Allegato B
Congedi e missioni
Sono in congedo i senatori: Alberti, Caliendo, Castelli, Ciampi, Davico, De Castro, Alberto Filippi, Mantica, Mantovani, Montani, Palma, Pera e Vallardi.
Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Bianco, Cabras, Dini, Gamba e Torri, per attività dell'Assemblea parlamentare della NATO.
Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'Accordo di Schengen, di vigilanza sull'attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione, variazioni nella composizione
Il Presidente del Senato, in data 22 maggio 2009, ha nominato componente del Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'Accordo di Schengen, di vigilanza sull'attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione il senatore Massimo Livi Bacci, in sostituzione del senatore Carlo Pegorer, dimissionario.
Procedimenti relativi ai reati previsti dall'articolo 96 della Costituzione, trasmissione di decreti di archiviazione
Con lettera in data 20 maggio 2009, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Trieste ha comunicato, ai sensi dell'articolo 8, comma 4, della legge costituzionale 16 gennaio 1989, n. 1, che il Collegio per i procedimenti relativi ai reati previsti dall'articolo 96 della Costituzione, costituito presso il suddetto tribunale, ha disposto, con decreto in data 4 maggio 2009, l'archiviazione degli atti relativi ad ipotesi di responsabilità nei confronti di Maurizio Sacconi, nella sua qualità di Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali.
Disegni di legge, trasmissione dalla Camera dei deputati
Ministro politiche europee
(Governo Berlusconi-IV)
Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2008 (1078-B)
(presentato in data 25/5/2009).
Approvato dal Senato della Repubblica S. 1078 e derivante da stralcio art. da 1 a 15, da 17 a 46 del Ddl C.2320, C.2320-BIS approvato con modificazioni dalla Camera dei deputati.
Disegni di legge, annunzio di presentazione
Senatrice Leddi Maria
Istituzione dell'ufficio arbitrale del credito (1584)
(presentato in data 22/5/2009);
senatore De Lillo Stefano
Dichiarazione dell'interesse nazionale del Bioparco di Roma e dell'Acquario di Genova (1585)
(presentato in data 21/5/2009).
Disegni di legge, assegnazione
In sede referente
7ª Commissione permanente Istruzione pubblica, beni culturali
sen. D'Alia Gianpiero
Legge di riforma delle attività cinematografiche e audiovisive (1553)
previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 2° (Giustizia), 3° (Affari esteri, emigrazione), 5° (Bilancio), 6° (Finanze e tesoro), 8° (Lavori pubblici, comunicazioni), 10° (Industria, commercio, turismo), 14° (Politiche dell'Unione europea), Commissione parlamentare questioni regionali
(assegnato in data 22/05/2009).
Governo, composizione
Onorevoli Colleghi,
il Presidente del Consiglio dei ministri ha inviato la seguente lettera:
"Roma, 21 maggio 2009
Onorevole Presidente,
informo la S.V. che con decreti del Presidente della Repubblica in data odierna, adottati su mia proposta, previa approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, a norma dell'articolo 10, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, delle deleghe di funzioni conferite dai Ministri dell'economia e delle finanze, delle infrastrutture e dei trasporti e del lavoro, della salute e delle politiche sociali, è stato attribuito il titolo di Vice Ministro ai rispettivi Sottosegretari di Stato presso i medesimi Dicasteri on. Giuseppe VEGAS, sen. ing. Roberto CASTELLI e prof. Ferruccio FAZIO.
Cordialmente
F.to Silvio Berlusconi"
Governo, trasmissione di atti e documenti
Negli scorsi mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile 2009 sono pervenute copie di decreti ministeriali, inseriti nello stato di previsione dei Ministeri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, della difesa, dell'economia e delle finanze, delle infrastrutture e dei trasporti, dell'interno, del lavoro, della salute e delle politiche sociali, per l'esercizio finanziario 2008, concernenti le variazioni compensative tra capitoli delle medesime unità previsionali di base e in termini di competenza e cassa.
E' pervenuta altresì copia di un decreto ministeriale, inserito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e finanze, per l'esercizio finanziario 2008, concernente l'utilizzo del "Fondo di riserva per l'integrazione delle autorizzazioni di spesa delle leggi permanenti di natura corrente".
Tali comunicazioni sono state trasmesse alle competenti Commissioni permanenti.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 14 maggio 2009, ha inviato, ai sensi dell'articolo 31, primo comma, della legge 27 aprile 1982, n. 186, la relazione del Presidente del Consiglio dei ministri, per l'anno 2007, sullo stato della giustizia amministrativa e sugli incarichi conferiti a norma dell'articolo 29, terzo comma, della citata legge n. 186 del 1982.
