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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 231 del 01/07/2009


RESOCONTO SOMMARIO

Presidenza della vice presidente MAURO

La seduta inizia alle ore 15,02.

Il Senato approva il processo verbale della seduta del giorno precedente.

Comunicazioni della Presidenza

PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.

Preannunzio di votazioni mediante procedimento elettronico

PRESIDENTE. Avverte che dalle ore 15,04 decorre il termine regolamentare di preavviso per eventuali votazioni mediante procedimento elettronico.

Seguito della discussione del disegno di legge:

(733-B) Disposizioni in materia di sicurezza pubblica (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale)

Seguito della discussione e approvazione delle questioni di fiducia poste sugli articoli 1 e 2

PRESIDENTE. Ricorda che nella seduta antimeridiana è stata respinta una questione pregiudiziale, il Governo ha posto la questione di fiducia sulla distinta approvazione degli articoli 1, 2 e 3 del disegno di legge in titolo, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, ed ha avuto inizio la discussione.

LUMIA (PD). L'ennesimo ricorso al voto di fiducia sul provvedimento in esame maschera il timore di affrontare un serio e costruttivo confronto parlamentare intorno ai temi della sicurezza, soprattutto sulle norme sull'immigrazione clandestina e le ronde civiche, che sono state oggetto di critiche e divisioni anche all'interno della maggioranza. L'introduzione di una serie di misure di contrasto alla criminalità organizzata, seppure ancora limitate e insufficienti, è il risultato dell'azione di sprono e di proposte emendative del Gruppo del Partito Democratico, ad esempio sull'inasprimento del regime carcerario per i boss mafiosi e sul gratuito patrocinio ad esclusiva garanzia dei cittadini meno abbienti. Tuttavia, l'apposizione della questione di fiducia esclude la possibilità di dibattere su altre proposte rilevanti, quali l'innalzamento delle sanzioni amministrative per gli operatori economici che non denunciano il racket mafioso, le norme a tutela dei testimoni di giustizia, l'istituzione dell'Agenzia per i beni confiscati alla mafia e l'estensione della durata delle pene per i reati della criminalità organizzata. (Applausi dal Gruppo IdV).

BOLDI (LNP). Il disegno di legge in esame rappresenta l'ultimo tassello normativo del cosiddetto pacchetto sicurezza e si ispira ai principi enunciati nel Patto europeo per l'immigrazione e l'asilo, approvato un anno fa da tutti i Paesi membri dell'Unione europea. Non si può sottacere quindi che la norma che introduce il reato di immigrazione clandestina è frutto del necessario adeguamento dell'Italia alla normativa europea, fermo restando che l'espulsione dello straniero non può prescindere da una sentenza. Da tale adeguamento consegue anche la previsione che estende il periodo massimo di trattenimento dei clandestini nei centri di identificazione e espulsione. Appaiono inconsistenti le critiche sollevate dall'opposizione intorno al disagio sociale rappresentato dall'impossibilità degli stranieri irregolari di contrarre matrimoni e al conseguente possibile aumento del tasso di criminalità, considerata l'alta percentuale di matrimoni di convenienza e a pagamento. Il provvedimento si ispira invece ad una nuova filosofia dell'immigrazione, volta a respingere gli ingressi irregolari e a cooperare per sostenere lo sviluppo dei Paesi da cui maggiormente provengono i flussi migratori. (Applausi dal Gruppo LNP. Congratulazioni).

MICHELONI (PD). La questione dei flussi migratori non può essere considerata un problema di ordine pubblico, come testimonia la storia dell'emigrazione del dopoguerra nei Paesi europei, dove si sono privilegiate sane politiche di integrazione e coesione sociale a misure poliziesche e di respingimento. L'impianto delle norme sull'immigrazione non si ispira ai principi della normativa europea, impedendo ogni tentativo di integrazione delle comunità migranti e tracciando un segno indelebile anche sulla società futura. I reiterati proclami in materia di sicurezza lanciati dalla maggioranza e dal Governo, sempre a fini elettorali, uniti ad alcune delle norme più nefaste del provvedimento come quella sulle ronde civiche, trasmettono in Europa l'immagine di un Paese a rischio, con effetti negativi sul turismo e sull'economia. (Applausi dal Gruppo PD. Commenti del senatore Longo).

