il 28 maggio 2009 una violenta grandinata ha investito la provincia di Matera e in particolare la fascia ionica metapontina, determinando ingenti danni alle coltivazioni degli agri di Scanzano Jonico, Policoro, Marconia di Pisticci e zone limitrofe, dove sono andati distrutti interi frutteti e colture agricole;
tale evento calamitoso ha comportato notevoli danni alle imprese agricole operanti in tal area della regione Basilicata, già duramente provate da precedenti eventi calamitosi verificatisi negli ultimi tempi;
infatti, precisamente nei giorni 2 e 4 maggio 2009, lo stesso territorio era stato già colpito da un'altra eccezionale ondata di maltempo, che aveva danneggiato impianti di vigneti, drupacee, agrumi, orticole e fragole ma anche strutture agricole di vario tipo arrecando, su una superficie di circa 757 ettari, danni che, a quanto risulta agli interroganti, i tecnici della Regione Basilicata hanno stimato nell'ordine di oltre 7 milioni di euro;
a seguito del suddetto evento calamitoso, la Giunta regionale lucana aveva approvato la perimetrazione per delimitare i territori interessati, predisposto la delibera di stato di calamità ed attivato la procedura per il riconoscimento dello sgravio parziale dei contributi previdenziali, per dodici mesi, a favore delle aziende agricole danneggiate dall'evento;
secondo una prima stima elaborata da alcune organizzazioni professionali agricole, i danni provocati dall'evento del 28 maggio 2009 sarebbero ancora più ingenti rispetto a quelli causati dalla grandinata del 2 e del 4 maggio 2009, in quanto avrebbero comportato la perdita dell'intero raccolto e distrutto centinaia di ettari di piante arboree ed erbacee;
in queste ore i tecnici del Dipartimento di competenza della Regione Basilicata stanno effettuando i sopralluoghi necessari per verificare gli ulteriori danni provocati dal recente evento calamitoso e valutarne l'entità,
si chiede di sapere:
se, a fronte di tale grave situazione, non si ritenga opportuno dichiarare lo stato di calamità per i territori della regione Basilicata colpiti dalla violenta grandinata del 28 maggio 2009;
se, inoltre, non si ritenga opportuno reperire, con la massima sollecitudine, le risorse necessarie a supportare la Regione Basilicata nel far fronte ai gravi danni subiti dalle imprese agricole operanti in tale territorio, anche al fine di evitare che le stesse, in mancanza di adeguate misure di sostegno, siano costrette a chiudere le proprie attività, indebolendo ulteriormente il settore agricolo lucano, già fortemente provato dalla recente crisi economica.
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