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a Commissione permanente (Doc. LXI, n. 1).
Governo, progetti di atti comunitari e dell'Unione europea
Il Ministro per le politiche europee, con lettere in data 24 aprile, 5, 8, 12, 15, 19 e 22 maggio 2009, ha trasmesso - ai sensi degli articoli 3 e 19 della legge 4 febbraio 2005, n. 11 - progetti di atti comunitari e dell'Unione europea.
I predetti atti si intendono trasmessi alle Commissioni, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento.
Il testo degli atti medesimi è disponibile presso il Servizio affari internazionali - Ufficio dei rapporti con le istituzioni dell'Unione europea.
Autorità garante della concorrenza e del mercato, trasmissione di atti
Il Presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, con lettere in data 15 e 20 maggio 2009, ha inviato, ai sensi dell'articolo 21 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, rispettivamente:
una segnalazione in relazione al sistema di remunerazione della distribuzione di farmaci erogati a carico del Servizio sanitario nazionale. La predetta segnalazione è stata trasmessa, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 10a e alla 12a Commissione permanente (Atto n. 189)
una segnalazione in relazione alla determinazione della capacità operativa massima dell'aeroporto di Milano Linate, in attuazione, da ultimo, del decreto ministeriale del 5 gennaio 2001 "Modificazioni al decreto 3 marzo 2000, concernente la ripartizione del traffico aereo sul sistema aeroportuale di Milano". La predetta segnalazione è stata trasmessa, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 8a e alla 10a Commissione permanente (Atto n. 190).
Commissione di garanzia per l'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, trasmissione di atti
Il Presidente della Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, con lettera in data 8 maggio 2009, ha inviato, in applicazione dell'articolo 13, comma 1, lettera n), della legge 12 giugno 1990, n. 146, copia dei seguenti verbali:
n. 804, relativo alla seduta tenutasi il 5 febbraio 2009 (n. 67);
n. 805, relativo alla seduta tenutasi il 12 febbraio 2009 (n. 68);
n. 806, relativo alla seduta tenutasi il 19 febbraio 2009 (n. 69);
n. 807, relativo alla seduta tenutasi il 25 febbraio 2009 (n. 70);
n. 808, relativo alla seduta tenutasi il 5 marzo 2009 (n. 71);
n. 809, relativo alla seduta tenutasi il 12 marzo 2009 (n. 72);
n. 810, relativo alla seduta tenutasi il 19 marzo 2009 (n. 73);
n. 811, relativo alla seduta tenutasi il 26 marzo 2009 (n. 74).
I predetti verbali sono stati trasmessi, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 11a Commissione permanente.
Corte dei conti, trasmissione di relazioni sulla gestione finanziaria di enti
Il Presidente della Sezione del controllo sugli Enti della Corte dei conti, con lettere in data 15 e 19 maggio 2009, in adempimento al disposto dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, ha inviato le determinazioni e le relative relazioni sulla gestione finanziaria:
dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali (ASSR), per l'esercizio 2007. Il predetto documento è stato deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5a e alla 12a Commissione permanente (Doc. XV, n. 95);
dell'Istituto nazionale per la fauna selvatica (INFS), per gli esercizi 2006 e 2007. Il predetto documento è stato deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5a e alla 9a Commissione permanente (Doc. XV, n. 96);
dell'Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica (INPDAP), per l'esercizio 2007. Il predetto documento è stato deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5a e alla 11a Commissione permanente (Doc. XV, n. 97).
Alle determinazioni sono allegati i documenti fatti pervenire dagli enti suddetti ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della legge stessa.
Regioni e province autonome, trasmissione di relazioni
Il Difensore civico della Provincia autonoma di Bolzano, con lettera in data 31 marzo 2009, ha inviato, ai sensi dell'articolo 16, comma 2, della legge 15 maggio 1997, n. 127, la relazione sull'attività svolta nell'anno 2008.
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a Commissione permanente (Doc. CXXVIII, n. 13).
Commissione europea, trasmissione di atti e documenti
Nel periodo dal 23 aprile al 20 maggio 2009 la Commissione europea ha inviato atti e documenti di interesse comunitario.
I predetti atti e documenti si intendono trasmessi alle Commissioni, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento.
Il testo degli atti e documenti medesimi è disponibile presso il Servizio affari internazionali - Ufficio dei rapporti con le istituzioni dell'Unione europea.