LI GOTTI (IdV). Nonostante la lunga permanenza al Governo dell'attuale maggioranza, dal 2001 al 2006 e nella presente legislatura, i complessi fenomeni connessi all'immigrazione e alla gestione della sicurezza non sono stati efficacemente gestiti. Al contrario, si sono ulteriormente aggravati alcuni dei problemi che afferiscono al comparto della giustizia in conseguenza di una serie di provvedimenti ad personam, come la depenalizzazione del falso in bilancio e il dimezzamento del tempo di prescrizione dei processi, nonché a causa della forte diminuzione delle risorse destinate alle forze di polizia e della pessima gestione del Dicastero da parte del ministro Castelli. Alcune delle misure positive contenute nel provvedimento, in tema di contrasto alla criminalità organizzata, sono in gran parte frutto del lavoro dell'opposizione, mentre è da attribuire alla maggioranza l'inspiegabile soppressione della norma sull'autoriciclaggio. Tuttavia, quella che viene definita la norma bandiera del disegno di legge, ovvero l'introduzione del reato di immigrazione clandestina, rivela un contenuto irrisorio ed impraticabile, consistente in una cospicua ammenda pecuniaria che l'immigrato non potrà corrispondere e che dovrebbe essere convertita in lavoro sostitutivo. Ma se il clandestino non richiederà di svolgere il lavoro sostitutivo o non potrà farlo, perché essendo irregolare non potrà avere una posizione assicurativa e previdenziale, allora la legge prevede l'applicazione dell'obbligo di permanenza domiciliare: si prevede cioè che sia obbligato a rimanere nella propria residenza i sabati e le domeniche. Queste norme sono una vera e propria presa in giro ai danni dei cittadini, e si tradurranno in un mero aggravio delle spese processuali. Chiede ancora una volta chiarimenti al sottosegretario Mantovano intorno alla falsa stima, trasmessa nel rapporto del Ministero dell'interno, del numero degli stranieri irregolari attualmente soggiornanti in Italia, finalizzata a giustificare l'inadeguata copertura finanziaria della norma. Il provvedimento e la politica del Governo non meritano un voto di fiducia. (Applausi dai Gruppi IdV e PD).

BONFRISCO (PdL). Voterà a favore delle questioni di fiducia poste sull'approvazione di un provvedimento articolato e ricco di contenuti, che prevede tra l'altro misure per contrastare la violenza contro le donne e, concorrendo alla politica complessiva sulla sicurezza, risponde ad una domanda fondamentale dei cittadini. Respingendo le accuse del senatore Li Gotti, rivendica con orgoglio il sostegno ad un Governo che ha adeguato l'ordinamento interno a quello europeo e ha adottato misure che garantiscono alle donne maggiore tranquillità. Ricorda, infine, la meritoria opera dell'ex ministro della giustizia Castelli, che ha tentato di riformare l'ordinamento giudiziario e la normativa sulle intercettazioni telefoniche. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP).

VALLI (LNP). La sicurezza è il fondamento della democrazia e il provvedimento in esame corrisponde ad una domanda pressante di tutti i cittadini, oltre ad essere condiviso da molti amministratori locali del PD. L'introduzione del reato di ingresso e permanenza illegale, il possesso del permesso di soggiorno quale requisito per accedere ai servizi pubblici, l'attribuzione di poteri agli uffici locali per verificare le condizioni igienico-sanitarie dei domicili dei richiedenti la regolarizzazione, l'istituzione del registro delle persone senza fissa dimora sono norme per contrastare l'immigrazione clandestina analoghe a quelle vigenti in altri ordinamenti europei e costituiscono motivo di scandalo soltanto per una parte dell'opposizione. In qualità di membro della Commissione antimafia è particolarmente orgoglioso delle norme di contrasto della criminalità organizzata, che aumentano i poteri dei prefetti e i controlli sugli appalti pubblici, inaspriscono il regime carcerario per i boss mafiosi, modificano la norma sullo scioglimento delle amministrazioni locali. (Applausi dal Gruppo LNP. Congratulazioni).

