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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 214 del 25/05/2009


Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento

ADRAGNA - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

il 21 maggio 2009 il nono pilone del viadotto "Geremia 2" sulla strada statale 626 Caltanissetta-Gela in direzione di Gela ha improvvisamente ceduto, creando una sorta di gradino sulla carreggiata;

in tale grave episodio sono rimasti feriti i conducenti di un'autovettura e di una moto che al momento del crollo stavano transitando sulla suddetta statale;

particolarmente gravi risultano essere le condizioni della donna coinvolta in tale incidente, alla quale sarebbe stata riscontrata la frattura di due vertebre dorsali;

il cedimento strutturale verificatosi sulla strada statale, di per sé grave, risulta ancora più inaccettabile se si considera che l'opera è stata inaugurata, dopo circa 30 anni di attesa, solo nel febbraio 2006;

la vicenda ha indotto la Procura della Repubblica di Gela, competente per territorio, ad aprire un'inchiesta per verificare le cause del crollo ed accertare eventuali responsabilità;

inoltre, da notizie giornalistiche si apprende che sarebbe stata avviata un'indagine per verificare se per la realizzazione della strada statale 626 sia stato utilizzato calcestruzzo depotenziato così come avvenuto - secondo quanto risulta da un'altra indagine in corso - per altre opere realizzate a Gela città e in zone ad essa limitrofe,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali siano le sue valutazioni in merito;

quali iniziative abbia adottato o intenda adottare, con la massima urgenza e nell'ambito delle proprie competenze, al fine di far piena luce sulle cause che hanno determinato il cedimento del pilone sulla strada statale 626 Caltanissetta-Gela e per accertare eventuali responsabilità;

in particolare, se non ritenga necessario ed urgente verificare le eventuali inadempienze da parte dei soggetti preposti al mantenimento della strada statale in oggetto, tali da determinare il verificarsi di tale grave episodio;

quali azioni intenda adottare per far sì che il ripristino della viabilità sull'arteria stradale interessata dal crollo avvenga in tempi rapidi, anche al fine di non arrecare ulteriori danni ai cittadini che abitualmente ne usufruiscono, già tanto penalizzati da un sistema viario notoriamente insufficiente qual è quello delle province di Agrigento e di Caltanisetta;

infine, quali provvedimenti intenda adottare al fine di scongiurare il ripetersi di analoghi episodi e per garantire adeguati standard di controllo e sicurezza della rete viaria presente in Sicilia e, in generale, su tutto il territorio nazionale.

(3-00765)

GRANAIOLA - Ai Ministri per il turismo e dell'economia e delle finanze - Premesso che:

il comparto nazionale del turismo è interessato da una seria crisi, accentuata dalla crisi economica internazionale, a fronte della quale occorrono interventi urgenti da parte del Governo;

i risultati dei primi mesi del 2009, secondo dati Confturismo, indicano un calo del 24 per cento del giro d'affari ed una flessione dell'occupazione tra il 5 ed il 7 per cento, che in ragione d'anno potrebbe portare ad una fuoriuscita di 100.000 lavoratori diretti nel turismo e di 50.000 lavoratori operanti nell'indotto;

considerato che:

il Governo francese ha annunciato il taglio dell'aliquota IVA per i ristoranti d'oltralpe, così che l'attuale aliquota del 19,6 per cento passerà al 5,5 per cento a partire dal 1° luglio 2009;

in base agli accordi stipulati con l'Esecutivo francese, i rappresentanti dei ristoratori francesi, i ristoranti, le trattorie e le tavole calde potranno usufruire dell'aliquota più bassa d'Europa in cambio di una riduzione dei prezzi tra il 10 e l'11 per cento e di un incremento degli investimenti nel settore;

il Governo francese ha superato i pareri negativi di Bruxelles e l'opposizione della Germania e oggi si stima che l'iniziativa produrrà 20.000 nuovi posti di lavoro e 20.000 contratti per apprendisti entro tre anni;

il mancato introito di IVA è stimato in circa 2 miliardi e mezzo di euro, che sarà in parte compensato con l'aumento della clientela nazionale e turistica nei ristoranti, con attese ricadute positive sull'economia e sull'occupazione;

l'aliquota dell'IVA al 5,5 per cento è già vigente da anni in Francia per il comparto alberghiero e per gli altri servizi turistici, e con questa decisione il Governo d'oltralpe coglie l'occasione della crisi per armonizzare l'IVA per tutto il comparto turistico;

tenuto conto che:

la Comunità europea ha esortato i Paesi comunitari ad armonizzare l'IVA della filiera turistica, senza tuttavia scendere sotto il 5 per cento, condizione questa auspicata da tempo dal settore turistico italiano;

in Italia le aliquote IVA vigenti sono del 10 per cento per gli hotel e i ristoranti, del 20 per cento per gli stabilimenti balneari, i ristoratori ed in generale per tutti gli altri servizi turistici;

in assenza di iniziative da parte del Governo, le imprese turistiche italiane si troveranno spiazzate rispetto alle concorrenti francesi e spagnole, Paese quest'ultimo dove l'IVA sulle attività turistiche è da tempo pari al 7 per cento;

è urgente mettere le imprese turistiche italiane in condizioni di pari opportunità con quelle degli altri Paesi in attesa di un intervento di armonizzazione dell'IVA turistica da parte dell'Unione europea, atteso ormai da troppi anni;

gli stabilimenti balneari stanno affrontando una nuova stagione estiva, resa più difficile dalla crisi, con un'aliquota del 20 per cento che appare ormai assurda se confrontata con le aliquote di Francia e Spagna;

il via libera dell'Unione europea al Governo francese è un argomento e una motivazione a disposizione del Governo italiano per procedere in tempi brevi ad una consistente riduzione delle aliquote IVA per il comparto turistico nazionale,

si chiede di sapere:

quali misure intenda assumere il Governo per ridurre e armonizzare le aliquote IVA dell'intera filiera turistica italiana;

quali misure intenda assumere più in generale per affrontare la crisi economica e occupazionale che colpisce duramente il settore del turismo.

(3-00767)