SALTAMARTINI (PdL). La nuova decisione impressa alla politica attuata dal Governo di contrasto all'immigrazione clandestina deve essere salutata positivamente per la sua efficacia e serietà. L'Esecutivo ha iniziato ad operare in una situazione altamente critica in cui il numero di sbarchi era aumentato notevolmente e sul territorio italiano si registrava un milione di stranieri extracomunitari irregolari. Giova ricordare che gli sbarchi sono gestiti dalla criminalità organizzata e che proprio la clandestinità costituisce terreno ideale di proliferazione della malavita nel Paese. L'Italia ha agito nel pieno rispetto del diritto internazionale: della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, certamente, ma anche di quella contro il crimine organizzato transnazionale e di tutte le norme che regolano l'azione di contrasto di attività illegali in acque internazionali. E' stato inoltre applicato il recente accordo con la Libia e non si comprende come l'opposizione possa oggi disconoscere i contenuti di questo patto internazionale dopo aver siglato nel 2007, con il Governo Prodi, il Protocollo per la cooperazione tra l'Italia e la Libia per fronteggiare il fenomeno dell'immigrazione clandestina. Prima di ogni altro principio, è valso nei provvedimenti di respingimento adottati dal Governo quello della tutela della vita e della dignità umane: non si comprende come sarebbe potuto risultare preferibile trattenere quei cittadini stranieri per mesi presso i centri di permanenza temporanea prima del rimpatrio. Al fine di ottimizzare la pratica dei respingimenti secondo i principi ed i criteri enunciati, sono inoltre allo studio attività di formazione e progetti partecipati dall'Unione europea. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP).