PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 1 del disegno di legge, avvertendo che gli emendamenti si intendono riferiti agli articoli del decreto-legge da convertire. Procede all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 1 del decreto-legge, ricordando che la Commissione bilancio ha espresso, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, parere contrario sugli emendamenti 1.600/1, 1.6, 1.7, 1.160, 1.306, 1.307, 1.18, 1.22, 1.23 e 1.30.
ASTORE (IdV). Illustra gli emendamenti presentati all'articolo 1 del decreto-legge. L'emendamento 1.305 estende i benefici di legge ai lavoratori dipendenti che, pur non residenti, abbiano fonti continuative di reddito nei Comuni interessati dagli eventi sismici. L'emendamento 1.310 estende il diritto all'indennizzo con riferimento ai beni danneggiati che siano localizzati in Comuni esterni al cratere sismico, e individua le priorità di intervento secondo una scala di gradualità basata sulla distanza dall'epicentro. A tutela delle competenze degli enti locali, l'emendamento 1.312 demanda ad un Comitato d'intesa istituzionale di programma la progettazione degli interventi di ricostruzione e sviluppo dei territori. L'emendamento 1.313 istituisce, senza maggiori oneri a carico della finanza pubblica, un Comitato ispettivo per un'efficace supervisione della gestione delle risorse.
LUSI (PD). Segnala un refuso nel testo dell'emendamento 1.309 (testo corretto), non essendo riportato che gli interventi richiamati sono quelli di cui al comma 1 dell'articolo 3 e non quelli all'intero articolo. La proposta stabilisce che, in presenza di un nesso di causalità diretto o indiretto tra danno subito ed evento sismico, gli interventi riguardano anche beni mobili e immobili privati, pubblici o destinati ad attività economiche che siano localizzati al di fuori dei territori dei Comuni individuati dal decreto commissariale.
MASCITELLI (IdV). Illustra l'emendamento 1. 308 che, al fine di garantire un diritto soggettivo al risarcimento e assicurare l'eguaglianza di trattamento, trasforma la possibilità di estendere gli interventi in un dovere dello Stato a provvedere alla ricostruzione anche nei Comuni esterni al cratere, dove siano localizzati beni danneggiati dall'evento sismico. (Applausi dal Gruppo IdV).
D'ALI', relatore. Dà per illustrato l'emendamento 1.800, che apporta una modifica di carattere formale. L'emendamento 1.0.1/300, che precisa la proroga della normativa antisismica fissando un nuovo termine, sostituisce l'emendamento 1.0.1 e assorbe l'1.0.300. Invita a ritirare l'emendamento 1.301, il cui tema è affrontato in altra sede, nonché gli emendamenti 1.304, 1.160 e 1.21, che appaiono superflui. Chiede che siano accantonati gli emendamenti 1.600, 1.600/1 e 1.600/300. Stante il parere contrario della Commissione bilancio, invita a ritirare gli emendamenti 1.6, 1.306, 1.307, 1.22, 1.23 e 1.30, diversamente è contrario. Invita a trasformare l'emendamento 1.311 in un ordine del giorno. E' contrario alle restanti proposte di modifica.
MENIA, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare. Concorda sull'accantonamento degli emendamenti al comma 2, dal momento che è in fase di elaborazione una proposta emendativa del Governo. Esprime parere favorevole sugli emendamenti 1.800 e 1.0.1/300. Esprime parere contrario sugli emendamenti 1.301, 1.6, 1.306, 1.307, 1.21, 1.22, 1.23 e 1.30. Sugli altri emendamenti il parere è conforme a quello del relatore.
Il Senato respinge l'emendamento 1.300. Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 1.2.
ZANDA (PD). Premettendo un plauso al lavoro svolto dal sottosegretario Bertolaso e dalla Protezione civile per la gestione dell'emergenza rifiuti in Campania, non comprende il parere negativo del relatore e del Governo sugli emendamenti a sua firma, i quali dispongono che le ordinanze volte all'attuazione del decreto siano motivate, trasparenti e soggette al controllo di legittimità della Corte dei conti. Il fatto che Bertolaso cumuli su di sé la carica amministrativa di Capo del dipartimento della Protezione civile e il ruolo politico di Sottosegretario costituisce un'anomalia che non giova all'ottimale svolgimento dei suoi delicati compiti, come dimostra la sua assenza dall'Aula nel corso dell'odierna discussione parlamentare. Allo stesso modo sono da considerarsi anomali l'eccesso di competenze attribuite alla Protezione civile, che esulano dalla gestione dei soli eventi emergenziali, e la facoltà di derogare con atto amministrativo ad una quantità imponente di norme, comprensibile se riferita ai soli eventi emergenziali e per un periodo di tempo limitato, ma ingiustificata se concessa anche per la gestione di eventi ordinari e per un più lungo periodo di tempo. (Applausi dai Gruppi PD e IdV. Congratulazioni).