Interrogazioni, apposizione di nuove firme
I senatori Adamo, Amati, Ceccanti, Donaggio, Marinaro, Nerozzi, Pertoldi Randazzo, Stradiotto e Antezza hanno aggiunto la propria firma all'interrogazione 3-00741 della senatrice Mongiello.
Interrogazioni
BARBOLINI, BASTICO - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dello sviluppo economico - Premesso che:
nel corso di una pubblica assemblea, tenutasi il 18 maggio 2009, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, sen. Carlo Giovanardi, ha dichiarato la necessità, per il territorio della Bassa Modenese, della costruzione del maxi deposito di stoccaggio del gas che la società Indipendent intenderebbe realizzare in località Rivara;
tale opera, da molti esperti ritenuta rischiosa per le popolazioni limitrofe e a forte impatto ambientale, secondo il Sottosegretario, al contrario, sarebbe totalmente sicura e necessaria per evitare il collasso energetico nazionale;
considerato che:
la società privata Independent Gas Management (IGM), nel 2006, ha presentato richiesta di valutazione di impatto ambientale per la realizzazione dell'impianto di stoccaggio di gas in acquifero profondo nella frazione di Rivara del comune di San Felice sul Panaro (Modena);
tale progetto ha ricevuto fino ad ora responsi negativi da parte dell'apposita Commissione statale per la VIA, della Regione Emilia-Romagna, di una Commissione di esperti nominata dalla Provincia di Modena e dai Comuni della Bassa Modenese, dal Comune di San Felice sul Panaro;
l'ipotesi della costruzione del maxi deposito di stoccaggio del gas in località Rivara è fortemente contrastata dalle popolazioni interessate che si sono costituite in comitati assistiti da consulenti esperti e qualificati;
diversi esponenti dell'intero schieramento parlamentare, appartenenti sia alla maggioranza che all'opposizione, si sono dichiarati ripetutamente contrari al progetto;
constatato che:
lo stesso senatore Carlo Giovanardi, all'epoca deputato, nel corso della XV Legislatura, ha presentato un'interrogazione parlamentare nella quale manifestava una motivata preoccupazione circa i rischi della realizzazione di detto impianto di stoccaggio di gas naturale e si faceva carico delle preoccupazioni delle popolazioni;
per quanto risulta agli interroganti, tale preoccupazione, tuttavia, è recentemente venuta meno al punto da spingere lo stesso sottosegretario Giovanardi a promuovere incontri pubblici, insieme alla società IGM, per perorarne il progetto con il coinvolgimento di rappresentanti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) e dell'Unità funzionale di geochimica, che in occasioni pubbliche hanno definito "sicuro" il sito di Rivara;
si è rilevato un profilo di non rassicurante contraddittorietà tra le affermazioni del presidente di INGV professor Enzo Boschi, che mentre, da un lato, garantisce sulla sicurezza sismica del sito di Rivara, per l'altro verso, in un diverso contesto, commentando i recenti drammatici eventi in Abruzzo, sostiene l'impossibilità di prevedere i terremoti e la loro intensità;
tenuto conto che:
il 24 aprile 2009, a seguito di un incontro che si è tenuto a Rivara, il vice presidente nazionale del CODACONS ha dichiarato in un'assemblea pubblica di aver avuto riscontri da fonti governative secondo le quali il Governo avrebbe fatto proprio l'impianto, di cui verrebbe conseguentemente autorizzata la realizzazione;
l'Unione dei Comuni dell'area interessata ha, fin dal 2006, evidenziato motivi di generale opposizione alla realizzazione del deposito e tali contrarietà attengono alla sicurezza delle popolazioni interessate anche per il pericolo di incidenti in correlazione con la sismicità del territorio di Rivara, dove si sono verificati, anche negli ultimi anni, eventi tellurici;
sulla vicenda relativa alla realizzazione del maxi deposito di gas in località Rivara è stata presentata in Senato un'interrogazione parlamentare (4-01235, depositata il 10 marzo, e sollecitata il 29 aprile 2009), ad oggi senza risposta,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo non ritengano doveroso chiarire quali siano i presupposti della compatibilità ambientale del maxi deposito di gas e quali siano i rischi reali per la salute dei cittadini residenti nel territorio della Bassa Modenese, ed in particolare di quelli residenti in località Rivara;
se intendano chiarire quale sia la posizione ufficiale del Governo in merito alla possibile costruzione del maxi deposito di gas in località Rivara, in considerazione del fatto che le affermazioni del sottosegretario Carlo Giovanardi sono state più volte contraddette da dichiarazioni rilasciate, per quanto risulta agli interroganti, da altri esponenti locali appartenenti alla maggioranza di Governo;
se non reputino atto dovuto, oltre che necessario, coinvolgere le istituzioni locali e informare i cittadini sulle modalità e sui tempi di eventuale realizzazione dell'opera prima della scadenza elettorale amministrativa del prossimo 6-7 giugno 2009, allo scopo di consentire alla popolazione di esprimere una scelta consapevole dei propri rappresentanti negli enti locali.
