in relazione alla partecipazione italiana alla missione ISAF in territorio afghano, la modifica dei caveat apportata dal Ministro della difesa a fine 2008 ha comportato la riduzione dei tempi di risposta italiani alle richieste alleate a sole sei ore;
si registra un aumento esponenziale delle operazioni effettuate dalle nostre truppe in appoggio dei contingenti che conducono azioni contro i Talebani e i loro fiancheggiatori nell'ambito della missione Enduring Freedom;
tale situazione rende sempre più indistinto il confine tra la missione ISAF e la missione Enduring Freedom che ha presupposti giuridici, finalità e mandato del tutto differenti, mai discussi in Parlamento;
lo scambio di uomini e mezzi tra le missioni ISAF ed Enduring Freedom senza una possibilità di distinguerne le responsabilità non solo è stata fonte di confusione tra i ruoli e le regole che presiedono le due missioni, ma è stata anche causa della diminuzione di consenso presso la popolazione locale nelle aree di conflitto;
considerato che:
al progressivo coinvolgimento di uomini e mezzi anche del nostro contingente a supporto delle operazioni di Enduring Freddom, corrisponde in realtà un continuo deteriorarsi delle condizioni di sicurezza del teatro afghano e una crescente difficoltà a mantenere il controllo del territorio;
sulla base di queste considerazioni, il Segretario alla difesa statunitense Robert Gates ha rimosso dal comando delle truppe Usa e Nato il generale David McKiernan, a meno di un anno dalla sua nomina, nominando al suo posto il generale Stanley McChrystal, uno specialista in operazioni speciali, motivando tale sostituzione con la necessità di un approccio nuovo in un momento in cui gli Usa stanno cambiando la loro strategia per l'Afghanistan,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno porre negli opportuni ambiti multilaterali competenti l'obiettivo primario di un mutamento di strategia, nonché un'effettiva trasformazione della presenza dei contingenti militari internazionali in Afghanistan, a giudizio dell'interrogante, al fine di non subire passivamente un'involuzione tanto grave della situazione ed evitare di compromettere le possibilità di successo della missione internazionale nell'area;
quali concrete ed immediate iniziative intenda porre in essere nell'ambito delle sue competenze al fine di mantenere lo svolgimento delle operazioni militari delle truppe italiane in Afghanistan entro i limiti del mandato ricevuto dal Parlamento;
se non intenda fornire indicazioni precise in merito a quante richieste di intervento avanzate nei confronti del nostro contingente sia stato opposto un caveat e quanti sono stati risolti a livello del Ministro della difesa e quanti a livello della Presidenza del Consiglio dei ministri.
(3-00795)