DELLA MONICA (PD). Respinge le accuse della maggioranza che ha imputato al PD una sostanziale indifferenza o inerzia sul tema della sicurezza. E' vero il contrario e lo stesso disegno di legge in materia di sicurezza pubblica recepisce proposte del Gruppo in materia di tutela delle vittime dei reati, misure di prevenzione personale e patrimoniale per contrastare la criminalità organizzata, modifica dell'articolo 41-bis dell'ordinamento penitenziario, misure di contrasto dello sfruttamento dell'immigrazione clandestina. Il Governo, invece, ha recepito soltanto parzialmente le proposte in materia di violenza contro le donne e, in tema di contrasto dell'immigrazione clandestina, ha previsto norme incostituzionali, discriminatorie e inefficaci, che favoriranno l'economia illegale e la criminalità organizzata. (Applausi dal Gruppo PD). Consegna il testo scritto dell'intervento affinché sia pubblicato in allegato ai Resoconti della seduta. (v. Allegato B).

VICARI (PdL). Voterà la fiducia al Governo, nella convinzione che il pacchetto sicurezza contenga risposte certe e concrete agli impegni assunti dalla maggioranza prima delle elezioni. Sul versante del contrasto della criminalità organizzata, ricorda la nuova disciplina di sequestro dei beni, l'inasprimento del carcere duro per i mafiosi, i maggiori poteri della procura nazionale antimafia, l'obbligo di esclusione dalla partecipazione agli appalti pubblici degli imprenditori che abbiano avuto un comportamento omertoso, il divieto di ricandidatura alle successive elezioni degli amministratori di enti locali sciolti per infiltrazione mafiosa. Sul versante del contrasto dell'immigrazione clandestina ricorda l'importante funzione di prevenzione assicurata dall'accordo con la Libia. (Applausi dal Gruppo PdL).

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione congiunta delle questioni di fiducia. Sospende brevemente la seduta.

La seduta, sospesa alle ore 15,54, è ripresa alle ore 16,05.

Informativa del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sul tragico incidente di Viareggio e conseguente discussione

MATTEOLI, ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Dalla visita a Viareggio nei luoghi del disastro è emersa tutta la gravità dell'evento, come pure, d'altro canto, l'eccellente lavoro svolto con dedizione e sacrificio da Vigili del fuoco e dagli uomini della Protezione civile, che hanno provveduto, oltre alle operazioni di recupero delle salme, di soccorso ai feriti e di sgombero, alle procedure di contenimento dei rischi di inquinamento da GPL nei territorio attigui ed al ripristino del tratto ferroviario interessato dal deragliamento. Il primo rapporto dell'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria sembra confermare l'ipotesi, emersa sin dalle prime ore dall'incidente e formulata anche dalle Ferrovie dello Stato, che a determinare il deragliamento del convoglio sia stato il cedimento di un'asse del primo carro, di proprietà della società americana GATX. Le verifiche tecniche sulle strutture incidentate hanno confermato che tutti i parametri relativi alla manutenzione del carrello, al rispetto delle norme sul trasporto delle merci pericolose, al peso del convoglio, alla velocità dello stesso risultano essere assolutamente regolamentari. A seguito del tragico incidente, segnala che la circolazione ferroviaria regionale e di media e lunga percorrenza sta subendo deviazioni e ritardi, cui si è cercato sin da subito di sopperire con l'attivazione di strumenti di circolazione alternativa, sui quali gli utenti possono avere informazioni grazie al numero verde ed ai notiziari dedicati che sono stati attivati allo scopo. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha nominato immediatamente una commissione d'inchiesta composta da ingegneri al fine di condurre tutti gli accertamenti del caso e il Governo si è impegnato a provvedere integralmente alle spese per la ricostruzione delle palazzine e delle strutture distrutte. Per quanto attiene alle responsabilità dei vertici delle Ferrovie dello Stato, ricorda che questi furono nominati dal precedente Governo e godono anche della stima dell'attuale e che l'Agenzia per la sicurezza ferroviaria ha sempre svolto un'adeguata azione di controllo e di verifica. Necessitano di una smentita anche le critiche mosse alla erogazione e alla gestione delle risorse in questo settore, in quanto il Ministero ha sempre privilegiato la sicurezza degli impianti rispetto ad ogni altro investimento. Esprimendo soddisfazione per la presenza trasversale delle istituzioni ad ogni livello sui luoghi del disastro, rinnova la solidarietà ed il cordoglio da parte del Governo per le vittime, il cui numero sembra purtroppo destinato a salire. (Applausi dal Gruppo PdL e dei senatori D'Alia e Astore).