(3-00764)
STRADIOTTO - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che:
vi è l'esigenza di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili di combattere l'inquinamento atmosferico e di incentivare l'innovazione nel settore dei trasporti, della mobilità e della logistica, nonché di rispettare gli obblighi derivanti dal Protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni di CO2;
in Italia i gas per autotrazione, sia GPL che metano, vantano un'importante tradizione. I benefici ambientali ottenuti nel corso degli anni nell'abbattimento delle emissioni inquinanti hanno spinto sia vari Governi che le amministrazioni locali a prendere provvedimenti a loro favore;
solitamente si è incentivata la politica delle trasformazioni e/o dell'acquisto di veicoli a gas (GPL e metano) e dell'esclusione degli stessi dai piani di limitazione alla circolazione;
la presenza di distributori di gas metano, in particolare nella rete autostradale, è assolutamente inadeguata rispetto al parco auto a gas metano ed in alcuni casi inesistente, rappresentando per molti un disincentivo all'acquisto o alla trasformazione della propria auto;
considerato che la presenza dei distributori di metano sulla rete autostradale è talmente carente che nelle regioni Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna non esistono; nel Veneto è presente un solo distributore (Padova), in Lombardia solo due, in Toscana solo tre, nel Lazio cinque ed, infine, in Emilia Romagna sei,
l'interrogante chiede di sapere quali iniziative di competenza il Ministro in indirizzo intenda attivare affinché gli enti competenti provvedano ad un potenziamento della presenza di distributori di gas metano nella rete autostradale.
(3-00766)
VITALI - Al Ministro della difesa - Premesso che
i Comuni di Anzola dell'Emilia, Crespellano e Zola Predosa, in provincia di Bologna, nel cui territorio si trova la ex polveriera Madonna dei Prati di Ponte Ronca non più utilizzata dal Ministero della difesa, hanno da tempo destinato tale area nei loro Piani urbanistici a valorizzazione e tutela ambientale;
l'area in questione ha una superficie di 65 ettari ed è in condizioni di estremo degrado, soprattutto per la presenza di ordigni bellici nel laghetto interno;
fin dal 1999 i Comuni interessati hanno cercato di individuare una serie di azioni per risanarla e renderla fruibile alla cittadinanza auspicando i primi interventi di bonifica ed adeguate recinzioni dell'intera zona;
come condizione preliminare per lo sviluppo del progetto, le amministrazioni comunali coinvolte avevano espressamente richiesto al Ministero di stralciare l'area dal piano dei beni pubblici alienabili e di trasferire la sua proprietà dal demanio militare a quello forestale dello Stato, come già avvenuto per circa 3 ettari, per completare la messa in disponibilità all'uso pubblico dell'intera area;
nel giugno 2006 si tenne un'incontro convocato dal Comandante della Brigata aeromobile Friuli, generale Giangiacomo Calligaris, con i rappresentanti dei Comuni e dei Ministeri interessati, per riprendere il percorso che si era nel frattempo interrotto;
l'area è stata successivamente inserita, con la denominazione "Deposito munizioni - Anzola dell'Emilia", nel secondo elenco di beni che, in base alla legge finanziaria per il 2007, sono passati dal Ministero della difesa all'Agenzia del demanio con il decreto ministeriale 25 luglio 2007;
negli anni 2007 e 2008 la Prefettura - Ufficio territoriale del Governo di Bologna, a supporto dell'attività del Ministero, ha coordinato l'espressione del parere da parte di tutti gli enti competenti sugli interventi di bonifica interni all'area;
il 1° aprile 2008 gli interventi di bonifica sono iniziati;
la conclusione degli interventi di bonifica è condizione perché l'area possa essere destinata ai Comuni interessati per gli usi pubblici previsti dai loro piani urbanistici,
si chiede di sapere a che punto siano gli interventi di bonifica interni alla ex polveriera Madonna dei Prati di Ponte Ronca, quando è previsto che si concludano e che cosa intenda fare il Ministro in indirizzo per consentire la destinazione dell'area ai Comuni interessati per gli usi pubblici previsti dai loro piani urbanistici.
