considerato che recentemente, il segretario generale della Unione italiana del lavoro pubblica amministrazione (UILPA) ha effettuato delle visite presso le strutture penitenziarie di Agrigento e Trapani ed ha redatto dettagliate relazioni, di cui si riportano i punti più significativi: "circa la casa circondariale 'Petrusa' di Agrigento vengono rilevate problematiche di fumi e polveri sottili all'ingresso della struttura, sarebbe utile separare con del plexiglass il camminamento pedonale dall'area di transito dei veicoli. Varcando l'ingresso sono presenti diversi scavi, non segnalati e non protetti, risalenti a parecchi anni or sono, a causa dei lavori per adeguamento e riparazione dell'impianto termico. L'impianto di riscaldamento non funziona dal 1997 perché le tubature furono sepolte nell'argilla, tutt'ora il riscaldamento è assicurato da stufette elettriche, utilizzate compatibilmente con il piano di risparmio energetico predisposto dal dirigente. All'interno del corpo detentivo sono stati valutati come inidonei i box destinati ad ospitare il personale addetto alla vigilanza, così come alcuni bagni, posti all'interno di tali box (passeggi 3 e 4) sono inutilizzabili. Le otto sezioni detentive maschili sono prive di finestre e non sono presenti impianti di areazione o estrazione. Inoltre, le celle sono edificate a "L" e questo non permette al personale addetto alla vigilanza una visione completa. Il reparto "Sole" è quello che merita una citazione particolare. Questa è una sezione, composta da ventidue celle e cinque cortili passeggi. Dovrebbe ospitare detenuti appartenenti al circuito dell'alta sicurezza cui si applica il regime di isolamento, nella realtà è stato riscontrato che i detenuti provenienti da altre strutture penitenziarie, in genere per motivi di giustizia la cui permanenza è breve, trovano sistemazione in questa sezione fatto questo che potrebbe determinare pericolosi problemi di convivenza le cui conseguenze possono essere molto gravi. Infine, la sezione presenta gravissime infiltrazioni di acqua; la sezione femminile è carente di personale addetto alla vigilanza. Relativamente al problema mamme - detenute, l'amministrazione penitenziaria ha acquistato un villino da destinare alla sorveglianza delle detenute con prole, ma non è operativo proprio per mancanza di personale, con notevoli costi per l'amministrazione; inoltre, la relazione consiglia la messa in posa di grate a maglie strette per evitare il formarsi di discariche a cielo aperto a causa della quantità di rifiuti che vengono gettati dalle finestre delle celle. Fatto questo che genera il proliferare di ratti ed uccelli di ogni genere. I detenuti presenti all'atto della visita erano 425 a fronte di una capienza massima prevista pari a 220; il nucleo traduzioni e piantonamenti è composto da 46 unità; nel primo trimestre del presente anno sono state effettuate 637 traduzioni, per un numero complessivo di detenuti pari a 1248 con l'impiego di 2138 unità di polizia penitenziaria; i mezzi a disposizione per le traduzioni dei protetti sono tre di cui due fuori uso, mentre per i comuni sono sette di cui tre fuori uso. Sembrerebbe che il 30 per cento degli ingressi in istituto riguardi soggetti arrestati in flagranza di reato laddove è previsto il rito per direttissima, dunque, non è necessaria la traduzione in carcere ma l'allocazione presso le camere di sicurezza della diverse Forze dell'ordine, la procura agrigentina pare operi contra legem disponendo, invece, il trasferimento presso il carcere; la situazione è allarmante anche a Trapani: già all'ingresso si notano quantità impressionanti di materiale di risulta da smaltire, l'accesso avviene attraverso una porta carraia ricavata in spazi insufficienti, non è presente nessun sistema di estrazione dei fumi e ciò determina un fattore di rischio per il personale che opera nell'area portineria. La sala IBM non è dotata di sistemi di areazione/estrazione/climatizzazione, ciò determina altissime temperature, analogo ragionamento va effettuato per l'inquinamento acustico dovuto ai diversi macchinari presenti. Anche i locali adibiti a rilascio colloqui e buca pranzi sono ricavati in spazi insufficienti ed insalubri. L'intera struttura è igienicamente carente e gli arredi sono datati. L'accesso all'ufficio matricola avviene attraverso una scala a chiocciola in ferro battuto, contraria a tutte le norme di sicurezza, nella sala è presente un archivio cartaceo ma non vi sono sistemi di rilevamento antincendio; i locali destinati al sopravitto sono igienicamente carenti ed è possibile notare al soffitto infiltrazioni di acque piovane; alla data della visita erano presenti 501 detenuti, di cui 113 appartenenti al circuito dell'alta sicurezza, a fronte di una capienza massima di 284; la sezione femminile presenta carenze nell'organico di polizia penitenziaria; per quanto riguarda la sezione Tirreno, tutte le celle possono ospitare al massimo tre detenuti, invece ne ospitano sei ciò a discapito della vivibilità e della sicurezza; gli infissi di legno sono corrosi dalla salsedine e le grate sono arrugginite, tant'è che il personale deve effettuare con molta cautela le operazioni di battitura; le docce sono insufficienti a soddisfare i bisogni della sezione; il perimetro esterno è pervaso dai rifiuti. La relazione, su questa sezione, si conclude sottolineando l'urgenza di procedere a lavori di riadattamento e ristrutturazione e, nell'attesa, consiglia l'immediata chiusura; la sezione Mediterraneo è notevolmente sovraffollata e le caratteristiche strutturali della stessa determinano problemi di sorveglianza e sicurezza. Si ricorda che in questa sezione sono stati feriti ben cinque agenti di polizia penitenziaria; il sistema sanitario interno è carente, sono stati soppressi i laboratori di ortopedia, otorino e oculistica sono inoltre presenti difficoltà circa l'approvvigionamento dei farmaci; sul muro di cinta sono presenti quattro garitte di cui tre inadeguate, queste non presentano i requisiti previsti in relazione alla sicurezza ed alla salubrità ciò determina anche una inefficienza dei sistemi di controllo; viene segnalata la necessità di implementare il personale da destinare al nucleo traduzioni e piantonamenti, che assume caratteri di nucleo provinciale. Infine, il personale lamenta anche l'inosservanza dell'Accordo nazionale quadro con riferimento alle pari opportunità allo sviluppo professionale, alla fruizione dei riposi festivi, alle rotazioni sui posti di servizio, all'espletamento di molti servizi articolati su tre quadranti;
preso atto che il contenuto delle predette relazioni, relativamente al sovraffollamento, all'inadeguatezza delle strutture, alla carenza di personale, alla scarsa assistenza sanitaria ed alle precarie condizioni igieniche sono già state oggetto di separati atti ispettivi poiché già rilevati nel corso delle numerose visite, effettuate dall'interrogante, presso le strutture penitenziarie dell'Isola,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di tutto quanto sopra esposto e, in caso affermativo:
se ritenga opportuno effettuare delle ispezioni all'interno degli istituti penitenziari evidenziati e degli altri aventi sede in Sicilia;
quali iniziative intenda intraprendere al fine di garantire il rispetto del terzo comma dell'articolo 27 della Costituzione.
(4-01575)