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Esprime apprezzamento per la prontezza con la quale il Ministro è intervenuto per informare l'Assemblea del Senato sul tragico incidente di Viareggio. Colpisce, tuttavia, il fatto che un sinistro avvenuto su una rete locale possa paralizzare l'intera rete ferroviaria nazionale, il che induce a ritenere urgente una riflessione sullo stato generale del sistema dei trasporti ferroviari italiani. Occorre fare chiarezza sulla normativa vigente sulla sicurezza, la quale deve essere stringente e rigorosamente applicata. Pur senza intendere muovere critiche ai vertici delle Ferrovie dello Stato, soprattutto prima di aver raccolto elementi più precisi, è fondamentale l'individuazione delle responsabilità ed in tal senso è apprezzabile l'iniziativa del Ministero di nominare una commissione di inchiesta sull'accaduto, la cui attività dovrà proseguire nel tempo, anche una volta trascorsa la prima ondata emotiva suscitata dalla drammaticità dell'evento. Per tutti gli aspetti che ancora necessitano un chiarimento, il Gruppo UDC-SVP-Autonomie si limita a prendere atto dell'informativa resa e si riserva di esprimere giudizi solo alla luce dei nuovi elementi che emergeranno. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Astore).

DE TONI (IdV). A nome del Gruppo dell'Italia dei Valori, ringrazia il Ministro per l'informativa resa all'Assemblea del Senato. Nonostante i chiarimenti forniti, tuttavia, permangono punti oscuri sulla vicenda, soprattutto relativi alle responsabilità per l'attuale stato dell'intero sistema ferroviario italiano. Non si conosce, ad esempio, l'entità delle risorse effettivamente finalizzate alla sicurezza delle reti, né quali interventi urgenti siano stati adottati per adeguare il servizio ferroviario a standard moderni di efficienza e sicurezza: occorre anzi rilevare che i fondi stanziati dal Governo Prodi a tale scopo sono stati pesantemente tagliati dalla finanziaria per il 2009. Appare inaccettabile che si privilegino gli investimenti per l'implementazione tecnologica dell'Alta velocità e si trascurino invece gli interventi sulla rete dei trasporti locali di merci e passeggeri. È auspicabile che sia tenuta sempre alta l'attenzione verso la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini che usufruiscono dei servizi ferroviari e che l'inchiesta della commissione ministeriale inizi rapidamente i propri lavori, in sinergia con la magistratura, per individuare eventuali responsabilità in capo ai vertici delle Ferrovie dello Stato. (Applausi dal Gruppo IdV).

MURA (LNP). In attesa che le conclusioni cui perverranno le inchieste sul disastro ferroviario di Viareggio mettano in luce eventuali carenze nei sistemi di sicurezza e di manutenzione del sistema ferroviario, attestata la regolarità dello stato di manutenzione del carrello che cedendo ha trascinato con sé l'intero convoglio fuori dalle rotaie e verificato il rispetto di tutti i parametri previsti dalla normativa, sarà necessario verificare l'adeguatezza della normativa in materia ed eventualmente intervenire su di essa perché risulti più stringente. Secondo i dati ad oggi disponibili, nel trasporto su rotaia l'incidenza di sinistri è più bassa e l'obiettivo da perseguire è quello della piena sicurezza, compresa quella delle popolazioni che risiedono nei territori dove transitano convogli di merci pericolose. Il Parlamento dovrà intervenire in tal senso ed eventualmente promuovere modalità alternative per il trasporto merci nel Paese. (Applausi dal Gruppo LNP).