(3-00768)
Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento
ADRAGNA - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:
il 21 maggio 2009 il nono pilone del viadotto "Geremia 2" sulla strada statale 626 Caltanissetta-Gela in direzione di Gela ha improvvisamente ceduto, creando una sorta di gradino sulla carreggiata;
in tale grave episodio sono rimasti feriti i conducenti di un'autovettura e di una moto che al momento del crollo stavano transitando sulla suddetta statale;
particolarmente gravi risultano essere le condizioni della donna coinvolta in tale incidente, alla quale sarebbe stata riscontrata la frattura di due vertebre dorsali;
il cedimento strutturale verificatosi sulla strada statale, di per sé grave, risulta ancora più inaccettabile se si considera che l'opera è stata inaugurata, dopo circa 30 anni di attesa, solo nel febbraio 2006;
la vicenda ha indotto la Procura della Repubblica di Gela, competente per territorio, ad aprire un'inchiesta per verificare le cause del crollo ed accertare eventuali responsabilità;
inoltre, da notizie giornalistiche si apprende che sarebbe stata avviata un'indagine per verificare se per la realizzazione della strada statale 626 sia stato utilizzato calcestruzzo depotenziato così come avvenuto - secondo quanto risulta da un'altra indagine in corso - per altre opere realizzate a Gela città e in zone ad essa limitrofe,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali siano le sue valutazioni in merito;
quali iniziative abbia adottato o intenda adottare, con la massima urgenza e nell'ambito delle proprie competenze, al fine di far piena luce sulle cause che hanno determinato il cedimento del pilone sulla strada statale 626 Caltanissetta-Gela e per accertare eventuali responsabilità;
in particolare, se non ritenga necessario ed urgente verificare le eventuali inadempienze da parte dei soggetti preposti al mantenimento della strada statale in oggetto, tali da determinare il verificarsi di tale grave episodio;
quali azioni intenda adottare per far sì che il ripristino della viabilità sull'arteria stradale interessata dal crollo avvenga in tempi rapidi, anche al fine di non arrecare ulteriori danni ai cittadini che abitualmente ne usufruiscono, già tanto penalizzati da un sistema viario notoriamente insufficiente qual è quello delle province di Agrigento e di Caltanisetta;
infine, quali provvedimenti intenda adottare al fine di scongiurare il ripetersi di analoghi episodi e per garantire adeguati standard di controllo e sicurezza della rete viaria presente in Sicilia e, in generale, su tutto il territorio nazionale.
(3-00765)
GRANAIOLA - Ai Ministri per il turismo e dell'economia e delle finanze - Premesso che:
il comparto nazionale del turismo è interessato da una seria crisi, accentuata dalla crisi economica internazionale, a fronte della quale occorrono interventi urgenti da parte del Governo;
i risultati dei primi mesi del 2009, secondo dati Confturismo, indicano un calo del 24 per cento del giro d'affari ed una flessione dell'occupazione tra il 5 ed il 7 per cento, che in ragione d'anno potrebbe portare ad una fuoriuscita di 100.000 lavoratori diretti nel turismo e di 50.000 lavoratori operanti nell'indotto;
considerato che:
il Governo francese ha annunciato il taglio dell'aliquota IVA per i ristoranti d'oltralpe, così che l'attuale aliquota del 19,6 per cento passerà al 5,5 per cento a partire dal 1° luglio 2009;
in base agli accordi stipulati con l'Esecutivo francese, i rappresentanti dei ristoratori francesi, i ristoranti, le trattorie e le tavole calde potranno usufruire dell'aliquota più bassa d'Europa in cambio di una riduzione dei prezzi tra il 10 e l'11 per cento e di un incremento degli investimenti nel settore;
il Governo francese ha superato i pareri negativi di Bruxelles e l'opposizione della Germania e oggi si stima che l'iniziativa produrrà 20.000 nuovi posti di lavoro e 20.000 contratti per apprendisti entro tre anni;
il mancato introito di IVA è stimato in circa 2 miliardi e mezzo di euro, che sarà in parte compensato con l'aumento della clientela nazionale e turistica nei ristoranti, con attese ricadute positive sull'economia e sull'occupazione;
l'aliquota dell'IVA al 5,5 per cento è già vigente da anni in Francia per il comparto alberghiero e per gli altri servizi turistici, e con questa decisione il Governo d'oltralpe coglie l'occasione della crisi per armonizzare l'IVA per tutto il comparto turistico;
tenuto conto che:
la Comunità europea ha esortato i Paesi comunitari ad armonizzare l'IVA della filiera turistica, senza tuttavia scendere sotto il 5 per cento, condizione questa auspicata da tempo dal settore turistico italiano;
in Italia le aliquote IVA vigenti sono del 10 per cento per gli hotel e i ristoranti, del 20 per cento per gli stabilimenti balneari, i ristoratori ed in generale per tutti gli altri servizi turistici;
in assenza di iniziative da parte del Governo, le imprese turistiche italiane si troveranno spiazzate rispetto alle concorrenti francesi e spagnole, Paese quest'ultimo dove l'IVA sulle attività turistiche è da tempo pari al 7 per cento;
