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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 210 del 20/05/2009


D'ALI', relatore. Signor Presidente, esprimo parere contrario sugli emendamenti 3.700 e 3.701. Esprimo parere favorevole sull'emendamento 3.600 della Commissione.

Vi è poi una serie di subemendamenti all'emendamento 3.5000 della Commissione, sui quali il parere è contrario su tutti.

L'emendamento 3.5000 della Commissione costituisce una modifica al testo originario approvata in Commissione dopo ampio dibattito e con il consenso di quasi tutte le forze politiche presenti. Esso chiarisce la portata dell'intervento per la ricostruzione, nel senso che le spese per la ricostruzione, l'acquisto di casa equivalente o la ristrutturazione degli immobili adibiti ad abitazione considerata principale vengono risarcite. Quindi le abitazioni principali vengono interamente risarcite del danno che hanno subito. Questo è un momento importante, come si è sottolineato in più interventi, perché si accerta con chiarezza questo punto.

L'altro punto di chiarezza che è scaturito dalla discussione riguarda l'utilizzo del credito d'imposta, che avviene su richiesta dell'interessato, quindi la discrezionalità è riservata al beneficiario e, per un'ulteriore interpretazione, ritengo di poter affermare che il credito d'imposta, sempre su base volontaria, sia utilizzabile anche in occasione di eventuale ammortamento di finanziamenti agevolati. Questo chiarisce ulteriormente il quadro, come era stato chiesto. Forse il testo avrebbe potuto esprimersi in termini più efficaci, ma rispetta comunque il senso che tutti noi abbiamo inteso. Per questo ritengo possa essere approvato.

La lettera d), inoltre, aggiunge una novità: infatti mentre prima il rimborso dei mutui, in mancanza di chiarezza sul risarcimento integrale, era considerato complementare all'intervento contributivo, adesso invece è considerato aggiuntivo. Il Governo ha ritenuto di dover intervenire ulteriormente in favore di quei cittadini che, nella normalità della loro attività e della loro sistemazione familiare, avevano deciso di acquistare un'abitazione principale; lo avevano fatto accendendo un mutuo e quindi sicuramente avevano e hanno un debito residuo. Lo Stato interviene su questo debito residuo con una cifra sino a 150.000 euro assumendosi l'onere del pagamento. Questo mi sembra un aumento significativo dell'intervento del Governo sia in termini di chiarezza, rispetto ai contributi e all'utilizzo del credito d'imposta, sia in termini di risorse, perché sicuramente saranno moltissimi i cittadini e i nuclei familiari che beneficeranno di questa ulteriore previsione.

Esprimo parere contrario sugli emendamenti 3.300, 3.301, e 3.18.

Invito al ritiro dell'emendamento 3.20, altrimenti il parere è contrario, stante il parere contrario della 5a Commissione e anche perché alcune sue previsioni sono state inserite nell'emendamento governativo.

Esprimo parere contrario sull'emendamento 3.303, mentre invito al ritiro degli emendamenti 3.304, che mi pare abbastanza superato, 3.305 e 3.306, che tratta la stessa materia; in caso contrario il parere è contrario.

Stante il parere contrario della 5a Commissione, in mancanza di una clausola di invarianza finanziaria, esprimo parere contrario sull'emendamento 3.307.

Esprimo altresì parere contrario sugli emendamenti 3.702, 3.28 (sul quale è contrario anche il parere della 5a Commissione), 3.703, 3.33, 3.704, 3.705 3.308, 3.309, 3.310, 3.706, 3.311, 3.44 e 3.707.

Esprimo parere favorevole sull'emendamento 3.50 della Commissione. Esprimo inoltre parere contrario sugli emendamenti 3.708, 3.709, 3.710, 3.711, 3.55, 3.57, 3.312, 3.712 e 3.713.

Naturalmente, su tutti questi emendamenti, su cui ho espresso parere contrario, resta fermo l'impegno del relatore e del Governo ad esaminare eventuali ordini del giorno. Infatti, come ho più volte spiegato ai colleghi, questo non è l'unico provvedimento che sarà assunto in materia di sostegno alle esigenze delle zone colpite dal terremoto. Poiché gli emendamenti su cui ho espresso parere contrario intervengono su aspetti della ripresa economica (l'attivazione di imprese e così via), ritengo si possa elaborare un ordine del giorno che non mancherà di trovare non solo l'approvazione del relatore e del Governo, ma, credo, anche la condivisione di tutte le forze politiche. Da questo punto di vista, sarebbe opportuno che questi emendamenti venissero ritirati in maniera tale da evitarne la bocciatura, sostituendoli con un ordine del giorno propositivo.

