Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (517 KB)

Versione HTML base



Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 218 del 09/06/2009


DELLA SETA - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:

la nuova Commissione tecnica per la verifica dell'impatto ambientale istituita il 12 luglio 2008, dal 1° giugno dovrebbe smettere di funzionare a causa del mancato trasferimento dei fondi derivanti dallo 0,5 per mille che i proponenti, cioè le imprese aggiudicatrici degli appalti, versano al Ministero dell'economia e delle finanze all'atto dell'inizio delle istruttorie;

sembrerebbe che entro fine giugno 2009 i commissari della Commissione tecnica per la verifica dell'impatto ambientale non avranno più a disposizione gli attuali locali in cui svolgono la loro attività per scadenza del contratto di affitto e si dovrebbero pertanto trasferire nella sede centrale del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare; ma i locali messi a loro disposizione non sarebbero, a poco meno di 40 giorni dal trasferimento, ancora attrezzati e sicuramente in numero sufficiente;

agli interroganti risulta che il Tar del Lazio avrebbe accolto il ricorso avanzato da alcuni componenti della precedente commissione, scaduta nel maggio 2008, e non più rinominati nella attuale commissione;

l'Italia ha bisogno di opere e reti infrastrutturali e di energie rinnovabili. Tutto ciò ha un valore per l'ambiente perché consente di ammodernare il Paese e realizzare opere che vanno nella direzione dello sviluppo, dell'efficienza energetica e del risparmio energetico. L'espressione di compatibilità ambientale, espressa dalla Commissione, rappresenta un passaggio fondamentale di questo processo perché consente di intervenire sul tessuto produttivo e sulla rete delle infrastrutture del Paese con opere che rispettano il territorio e abbassano i livelli di inquinamento. Ad opinione dell'interrogante negare o ritardare immotivatamente le risposte ai soggetti pubblici e privati che intendono investire rappresenta un danno non solo all'economia, ma anche all'ambiente,

alla luce di quanto sopra esposto si chiede al Ministro in indirizzo di conoscere:

se intenda intervenire presso il Ministero dell'economia e delle finanze in modo che i fondi destinati alla funzionalità della Commissione tecnica per la verifica dell'impatto ambientale si rendano immediatamente disponibili in modo da scongiurare un gravissimo danno al Paese;

se corrisponda al vero che da luglio 2009 i commissari della Commissione tecnica per la verifica dell'impatto ambientale vengano trasferiti in locali non ancora attrezzati ed in numero insufficiente e, in caso affermativo, quali iniziative intenda promuovere per evitare che ciò accada;

se corrisponda al vero che il Tar del Lazio abbia accolto il ricorso di alcuni componenti della precedente commissione e nel caso in cui tali indiscrezioni corrispondano a vero cosa si intenda fare per garantire la continuità del lavoro della Commissione che altrimenti potrebbe essere azzerata da questo provvedimento amministrativo.

(4-01568)