è urgente mettere le imprese turistiche italiane in condizioni di pari opportunità con quelle degli altri Paesi in attesa di un intervento di armonizzazione dell'IVA turistica da parte dell'Unione europea, atteso ormai da troppi anni;
gli stabilimenti balneari stanno affrontando una nuova stagione estiva, resa più difficile dalla crisi, con un'aliquota del 20 per cento che appare ormai assurda se confrontata con le aliquote di Francia e Spagna;
il via libera dell'Unione europea al Governo francese è un argomento e una motivazione a disposizione del Governo italiano per procedere in tempi brevi ad una consistente riduzione delle aliquote IVA per il comparto turistico nazionale,
si chiede di sapere:
quali misure intenda assumere il Governo per ridurre e armonizzare le aliquote IVA dell'intera filiera turistica italiana;
quali misure intenda assumere più in generale per affrontare la crisi economica e occupazionale che colpisce duramente il settore del turismo.
(3-00767)
Interrogazioni con richiesta di risposta scritta
GARAVAGLIA Mariapia - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, del lavoro, della salute e delle politiche sociali e per i beni e le attività culturali - Premesso che:
la Regione Veneto, in accordo con i Comuni di Vigasio e Trevenzuolo (Verona), ha previsto l'urbanizzazione di un'area denominata "MotorCity", attualmente a destinazione agricola, di circa 4.600.000 metri quadrati in prossimità del confine lombardo e della provincia di Mantova;
l'intervento dovrebbe ospitare un autodromo, un centro ludico e un centro commerciale. Gli investimenti previsti sono quantificati in circa 1.600 milioni di euro e l'operazione rappresenterebbe la terza grande opera del Veneto dopo il passante di Mestre e il MOSE;
data l'importanza dell'intervento, la Provincia di Mantova ha domandato, senza mai aver avuto risposta, di essere coinvolta nel procedimento amministrativo. Tale richiesta è supportata dai principi generali della Convenzione di Aarhus, cui si fa esplicito riferimento all'art. 3-sexies del decreto legislativo n. 152 del 2006, come introdotto dall'art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 4 del 2008, di partecipazione ai procedimenti che possono avere un effetto sull'ambiente;
tale richiesta si è resa necessaria per valutare: il traffico veicolare e in generale gli effetti sulla mobilità delle persone e delle merci, che viene stimato dai proponenti l'intervento, in 50.000-70.000 veicoli giorno con un accesso di circa 25.000.000 persone anno; le emissioni in atmosfera da traffico, da impianti a combustione ed altre fonti inquinanti; gli impatti paesaggistici e ambientali sulle aree naturali protette; le ripercussioni sulle attività economiche agricole, artigianali e commerciali; gli effetti sull'assetto sociale, demografico e di identità dei territori;
considerato che:
l'Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto (ARPAV), a seguito di una richiesta scritta del consigliere comunale di Vigasio, Cesare Nicolis, ha effettuato una campagna di monitoraggio sulla qualità dell'aria del comune di Trevenzuolo e redatto una stima delle emissioni da traffico veicolare indotto dalla prevista realizzazione del complesso "MotorCity". Nella nota dell'ARPAV, prot. N. 37050/2008 del 17 marzo 2008 si legge: "l'andamento delle concentrazioni di PM10 è molto simile a Trevenzuolo e Verona. Trevenzuolo e Vigasio e i restanti comuni della pianura veronese sono inseriti in "zona A" tendenzialmente a rischio di superamento dei limiti di PM10" ed ancora "la stima delle emissioni dovute a traffico veicolare attuale e previsto dopo la realizzazione del complesso MotorCity sono pari a circa 6 volte le attuali";
il servizio di viabilità dell'amministrazione provinciale di Verona prevede un rilevante bacino di utenza individuato nel raggio di circa 250-300 chilometri,
si chiede di conoscere:
se il Governo ritenga corretto escludere totalmente dal procedimento amministrativo la Regione Lombardia e l'amministrazione provinciale di Mantova, considerando che il confine lombardo non dista più di 5 chilometri dal futuro insediamento;
se corrisponda al vero quanto affermato in un comunicato stampa di Legambiente Verona secondo cui la commissione per la VIA della provincia di Verona in data 18 luglio 2008 avesse espresso un parere negativo al progetto e che, a seguito delle controdeduzioni dei proponenti pervenute in data 22 luglio 2008 e ad un'audizione quantomeno anomala del presidente Rosele avvenuta in data 23 luglio 2008, detto parere della commissione in data 24 luglio 2008 sarebbe divenuto favorevole;
se il Ministro per i beni e le attività culturali intenda esercitare le funzioni di vigilanza attribuitegli ai sensi dell'art. 5, commi 6 e 7, del decreto legislativo n. 42 del 2004;