FILIPPI Marco (PD). Il problema della sicurezza del sistema ferroviario italiano non deve essere assolutamente trascurato, soprattutto considerando l'alto numero di convogli che trasportano merci pericolose nel Paese, che rappresentano un quotidiano rischio di cui la popolazione è all'oscuro. Si deve creare una maggiore consapevolezza su tali rischi ed estendere eventualmente al trasporto di merci pericolose su rotaia la direttiva comunitaria «Seveso 2», concernente il controllo dei rischi da incidente rilevante. È fondamentale che il livello di attenzione su queste tematiche non si abbassi una volta trascorsa l'ondata emotiva e se per la perdita di vite umane non si può fare molto più che esprimere solidarietà e vicinanza non formale, il Governo ha il potere e il dovere di agire per il futuro mettendo in campo ogni intervento possibile sulla sicurezza delle strutture, per la formazione costante degli operatori e con l'applicazione di un quadro normativo rigoroso. A tale riguardo il Gruppo del Partito Democratico presenterà una mozione per sollecitare la piena operatività dell'Agenzia per la sicurezza ferroviaria. È senz'altro apprezzabile la prontezza di reazione del Governo in questo frangente, ma si avverte la necessità di una intera sessione di lavori parlamentari dedicata alla tematica della sicurezza nella mobilità delle merci e dei passeggeri in Italia. (Applausi dai Gruppi PD e IdV).

BALDINI (PdL). Nel ringraziare il ministro Matteoli per la tempestiva informativa, esprime il più vivo cordoglio alle famiglie delle vittime coinvolte nella tragedia, auspicando una rapida guarigione per i feriti. Giudica positivamente l'istituzione di un'apposita commissione di inchiesta, nonché il lavoro serio che sta svolgendo la magistratura, ritenendo che sia necessario procedere ad una rivisitazione della normativa sulla sicurezza dei trasporti ferroviari nel caso in cui si appuri che essa è inadeguata, oppure all'individuazione dei responsabili del disastro qualora esso sia stato causato da negligenza. Conclude quindi sollecitando il commissario europeo Tajani a porre con forza in ambito comunitario l'esigenza di norme più efficaci e più idonee a garantire adeguati standard di sicurezza. (Applausi dal Gruppo PdL e della senatrice Boldi).

CIARRAPICO (PdL). Chiede al Governo se e quale contestazione è stata mossa all'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, il quale è responsabile ultimo del funzionamento e della sicurezza del trasporto ferroviario, anche quando esso sia praticato facendo ricorso - come è sembrato giustificarsi il dottor Moretti - a mezzi esteri.

PRESIDENTE. Sospende la seduta fino alle ore 17,15.

La seduta, sospesa alle ore 16,49, è ripresa alle ore 17,15.

Presidenza del presidente SCHIFANI

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 733-B
e delle questioni di fiducia

PRESIDENTE. Procede alla votazione nominale con appello dell'articolo 1, nel testo licenziato dalla Camera dei deputati, sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.

Seguono le operazioni di voto.

Presidenza del vice presidente CHITI

Con votazione nominale con appello, ai sensi dell'articolo 94, secondo comma della Costituzione e dell'articolo 161, comma 1, del Regolamento, il Senato approva l'articolo 1 del disegno di legge 733-B. Risultano conseguentemente preclusi tutti gli emendamenti e ordini del giorno presentati all'articolo.

PRESIDENTE. Come convenuto, sospende la seduta fino alle 18,30.

La seduta, sospesa alle ore 18,06, è ripresa alle ore 18,30.

PRESIDENTE. Passa alla votazione dell'articolo 2, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.

Seguono le operazioni di voto.

Presidenza del presidente SCHIFANI

Con votazione nominale con appello ai sensi dell'articolo 94, secondo comma, della Costituzione, e ai sensi dell'articolo 161, comma 1, del Regolamento, il Senato approva l'articolo 2 del disegno di legge 733-B. (Applausi dal Gruppo PdL). Sono conseguentemente preclusi tutti gli emendamenti e l'ordine del giorno presentati all'articolo.

