Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (517 KB)

Versione standard



Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 218 del 09/06/2009


MARCENARO (PD). Al drammatico quadro della situazione in Birmania caratterizzato da una dilagante povertà, dal costante aumento di prigionieri politici, dalla diffusione del lavoro forzato e da altri problemi di natura socio-emergenziale che affliggono il Paese, si è aggiunta l'impossibilità negli ultimi anni di addivenire ad una svolta democratica e la sostanziale riaffermazione della dittatura militare con il referendum del 2008. Auspicando che le elezioni del 2010 possano rappresentare un'occasione di svolta democratica e coinvolgere le forze che pacificamente si oppongono alla dittatura e le minoranze etniche del Paese, ricorda l'impegno profuso oltre che dall'Unione europea e dall'ONU, da parte di molti altri organismi internazionali attivi nella difesa dei diritti umani soprattutto nel richiedere la liberazione di Aung San Suu Kyi e dei prigionieri politici. La comunità internazionale deve adottare misure idonee a rendere concreta ed efficace l'applicazione delle sanzioni. Si augura che la politica estera italiana ricerchi con coraggio un equilibrio tra realismo politico e difesa dei principi, soprattutto nel sollecitare ad un atteggiamento diverso quei Paesi, come Cina, India e Russia, che possono esercitare un'influenza importante sul governo birmano. (Applausi dal Gruppo PD e della senatrice Bianconi).

Presidenza del vice presidente NANIA