se corrisponda al vero che la società autostradale A22 del Brennero non ha previsto nessuno stanziamento e comunque che non esiste alcuna presa in esame del progetto per potenziare gli accessi alla autostrada ed opere accessorie per fluidificare il traffico che genererà "MotorCity", al contrario di quanto deliberato dal Consiglio provinciale di Verona nella delibera n. 27 del 8 aprile 2009 che approva uno schema di accordo di programma al cui art. 1 è previsto un nuovo casello autostradale sulla A22 nel comune di Vigasio che dovrebbe avere 29 porte e l'allargamento di quello esistente nel comune di Nogarole Rocca;
se il Governo non ritenga che oltre a non tenere compiutamente in considerazione le conseguenze sull'ambiente e sulla prevenzione di danni alla salute, non sia stata ampiamente calpestata l'autonomia di tutte le istituzioni locali coinvolte.
(4-01543)
BASTICO - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che:
il Consiglio dei ministri del 18 dicembre 2008 ha avviato l'esame dei regolamenti di riordino relativi all'istruzione tecnica, professionale e liceale, in attuazione all'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 (la cosiddetta "manovra d'estate");
il Governo, pur avendo deciso di rinviare all'anno scolastico 2010-2011 l'avvio della riforma della scuola secondaria superiore, ha proseguito l'iter di approvazione dei suddetti regolamenti senza contemplare però alcun confronto reale con le forze politiche e le parti sociali;
secondo quanto riportato da testi diffusi sui siti web dei sindacati e delle associazioni di categoria, il Ministero, ha fatto pervenire una nuova bozza del regolamento sull'istruzione tecnica al Consiglio nazionale della pubblica istruzione, che ne sta elaborando il previsto parere;
nella "nuova" bozza di Regolamento si confermerebbe la configurazione dell'istruzione tecnica in due settori, economico e tecnologico, rispettivamente suddivisi in due e nove indirizzi (per il settore economico si prevedono gli indirizzi di amministrazione, finanza e marketing e di turismo, mentre per quello tecnologico gli indirizzi sono: meccanica, meccatronica ed energia, trasporti e logistica, elettronica ed elettrotecnica, informatica e telecomunicazioni, grafica e comunicazione, chimica, materiali e biotecnologie, tessile abbigliamento e moda, agraria e agroindustria, costruzioni, ambiente e territorio);
novità di rilievo sono da registrarsi, invece, sulle modalità di avvio della riforma, poiché si prevede che gli istituti tecnici "sono riorganizzati e potenziati a partire dalle prime e dalle seconde classi funzionanti nell'anno scolastico 2010/2011 secondo le norme contenute nel presente regolamento. Nel medesimo anno scolastico le terze classi proseguono secondo i piani di studio previgenti con un orario complessivo annuale delle lezioni di 1056 ore, corrispondente a 32 ore settimanali; le quarte e le quinte proseguono secondo i piani di studio e gli orari previsti dall'ordinamento previgente";
è altresì stabilito che "Con successivo decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, avente natura non regolamentare, previo parere della Conferenza Stato, Regioni e Province autonome di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono definiti (...) i criteri per il raccordo tra il previgente ordinamento e quello previsto dal (...) regolamento per accompagnarne il passaggio nelle seconde classi funzionanti nell'anno scolastico 2010/2011, nelle quali si completa l'assolvimento dell'obbligo di istruzione; la rideterminazione dei quadri orario a partire dalle terze classi degli istituti tecnici funzionanti nell'anno scolastico 2010/2011, secondo il previgente ordinamento, con un orario complessivo annuale corrispondente a 32 ore settimanali";
all'interrogante appare grave che il nuovo ordinamento non si applichi solo alle prime classi, ma anche alle seconde: oltre a costituire una scelta inedita a qualsiasi processo di riforma scolastica poiché lo studente ha diritto a compiere il proprio percorso di istruzione secondo le modalità inizialmente prescelte, questa decisione disattende il patto educativo tra scuola, genitori e studenti, come peraltro già accaduto con l'abolizione delle compresenze in tutte le cinque classi della scuola primaria;
altrettanto grave, e sostanzialmente inattuabile, appare all'interrogante la norma che riguarda le future terze classi, che pur proseguendo secondo i piani di studio già vigenti, vedranno drasticamente ridotto il loro quadro orario (di 4-6-8 ore) senza precisa indicazione dei criteri che dovrebbero presiedere a tale taglio;
gli attuali indirizzi dell'istruzione tecnica sono numerosi (oltre 400) e frammentati con duplicazioni non corrispondenti alle esigenze del mondo del lavoro, pare però difficile che i soli 11 indirizzi previsti possano ricomprendere le molte positive sperimentazioni (quali il liceo scientifico tecnologico) così come le specializzazioni di "nicchia" di estremo valore per il Paese,
si chiede di sapere se le notizie citate in premessa corrispondano al vero e, in questo caso, quali conseguenti correttivi il Ministro in indirizzo intenda assumere affinché con la nuova riforma non si deprima il sistema dell'istruzione tecnica, ma lo si valorizzi e lo si potenzi secondo gli indirizzi della Commissione istruzione tecnica presieduta dal professor De Toni, nominata dal Ministro pro tempore Fioroni.