PRESIDENTE. Rinvia il seguito della discussione alla seduta del disegno di legge n. 733-B alla seduta antimeridiana di domani.

Sui lavori del Senato

PRESIDENTE. Avverte che, per intese intercorse con i Gruppi, lo svolgimento degli atti di sindacato ispettivo previsto per la seduta pomeridiana sarà anticipato al termine della votazione finale del disegno di legge n. 733-B. La seduta pomeridiana di domani pertanto non avrà luogo.

Su argomenti specifici

(Trattamento collaboratori dei senatori - Sollecito risposta a interrogazioni - Riconoscimento Dolomiti quale Patrimonio dell'umanità)

PARDI (IdV). Come stabilito dal Consiglio di Presidenza del Senato, ciascun senatore, alla data di ieri, avrebbe dovuto depositare il contratto di lavoro stipulato con i propri collaboratori. Si ha notizia che il termine sarebbe stato prorogato al 30 settembre poiché numerosi senatori non avrebbero adempiuto alla procedura. Chiede chiarimenti a fronte di tale inadempienza, che pare motivata dal fatto che tali contratti non esistano affatto.

Presidenza del vice presidente CHITI

MALAN (PdL). La delibera richiamata dal senatore Pardi, che introduce una nuova disciplina per l'accredito dei collaboratori dei senatori, è effettivamente in vigore alla data odierna e vale per ogni nuova collaborazione. La proroga è stata stabilita per i rapporti di collaborazione già in essere al fine di consentire ai senatori di ottemperare a tutti gli adempimenti previsti dalla delibera originaria, a fronte dei quali sono insorti dubbi in merito ai casi di specie via via esaminati.

MASCITELLI (IdV). Sollecita la risposta da parte del Ministro della sanità a due interrogazioni presentate nei mesi scorsi, la 3-00538, relativa all'attività del commissario ad acta per il sistema sanitario abruzzese, e la 3-00780, relativa alla grave situazione dei dipendenti di un gruppo privato coinvolto dallo scandalo sulla sanità abruzzese, i quali non percepiscono da mesi alcuna retribuzione.

SANTINI (PdL). In qualità di vice Presidente vicario del Gruppo "Amici della montagna" del Parlamento ricorda all'Assemblea che nella serata odierna si terrà un evento presso la Camera dei deputati per celebrare il riconoscimento delle Dolomiti come patrimonio dell'umanità da parte dell'UNESCO. (Applausi dal Gruppo PdL e del senatore Peterlini).

LUMIA (PD). Sollecita lo svolgimento dell'interrogazione 3-00663, riguardante le procedure di reclutamento nelle università e negli enti di ricerca; in tale materia è intervenuto il decreto-legge n. 180 del 2008 che, modificando le modalità di formazione delle commissioni esaminatrici per le procedure di valutazione comparativa per il reclutamento di professori e ricercatori, le ha nei fatti bloccate ed è pertanto urgente un tempestivo intervento del Governo.

PRESIDENTE. Nell'esprimere compiacimento per il riconoscimento attribuito alle Dolomiti da parte dell'UNESCO, rassicura i senatori Mascitelli e Lumia che la Presidenza del Senato solleciterà il Governo a dare risposta quanto prima alle interrogazioni segnalate. In relazione alla vicenda sollevata dal senatore Pardi, precisa che la decisione di mantenere validi fino al 30 settembre prossimo tutti i tesserini dei collaboratori è riconducibile all'esigenza di garantire tempi congrui per il completamento di alcune procedure amministrative. Comunica infine che dalla prossima settimana sarà a disposizione un consulente del lavoro per tutti i senatori bisognosi di un parere sulla regolamentazione dei contratti dei propri collaboratori.

Dà annunzio degli atti di indirizzo e di sindacato ispettivo pervenuti alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica l'ordine del giorno della seduta del 2 luglio.

La seduta termina alle ore 19,40.