Esprimo parere favorevole sull'emendamento 3.63, mentre il parere è contrario sugli emendamenti 3.714, 3.715 e 3.450.

L'emendamento 3.313, da me presentato, va incontro anche a quanto evidenziato dal senatore Marini.

Esprimo parere contrario sugli emendamenti 3.716, 3.314, 3.315 e 3.316.

Anche con riferimento all'emendamento 3.717 sarebbe forse più opportuno un ordine del giorno, che sarebbe sicuramente condiviso da tutte le forze politiche: infatti, questi emendamenti, a partire da questo presentato dal senatore Lusi, per seguire con i successivi, affrontano il problema sicuramente importante e sensibile delle condizioni di disagio economico in cui si vengono a trovare le aziende municipalizzate e gli stessi comuni. (Brusìo. Richiami del presidente).

Come ho detto, siamo ancora in una fase di emergenza per cui non è quantificabile questo tipo di disagio e quindi sarebbe più opportuno che il Senato impegnasse il Governo a riferire sull'argomento e a prendere importanti decisioni in merito quando si avrà un quadro completo del disagio economico che comuni e società municipalizzate hanno subito a seguito del terremoto.

Non vi è dubbio che, così come assistiamo i cittadini, i proprietari dell'abitazione principale e i beni storico-culturali e così come andremo ad assistere le imprese, dobbiamo anche assistere quelle imprese che, essendo pubbliche, forniscono soprattutto servizi. Tuttavia, credo sia prematuro affrontare oggi il discorso e quindi ritengo che, anche su questo argomento, che è stato sollevato ed è importante, si possa convenire sulla stesura e l'approvazione di un ordine del giorno che sia impegnativo per il Governo per esaminare, come ho già detto, interventi a favore dei comuni e delle aziende municipalizzate non appena il quadro sarà chiaro. Pertanto, il parere è identico anche sugli emendamenti 3.718 e 3.719. (Brusìo.).

PRESIDENTE.Colleghi, per favore, un momento di attenzione o comunque di silenzio: è faticosissimo lavorare così! Non so come faccia lei, senatore D'Alì, e le esprimo i miei personali complimenti.

D'ALI', relatore. Bisogna avere un po' di esperienza alle spalle.

Il parere è contrario sugli emendamenti 3.720, 3.317, 3.318 e 3.319. L'emendamento 3.810 è della Commissione, quindi il parere è favorevole.

Esprimo parere contrario sugli emendamenti 3.721 e 3.320, nonché sull'emendamento 3.321, anche perché entra nel merito della modalità di corresponsione dei contributi e questo sarebbe meglio fosse riservato alle ordinanze. Ho più volte cercato di inquadrare il contesto normativo in cui si muove questo decreto, sottolineando che esso dà le linee guida e gli indirizzi, stabilisce alcuni limiti e tipologie e poi le ordinanze passano alla fase applicativa. L'argomento dell'emendamento 3.321 mi pare pertanto più da contenuto di ordinanza e potrebbe essere meglio recepito anche attraverso un ordine del giorno.

Per quanto riguarda l'emendamento 3.323, invito al ritiro oppure il parere è contrario. Esprimo parere contrario sull'emendamento 3.324.

Per quanto riguarda l'emendamento 3.222 (testo corretto) del senatore Marini, vorrei, signor Presidente, proporre di posticiparne l'esame all'articolo 14, dove c'è un importante emendamento del Governo, già approvato in Commissione, che tratta proprio l'argomento dei centri storici; quindi, se il senatore Marini e coloro che hanno aggiunto la firma a quell'emendamento sono d'accordo, rinvierei l'esame in seno all'articolo 14.

Esprimo parere contrario sull'emendamento 3.83: si tratta di un profilo operativo che è meglio inserire nelle ordinanze. Esprimo parere contrario sugli emendamenti 3.84 e 3.722: anche in questo caso, credo che le ordinanze, che sono emesse con il concerto del Ministero dell'economia, disciplineranno l'utilizzo dell'eventuale quota di credito d'imposta non immediatamente assorbita a copertura del contributo. Esprimo poi parere contrario sugli emendamenti 3.325 (anche perché ci sono alcuni emendamenti approvati in Commissione che trattano l'argomento) e 3.326.