D'ALI', relatore. Il parere sugli emendamenti a prima firma del senatore Zanda deriva dal fatto che le ordinanze, secondo la normativa che le regola, devono già avere le caratteristiche indicate negli emendamenti, quali la motivazione e il controllo di legittimità della Corte dei conti. Un'ulteriore specificazione in tal senso risulterebbe dunque ultronea ovvero sottintenderebbe l'esistenza di una tipologia di ordinanza non vincolata a tali caratteristiche. (Applausi del senatore Pastore).
Presidenza del presidente SCHIFANI
Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 1.302. Il Senato respinge quindi gli emendamenti 1.301, 1.303 e 1.304.
PRESIDENTE. Dispone l'accantonamento degli emendamenti da 1.600/1 a 1.307, come richiesto dal relatore e dal Governo.
Invita ad uno svolgimento dei lavori celere, ma ordinato, per consentire di procedere alla votazione finale del provvedimento entro le ore 13 della giornata di domani.
LEGNINI (PD). Chiede l'accantonamento dell'emendamento 1.309 (testo corretto), in quanto connesso al comma 2.
D'ALI', relatore. È favorevole all'accantonamento.
MENIA, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare. Concorda con il relatore.
PRESIDENTE. Dispone l'accantonamento dell'emendamento 1.309 (testo corretto) e dei successivi 1.704, 1.21 e 1.800, che si riferiscono al medesimo comma.
Il Senato respinge l'emendamento 1.308.
PRESIDENTE. Gli emendamenti 1.18, 1.22 e 1.23 sono improcedibili.
ASTORE (IdV). La contrarietà del relatore e del Governo all'emendamento 1.310 non può essere motivata da una supposta mancanza di copertura, visto che in Commissione è stato approvato l'integrale ristoro dei danni subiti dagli immobili adibiti ad abitazione principale senza che sia stata apportata alcuna modifica alla copertura del decreto-legge.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore GIAMBRONE (IdV), il Senato respinge l'emendamento 1.310.
FLERES (PdL). Nella precedente votazione il sistema non ha registrato il suo voto.
MASCITELLI (IdV). Non accetta l'invito al ritiro dell'emendamento 1.311, ritenendo opportuno specificare che per la realizzazione delle opere e degli interventi emergenziali di cui al presente decreto non si può disporre alcuna deroga alla legislazione e alla normativa vigente in materia di sicurezza del lavoro, anche alla luce dell'appello alla responsabilità da parte del Capo dello Stato.
Con votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori MASCITELLI (IdV), LEGNINI (PD) e GIAMBRONE (IdV), il Senato respinge gli emendamenti 1.311, 1.705 (testo 2), 1.312, 1.313 e 1.0.301. Risulta respinto l'emendamento 1.706.
Il Senato approva gli emendamenti 1.0.1/300 e 1.0.1 nel testo emendato (con conseguente assorbimento dell'emendamento 1.0.300).
PICCONE (PdL). Ritira l'emendamento 1.30.
PRESIDENTE. Passa agli emendamenti e all'ordine del giorno riferiti all'articolo 2 del decreto-legge, ricordando che sugli emendamenti 2.54 e 2.55 la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.
ASTORE (IdV). L'emendamento 2.300 prevede, ai commi 1 e 4 dell'articolo 2, l'obbligatorietà dell'intesa con i sindaci e con gli enti locali interessati, al fine di stemperare l'eccessivo dirigismo che caratterizza il provvedimento in esame e di valorizzare maggiormente il ruolo dei legittimi rappresentanti delle autonomie locali.
MASCITELLI (IdV). L'emendamento 2.301 intende fissare un termine certo di centoventi giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge in esame per il completamento e la messa a disposizione dei moduli abitativi di cui ai commi 1 e 2. L'emendamento 2.303 è volto a stabilire che, in materia di governance, la conferenza di servizi di cui al comma 3 proceda in accordo con le amministrazioni provinciale e comunale territorialmente competenti. L'emendamento 2.308 intende meglio specificare la deroga alla normativa in materia di subappalti prevista dal comma 9 ed incentivare il ricorso a piccole e medie imprese locali. L'emendamento 2.310, infine, prevede che l'uso degli alloggi provvisori assegnati dal Sindaco del Comune interessato, di cui al comma 11, sia esclusivamente e totalmente gratuito.