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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 210 del 20/05/2009


MARINI (PD). Signor Presidente, illustro l'emendamento 3.222 (testo corretto) e faccio un breve cenno anche all'emendamento 3.0.303 (testo corretto). Se sarà necessario, fornirò ulteriori chiarimenti in sede di dichiarazione di voto.

L'emendamento 3.222 (testo corretto) riguarda la ricostruzione dei centri storici e, in particolare, un numero sostanzioso di palazzi di impostazione rinascimentale, ricostruiti ai primi del Settecento, dopo il terremoto del 1703, che non siano prime case e magari appartenenti a cittadini che non risiedono all'Aquila. Siamo nell'ordine di qualche centinaio di edifici che caratterizzano il centro storico.

In questo emendamento c'è un impegno e devo ammettere che in Commissione, con una esplicitazione della posizione del Governo, è stato compiuto un passo avanti. Noi lo vorremmo più completo, sostenendo che, comunque si consideri l'economia della Provincia dell'Aquila (il polo informatico non esiste più e, se anche resistono i settori farmaceutici e meccanici, questi vanno indubbiamente difesi), la sua prospettiva - come abbiamo detto altre volte - è nella valorizzazione del territorio, nel turismo e nel recupero di produzioni di nicchia allo scopo di trattenere i giovani.

Quindi, ricostituire il patrimonio culturale - naturalmente considerando le competenze del Ministero dei beni culturali - è uno dei passaggi fondamentali per trattenere i giovani sul territorio e proiettarsi nel futuro. Vi è quindi un impegno, dopo il primo passo fatto in Commissione, a mettere al centro delle preoccupazioni questa enorme questione. Signor Presidente, se lei si reca all'Aquila in questi giorni, vedrà che la città fa ancora impressione malgrado i lavori di primo intervento: non c'è nessuno. Questo è un punto centrale per la ricostruzione. Del resto, il marchese Garofalo, inviato dai Borboni dopo il terremoto del 1703 per salvare la città che si stava spopolando, chiese la sospensione di ogni tributo per dieci anni, motivandola appunto con la ripresa della città, anche se allora la neve e le montagne non rappresentavano una ricchezza come adesso.

Ritengo importanti questi due emendamenti e, qualora fosse necessario un chiarimento ulteriore, potrò nuovamente intervenire in sede di dichiarazione di voto. (Applausi dal Gruppo PD e Astore).