Esprimo parere contrario sull'emendamento 3.327: anche qui bisogna discuterne in riferimento all'emendamento del Governo 14.500. Il mio parere è comunque contrario, a meno che non di si decida di farne un'unica trattazione; si parla infatti dei centri storici e dei criteri di ricostruzione. Tuttavia mi sembra che sia solamente l'emendamento del senatore Marini da ricondurre in seno all'emendamento 14.500.

Esprimo parere contrario sugli emendamenti 3.89 e 3.723. L'emendamento 3.202 è della Commissione e non posso che essere favorevole.

L'emendamento 3.328 mi sembra assolutamente ultroneo, anzi, direi quasi fuori dalle previsioni adottate e quindi il parere è contrario. Il parere è contrario all'emendamento 3.724; si potrebbe trasformare, volendo, in un ordine del giorno, ma rientra in quel ragionamento che facevo poco fa, in ordine alla gestione delle società municipalizzate. Esprimo poi parere contrario agli emendamenti 3.329, 3.330, 3.98 e 3.331. L'emendamento 3.100 è della Commissione. A tale riguardo, signor Presidente, ho ricevuto il subemendamento del Governo 3.100/1, che mi sembra opportuno e sul quale esprimo quindi il mio parere favorevole.

Esprimo parere contrario sull'emendamento 3.101, perché mi sembra un po' eccessivo: si potrebbero trovare altre soluzioni. L'emendamento 3.850 è della Commissione e riprende il tema dei condomini. A tale riguardo esprimo parere favorevole agli emendamenti 3.1301 (già 2.62) e 3.1302 (già 2.570). Esprimo parere contrario sull'emendamento 3.725, perché anche questo troppo dettagliato: è meglio come materia di ordinanza.

Per quanto riguarda l'emendamento 3.726, c'è una misura approvata in Commissione sull'istituzione della zona franca. Inviterei il senatore Lusi, la senatrice Finocchiaro e gli altri senatori a farvi riferimento, anche se loro propongono un periodo di dieci anni, che non è tecnicamente proponibile. Vi è anche, peraltro, un subemendamento del relatore all'emendamento approvato in Commissione, che propone la corresponsione delle sovvenzioni per la zona franca in ambito triennale, non solamente per il 2009 come approvato in Commissione, ma anche per il 2010 e il 2011. In questo momento, confesso che non ricordo a quale articolo è riferito; proporrei in ogni caso al senatore Lusi - se non vuole ritirarlo, dato che abbiamo approvato l'altro emendamento in Commissione - di posticiparne la trattazione assieme all'emendamento della Commissione.

Esprimo poi parere contrario agli emendamenti 3.332 e 3.105.

L'ordine del giorno G3.200 è di per sé condivisibile, ma mi sembra un po' scarno sulla materia delle conseguenze economiche sfavorevoli per le imprese. Inoltre, il sottosegretario Menia mi avverte del fatto che esso è perfettamente uguale all'ordine del giorno G6, presentato dalla Commissione, approvato ieri mattina. Invito pertanto i presentatori a ritirarlo e considerarlo nell'ambito delle decisioni assunte in quella sede.

Sull'emendamento 3.0.300 c'è un parere contrario della 5a Commissione, quindi, in mancanza della clausola di invarianza finanziaria, inviterei il senatore Pastore a ritirarlo; lo stesso vale per quanto riguarda l'emendamento 3.0.303 (testo corretto), primo firmatario il senatore Marini, che invito a ritirare poiché questa materia andrebbe discussa più avanti, e per il 3.0.701, del senatore Legnini, che invito a ritirare (se il senatore Legnini lo ritiene, potremo affrontare la questione in sede di esame dell'articolo 14).

Esprimo poi parere contrario agli emendamenti 3.0.700 e 3.0.301 (su cui la 5a Commissione ha espresso parere contrario per varie condizioni). Poiché la 5a Commissione ha espresso parere contrario all'emendamento 3.0.302, anche il parere del relatore è contrario. Sull'emendamento 3.0.702, che concerne un'ulteriore proposta di intervento sui beni culturali, il parere è contrario, anche per le modalità di compilazione della relativa copertura. Poiché la 5a Commissione ha espresso parere contrario all'emendamento 3.0.7 anche il parere del relatore è contrario a tale proposta. Infine, sull'emendamento 3.0.9 c'è un'osservazione della 1a Commissione e quindi chiedo ai proponenti di ritirarlo; diversamente, il mio parere sarà contrario. (Brusìo).

PRESIDENTE. Invito davvero i colleghi quanto meno a fare silenzio: credo che sarebbe utile seguire, ma insomma almeno si faccia silenzio.