PRESIDENTE. Passa alla votazione della mozione.
FOSSON (UDC-SVP-Aut). Posta la matrice culturale dell'approccio al parto, nei Paesi in via di sviluppo occorrerebbe agire proprio creando nelle popolazioni una maggiore consapevolezza sui rischi connessi al mancato rispetto delle basilari norme igienico-sanitarie e sulla necessità di un'assistenza professionale al parto. Benché la mozione presenti alcuni profili di imprecisione ed indefinitezza, è nel complesso condivisibile: esprime pertanto voto favorevole a nome del Gruppo. (Applausi delle senatrici Bianconi e Boldi).
BUGNANO (IdV). Nel redigere la mozione in esame le presentatrici si sono avvalse del bagaglio informativo acquisito nell'ambito dell'incontro presso la Organizzazione mondiale della sanità che ha coinvolto parlamentari di tutti gli schieramenti politici sul tema della salute materno-infantile. La tutela della maternità e dell'infanzia nei Paesi in via di sviluppo è un obiettivo da perseguire nell'interesse complessivo di quelle società. Gli aiuti internazionali verso quei Paesi devono esplicarsi, più che nell'esportazione di tecnologie, nella formazione costante di professionalità che possano agire in loco sulla mentalità e sulla cultura di operatori e famiglie. Si esprime favorevolmente sulla mozione in esame. (Applausi dal Gruppo IdV e delle senatrici Bianconi e Boldi).
BOLDI (LNP). L'approvazione della mozione in esame può favorire il raggiungimento di positivi risultati, ad esempio indirizzando con maggiore decisione gli sforzi verso la formazione di operatori locali nelle pratiche sanitarie connesse al parto: gli accorgimenti più elementari potranno salvare le vite di madri e neonati, la cui tutela è al centro di questa mozione così sentita e trasversalmente condivisa. Su di essa, annuncia il voto favorevole accogliendo la proposta di riformulazione avanzata dal Governo. (Applausi dei senatori Astore e Bianconi).
BIANCHI (PD). I dati allarmanti relativi ai decessi connessi al parto nei Paesi in via di sviluppo, causati da patologie ormai debellate nei Paesi avanzati, richiamano ad un impegno immediato a tutela della maternità e dell'infanzia. Occorre formare personale medico e paramedico locale, meglio se femminile, che sappia far fronte alle patologie ed informare le donne. Bisogna garantire un maggior accesso alla prevenzione delle malattie infettive e debellare il fenomeno degli aborti clandestini. L'Italia deve porre queste tematiche al centro della propria politica di cooperazione, attraverso un impegno economico concreto e mettendo a disposizione le proprie migliori professionalità. Finora, infatti, l'Italia non ha investito in modo adeguato e quindi ha sostanzialmente disatteso gli impegni assunti nell'ambito degli obiettivi del Millennio, sottoscritti nel 2000 in sede ONU, che richiedono di ridurre di due terzi, fra il 1990 e il 2015, il tasso di mortalità infantile sotto i cinque anni e di tre quarti il tasso di mortalità materna. Esprime, a nome del Gruppo del Partito Democratico, voto favorevole sulla mozione in esame. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Peterlini).
BIANCONI (PdL). Preannuncia il voto favorevole del Gruppo del Partito della Libertà sulla mozione sulla salute materno-infantile, che costituisce un rinnovato impegno alla solidarietà, in ossequio anche agli impegni assunti nel corso primo incontro internazionale sulla salute riproduttiva, promosso dall'Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda) in collaborazione con l'Organizzazione mondiale della sanità che si è svolto in gennaio a Ginevra, al quale le presentatrici della mozione hanno partecipato insieme ad altre parlamentari. Si compie così un passo avanti nella prevenzione delle morti legate alla gravidanza ed al parto, con l'obiettivo di colmare il divario fra i Paesi in via di sviluppo e quelli più avanzati, richiamando questi ultimi ad un impegno cosciente nei confronti dei primi, anche nella consapevolezza che un miglioramento della situazione socio-sanitaria nel Sud del mondo contribuirebbe sensibilmente ad una maggiore stabilità del contesto internazionale. (Applausi dal Gruppo PdL e della senatrice Boldi).
PORETTI (PD). Preannuncia la propria astensione dal voto sulla mozione in esame, in quanto in essa è assente ogni riferimento ai decessi causati dalla pratica degli aborti clandestini ed all'importanza di una procreazione cosciente e responsabile, che includa il diritto per la donna anche ad interrompere la gravidanza, qualora essa non sia desiderata. (Applausi dei senatori Perduca e Marinaro).
PERDUCA (PD). Nonostante l'intento dichiarato di promuovere il perseguimento degli obiettivi del Millennio, nella mozione pare assente il filo conduttore degli stessi, che è l'emancipazione femminile. Maggiori risorse dovrebbero essere destinate all'informazione ed all'educazione per il controllo delle nascite nei Paesi in via di sviluppo, nell'ottica di contenere la sovrappopolazione mondiale. Per questi motivi si asterrà dal votare la mozione. (Applausi dal Gruppo PD).
Il Senato approva la mozione n. 89 (testo 2).