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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 214 del 25/05/2009


GRANAIOLA - Ai Ministri per il turismo e dell'economia e delle finanze - Premesso che:

il comparto nazionale del turismo è interessato da una seria crisi, accentuata dalla crisi economica internazionale, a fronte della quale occorrono interventi urgenti da parte del Governo;

i risultati dei primi mesi del 2009, secondo dati Confturismo, indicano un calo del 24 per cento del giro d'affari ed una flessione dell'occupazione tra il 5 ed il 7 per cento, che in ragione d'anno potrebbe portare ad una fuoriuscita di 100.000 lavoratori diretti nel turismo e di 50.000 lavoratori operanti nell'indotto;

considerato che:

il Governo francese ha annunciato il taglio dell'aliquota IVA per i ristoranti d'oltralpe, così che l'attuale aliquota del 19,6 per cento passerà al 5,5 per cento a partire dal 1° luglio 2009;

in base agli accordi stipulati con l'Esecutivo francese, i rappresentanti dei ristoratori francesi, i ristoranti, le trattorie e le tavole calde potranno usufruire dell'aliquota più bassa d'Europa in cambio di una riduzione dei prezzi tra il 10 e l'11 per cento e di un incremento degli investimenti nel settore;

il Governo francese ha superato i pareri negativi di Bruxelles e l'opposizione della Germania e oggi si stima che l'iniziativa produrrà 20.000 nuovi posti di lavoro e 20.000 contratti per apprendisti entro tre anni;

il mancato introito di IVA è stimato in circa 2 miliardi e mezzo di euro, che sarà in parte compensato con l'aumento della clientela nazionale e turistica nei ristoranti, con attese ricadute positive sull'economia e sull'occupazione;

l'aliquota dell'IVA al 5,5 per cento è già vigente da anni in Francia per il comparto alberghiero e per gli altri servizi turistici, e con questa decisione il Governo d'oltralpe coglie l'occasione della crisi per armonizzare l'IVA per tutto il comparto turistico;

tenuto conto che:

la Comunità europea ha esortato i Paesi comunitari ad armonizzare l'IVA della filiera turistica, senza tuttavia scendere sotto il 5 per cento, condizione questa auspicata da tempo dal settore turistico italiano;

in Italia le aliquote IVA vigenti sono del 10 per cento per gli hotel e i ristoranti, del 20 per cento per gli stabilimenti balneari, i ristoratori ed in generale per tutti gli altri servizi turistici;

in assenza di iniziative da parte del Governo, le imprese turistiche italiane si troveranno spiazzate rispetto alle concorrenti francesi e spagnole, Paese quest'ultimo dove l'IVA sulle attività turistiche è da tempo pari al 7 per cento;

è urgente mettere le imprese turistiche italiane in condizioni di pari opportunità con quelle degli altri Paesi in attesa di un intervento di armonizzazione dell'IVA turistica da parte dell'Unione europea, atteso ormai da troppi anni;

gli stabilimenti balneari stanno affrontando una nuova stagione estiva, resa più difficile dalla crisi, con un'aliquota del 20 per cento che appare ormai assurda se confrontata con le aliquote di Francia e Spagna;

il via libera dell'Unione europea al Governo francese è un argomento e una motivazione a disposizione del Governo italiano per procedere in tempi brevi ad una consistente riduzione delle aliquote IVA per il comparto turistico nazionale,

si chiede di sapere:

quali misure intenda assumere il Governo per ridurre e armonizzare le aliquote IVA dell'intera filiera turistica italiana;

quali misure intenda assumere più in generale per affrontare la crisi economica e occupazionale che colpisce duramente il settore del turismo.

(3-00767)