consistente in una cospicua ammenda pecuniaria che l'immigrato non potrà corrispondere e che dovrebbe essere convertita in lavoro sostitutivo. Ma se il clandestino non richiederà di svolgere il lavoro sostitutivo o non potrà farlo, perché essendo irregolare non potrà avere una posizione assicurativa e previdenziale, allora la legge prevede l'applicazione dell'obbligo di permanenza domiciliare: si prevede cioè che sia obbligato a rimanere nella propria residenza i sabati e le domeniche. Queste norme sono una vera e propria presa in giro ai danni dei cittadini, e si tradurranno in un mero aggravio delle spese processuali. Chiede ancora una volta chiarimenti al sottosegretario Mantovano intorno alla falsa stima, trasmessa nel rapporto del Ministero dell'interno, del numero degli stranieri irregolari attualmente soggiornanti in Italia, finalizzata a giustificare l'inadeguata copertura finanziaria della norma. Il provvedimento e la politica del Governo non meritano un voto di fiducia. (Applausi dai Gruppi IdV e PD).

BONFRISCO (PdL). Voterà a favore delle questioni di fiducia poste sull'approvazione di un provvedimento articolato e ricco di contenuti, che prevede tra l'altro misure per contrastare la violenza contro le donne e, concorrendo alla politica complessiva sulla sicurezza, risponde ad una domanda fondamentale dei cittadini. Respingendo le accuse del senatore Li Gotti, rivendica con orgoglio il sostegno ad un Governo che ha adeguato l'ordinamento interno a quello europeo e ha adottato misure che garantiscono alle donne maggiore tranquillità. Ricorda, infine, la meritoria opera dell'ex ministro della giustizia Castelli, che ha tentato di riformare l'ordinamento giudiziario e la normativa sulle intercettazioni telefoniche. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP).

VALLI (LNP). La sicurezza è il fondamento della democrazia e il provvedimento in esame corrisponde ad una domanda pressante di tutti i cittadini, oltre ad essere condiviso da molti amministratori locali del PD. L'introduzione del reato di ingresso e permanenza illegale, il possesso del permesso di soggiorno quale requisito per accedere ai servizi pubblici, l'attribuzione di poteri agli uffici locali per verificare le condizioni igienico-sanitarie dei domicili dei richiedenti la regolarizzazione, l'istituzione del registro delle persone senza fissa dimora sono norme per contrastare l'immigrazione clandestina analoghe a quelle vigenti in altri ordinamenti europei e costituiscono motivo di scandalo soltanto per una parte dell'opposizione. In qualità di membro della Commissione antimafia è particolarmente orgoglioso delle norme di contrasto della criminalità organizzata, che aumentano i poteri dei prefetti e i controlli sugli appalti pubblici, inaspriscono il regime carcerario per i boss mafiosi, modificano la norma sullo scioglimento delle amministrazioni locali. (Applausi dal Gruppo LNP. Congratulazioni).

DELLA MONICA (PD). Respinge le accuse della maggioranza che ha imputato al PD una sostanziale indifferenza o inerzia sul tema della sicurezza. E' vero il contrario e lo stesso disegno di legge in materia di sicurezza pubblica recepisce proposte del Gruppo in materia di tutela delle vittime dei reati, misure di prevenzione personale e patrimoniale per contrastare la criminalità organizzata, modifica dell'articolo 41-bis dell'ordinamento penitenziario, misure di contrasto dello sfruttamento dell'immigrazione clandestina. Il Governo, invece, ha recepito soltanto parzialmente le proposte in materia di violenza contro le donne e, in tema di contrasto dell'immigrazione clandestina, ha previsto norme incostituzionali, discriminatorie e inefficaci, che favoriranno l'economia illegale e la criminalità organizzata. (Applausi dal Gruppo PD). Consegna il testo scritto dell'intervento affinché sia pubblicato in allegato ai Resoconti della seduta. (v. Allegato B).

VICARI (PdL). Voterà la fiducia al Governo, nella convinzione che il pacchetto sicurezza contenga risposte certe e concrete agli impegni assunti dalla maggioranza prima delle elezioni. Sul versante del contrasto della criminalità organizzata, ricorda la nuova disciplina di sequestro dei beni, l'inasprimento del carcere duro per i mafiosi, i maggiori poteri della procura nazionale antimafia, l'obbligo di esclusione dalla partecipazione agli appalti pubblici degli imprenditori che abbiano avuto un comportamento omertoso, il divieto di ricandidatura alle successive elezioni degli amministratori di enti locali sciolti per infiltrazione mafiosa. Sul versante del contrasto dell'immigrazione clandestina ricorda l'importante funzione di prevenzione assicurata dall'accordo con la Libia. (Applausi dal Gruppo PdL).

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione congiunta delle questioni di fiducia. Sospende brevemente la seduta.

La seduta, sospesa alle ore 15,54, è ripresa alle ore 16,05.