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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 214 del 25/05/2009


Interrogazioni

BARBOLINI, BASTICO - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dello sviluppo economico - Premesso che:

nel corso di una pubblica assemblea, tenutasi il 18 maggio 2009, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, sen. Carlo Giovanardi, ha dichiarato la necessità, per il territorio della Bassa Modenese, della costruzione del maxi deposito di stoccaggio del gas che la società Indipendent intenderebbe realizzare in località Rivara;

tale opera, da molti esperti ritenuta rischiosa per le popolazioni limitrofe e a forte impatto ambientale, secondo il Sottosegretario, al contrario, sarebbe totalmente sicura e necessaria per evitare il collasso energetico nazionale;

considerato che:

la società privata Independent Gas Management (IGM), nel 2006, ha presentato richiesta di valutazione di impatto ambientale per la realizzazione dell'impianto di stoccaggio di gas in acquifero profondo nella frazione di Rivara del comune di San Felice sul Panaro (Modena);

tale progetto ha ricevuto fino ad ora responsi negativi da parte dell'apposita Commissione statale per la VIA, della Regione Emilia-Romagna, di una Commissione di esperti nominata dalla Provincia di Modena e dai Comuni della Bassa Modenese, dal Comune di San Felice sul Panaro;

l'ipotesi della costruzione del maxi deposito di stoccaggio del gas in località Rivara è fortemente contrastata dalle popolazioni interessate che si sono costituite in comitati assistiti da consulenti esperti e qualificati;

diversi esponenti dell'intero schieramento parlamentare, appartenenti sia alla maggioranza che all'opposizione, si sono dichiarati ripetutamente contrari al progetto;

constatato che:

lo stesso senatore Carlo Giovanardi, all'epoca deputato, nel corso della XV Legislatura, ha presentato un'interrogazione parlamentare nella quale manifestava una motivata preoccupazione circa i rischi della realizzazione di detto impianto di stoccaggio di gas naturale e si faceva carico delle preoccupazioni delle popolazioni;

per quanto risulta agli interroganti, tale preoccupazione, tuttavia, è recentemente venuta meno al punto da spingere lo stesso sottosegretario Giovanardi a promuovere incontri pubblici, insieme alla società IGM, per perorarne il progetto con il coinvolgimento di rappresentanti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) e dell'Unità funzionale di geochimica, che in occasioni pubbliche hanno definito "sicuro" il sito di Rivara;

si è rilevato un profilo di non rassicurante contraddittorietà tra le affermazioni del presidente di INGV professor Enzo Boschi, che mentre, da un lato, garantisce sulla sicurezza sismica del sito di Rivara, per l'altro verso, in un diverso contesto, commentando i recenti drammatici eventi in Abruzzo, sostiene l'impossibilità di prevedere i terremoti e la loro intensità;

tenuto conto che:

il 24 aprile 2009, a seguito di un incontro che si è tenuto a Rivara, il vice presidente nazionale del CODACONS ha dichiarato in un'assemblea pubblica di aver avuto riscontri da fonti governative secondo le quali il Governo avrebbe fatto proprio l'impianto, di cui verrebbe conseguentemente autorizzata la realizzazione;

l'Unione dei Comuni dell'area interessata ha, fin dal 2006, evidenziato motivi di generale opposizione alla realizzazione del deposito e tali contrarietà attengono alla sicurezza delle popolazioni interessate anche per il pericolo di incidenti in correlazione con la sismicità del territorio di Rivara, dove si sono verificati, anche negli ultimi anni, eventi tellurici;

sulla vicenda relativa alla realizzazione del maxi deposito di gas in località Rivara è stata presentata in Senato un'interrogazione parlamentare (4-01235, depositata il 10 marzo, e sollecitata il 29 aprile 2009), ad oggi senza risposta,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo non ritengano doveroso chiarire quali siano i presupposti della compatibilità ambientale del maxi deposito di gas e quali siano i rischi reali per la salute dei cittadini residenti nel territorio della Bassa Modenese, ed in particolare di quelli residenti in località Rivara;

se intendano chiarire quale sia la posizione ufficiale del Governo in merito alla possibile costruzione del maxi deposito di gas in località Rivara, in considerazione del fatto che le affermazioni del sottosegretario Carlo Giovanardi sono state più volte contraddette da dichiarazioni rilasciate, per quanto risulta agli interroganti, da altri esponenti locali appartenenti alla maggioranza di Governo;

se non reputino atto dovuto, oltre che necessario, coinvolgere le istituzioni locali e informare i cittadini sulle modalità e sui tempi di eventuale realizzazione dell'opera prima della scadenza elettorale amministrativa del prossimo 6-7 giugno 2009, allo scopo di consentire alla popolazione di esprimere una scelta consapevole dei propri rappresentanti negli enti locali.

(3-00764)

STRADIOTTO - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che:

vi è l'esigenza di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili di combattere l'inquinamento atmosferico e di incentivare l'innovazione nel settore dei trasporti, della mobilità e della logistica, nonché di rispettare gli obblighi derivanti dal Protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni di CO2;

in Italia i gas per autotrazione, sia GPL che metano, vantano un'importante tradizione. I benefici ambientali ottenuti nel corso degli anni nell'abbattimento delle emissioni inquinanti hanno spinto sia vari Governi che le amministrazioni locali a prendere provvedimenti a loro favore;

solitamente si è incentivata la politica delle trasformazioni e/o dell'acquisto di veicoli a gas (GPL e metano) e dell'esclusione degli stessi dai piani di limitazione alla circolazione;

la presenza di distributori di gas metano, in particolare nella rete autostradale, è assolutamente inadeguata rispetto al parco auto a gas metano ed in alcuni casi inesistente, rappresentando per molti un disincentivo all'acquisto o alla trasformazione della propria auto;

considerato che la presenza dei distributori di metano sulla rete autostradale è talmente carente che nelle regioni Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna non esistono; nel Veneto è presente un solo distributore (Padova), in Lombardia solo due, in Toscana solo tre, nel Lazio cinque ed, infine, in Emilia Romagna sei,

l'interrogante chiede di sapere quali iniziative di competenza il Ministro in indirizzo intenda attivare affinché gli enti competenti provvedano ad un potenziamento della presenza di distributori di gas metano nella rete autostradale.

(3-00766)

VITALI - Al Ministro della difesa - Premesso che

i Comuni di Anzola dell'Emilia, Crespellano e Zola Predosa, in provincia di Bologna, nel cui territorio si trova la ex polveriera Madonna dei Prati di Ponte Ronca non più utilizzata dal Ministero della difesa, hanno da tempo destinato tale area nei loro Piani urbanistici a valorizzazione e tutela ambientale;

l'area in questione ha una superficie di 65 ettari ed è in condizioni di estremo degrado, soprattutto per la presenza di ordigni bellici nel laghetto interno;

fin dal 1999 i Comuni interessati hanno cercato di individuare una serie di azioni per risanarla e renderla fruibile alla cittadinanza auspicando i primi interventi di bonifica ed adeguate recinzioni dell'intera zona;

come condizione preliminare per lo sviluppo del progetto, le amministrazioni comunali coinvolte avevano espressamente richiesto al Ministero di stralciare l'area dal piano dei beni pubblici alienabili e di trasferire la sua proprietà dal demanio militare a quello forestale dello Stato, come già avvenuto per circa 3 ettari, per completare la messa in disponibilità all'uso pubblico dell'intera area;

nel giugno 2006 si tenne un'incontro convocato dal Comandante della Brigata aeromobile Friuli, generale Giangiacomo Calligaris, con i rappresentanti dei Comuni e dei Ministeri interessati, per riprendere il percorso che si era nel frattempo interrotto;

l'area è stata successivamente inserita, con la denominazione "Deposito munizioni - Anzola dell'Emilia", nel secondo elenco di beni che, in base alla legge finanziaria per il 2007, sono passati dal Ministero della difesa all'Agenzia del demanio con il decreto ministeriale 25 luglio 2007;

negli anni 2007 e 2008 la Prefettura - Ufficio territoriale del Governo di Bologna, a supporto dell'attività del Ministero, ha coordinato l'espressione del parere da parte di tutti gli enti competenti sugli interventi di bonifica interni all'area;

il 1° aprile 2008 gli interventi di bonifica sono iniziati;

la conclusione degli interventi di bonifica è condizione perché l'area possa essere destinata ai Comuni interessati per gli usi pubblici previsti dai loro piani urbanistici,

si chiede di sapere a che punto siano gli interventi di bonifica interni alla ex polveriera Madonna dei Prati di Ponte Ronca, quando è previsto che si concludano e che cosa intenda fare il Ministro in indirizzo per consentire la destinazione dell'area ai Comuni interessati per gli usi pubblici previsti dai loro piani urbanistici.

(3-00768)