(4-01544)
BALBONI - Al Ministro dell'interno - Premesso che:
il 6-7 giugno 2009 i cittadini del comune di Ostellato (Ferrara) sono chiamati alle urne per la elezione del sindaco;
il Sindaco attualmente in carica è stato eletto, cinque anni fa, da una coalizione di centro-sinistra, e di recente è diventato anche il Segretario provinciale del Partito Democratico (PD);
per tale ragione quest'ultimo ha deciso di non ricandidarsi, ma è comunque rimasto in carica per l'ordinaria amministrazione;
le liste che concorrono per l'elezione del nuovo Sindaco sono due, la prima guidata dal PD e la seconda dal Popolo delle Libertà (PDL);
considerato che sembrerebbe che, alcuni giorni dopo la presentazione della lista del PDL, uno dei sottoscrittori della stessa sia stato contattato dal Sindaco in carica -nonché Segretario provinciale del PD- al fine di avere conto del fatto che avesse sottoscritto la lista del centro-destra, mentre cinque anni fa aveva sottoscritto quella del centro-sinistra,
l'interrogante chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo intenda disporre accertamenti al fine di stabilire se del nominativo del sottoscrittore della lista del centro-destra siano venute a conoscenza persone estranee alla commissione elettorale e, in caso affermativo, come sia potuto accadere e se si tratti di un singolo caso o dell'intera lista;
se il e quali iniziative intenda porre in essere al fine di evitare che episodi analoghi a quello riportato, in futuro, abbiano a ripetersi.
(4-01545)
COMPAGNA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri degli affari esteri e per i beni e le attività culturali - Premesso che:
il 30 maggio 2009 scadono i termini per le candidature alla carica di direttore generale dell'Unesco;
da notizia stampa si apprende la candidatura di Farouk Hosny, Ministro per la cultura dell'Egitto,
Farouk Hosny si è espresso nel corso degli ultimi anni ripetutamente con frasi faziose e aggressive contro la cultura dello Stato di Israele, ha manifestato pubblicamente il proposito esplicito di promuovere atti di distruzione del patrimonio culturale dello Stato di Israele, ha istigato alla violenta negazione della cultura di Israele fino ad incitare pubblicamente a bruciarne i libri ed ha evocato complotti degli ebrei nel mondo a sostegno di Israele con toni esplicitamente antisemiti;
le voci autorevoli del premio Nobel Elie Wiesel, del filosofo Bernard-Henri Lévy, del regista Claude Lanzmann hanno riportato ampia documentazione delle sue affermazioni intolleranti e dei suoi appelli all'odio ed hanno richiesto ai Governi di tutti i Paesi che amano la libertà di opporsi alla possibile elezione alla carica predetta di Farouk Hosny, elezione che screditerebbe il ruolo dell'Unesco quale organizzazione di tutela della cultura nel mondo,
l'interrogante chiede di sapere quali siano le valutazioni del Governo in merito a quanto sopra prospettato.
(4-01546)
Interrogazioni, da svolgere in Commissione
A norma dell'articolo 147 del Regolamento, la seguente interrogazione sarà svolta presso la Commissione permanente:
10a Commissione permanente (Industria, commercio, turismo):
3-00766, del senatore Stradiotto, sui distributori di gas metano sulla rete autostradale italiana.