Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1534
MARINI (PD). Gli emendamenti 2.13 e 2.23 prevedono che vi sia l'intesa con i rappresentanti delle autonomie locali interessate, in luogo del semplice parere, nell'assunzione delle decisioni relative alla realizzazione urgente di abitazioni da parte del Commissario delegato. Appare infatti sbagliato, passata la prima fase dell'emergenza, realizzare un forte accentramento di poteri a livello governativo e non coinvolgere adeguatamente i sindaci su decisioni importanti che riguardano il futuro dei loro Comuni. Il ruolo dei sindaci può essere invece utile per accelerare i lavori ed aiutare l'azione del Commissario delegato, in considerazione anche dell'inevitabile urgenza della realizzazione dei nuovi alloggi al fine di garantire agli sfollati una sistemazione adeguata durante il rigido inverno abruzzese. (Applausi dai Gruppi PD e IdV).
D'ALI', relatore. Raccomanda l'approvazione degli emendamenti 2.600, 2.6, 2.800a, 2.270, 2.37, 2.601, 2.52, 2.630 e 2.64. Invita a trasformare in ordini del giorno gli emendamenti 2.4, 2.24, 2.30, 2.42, 2.44 e 2.309. Invita a ritirare gli emendamenti 2.12, 2.29 e 2.0.1. Si rimette al parere del Governo sull'emendamento 2.48, di cui suggerisce una riformulazione (v. Resoconto stenografico). Chiede lo spostamento all'articolo 3 degli emendamenti 2.570, 2.313 e 2.62 e segnala che manca ancora il parere della 5a Commissione sull'emendamento 2.800. Esprime parere favorevole all'accoglimento dell'ordine del giorno G2.300. Esprime infine parere contrario su tutti i restanti emendamenti. Sottolinea che l'espressione di un parere contrario sugli emendamenti concernenti la ripartizione dei poteri tra Governo ed autonomie locali è dovuta al fatto che la fase dell'emergenza non è ancora terminata, stante la necessità di garantire un'adeguata sistemazione agli sfollati, e che pertanto si ritiene necessaria un'unica regia degli interventi da parte del Governo e del Commissario delegato, che se ne assumono l'intera responsabilità. Segnala comunque che il Governo sta per presentare un emendamento all'articolo 2 che prevede un maggiore coinvolgimento dei sindaci nella pianificazione degli interventi sul territorio.
MENIA, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare. Esprime parere favorevole sugli emendamenti della Commissione e contrario sull'emendamento 2.48. Propone una riformulazione dell'emendamento 2.800 ed annuncia la presentazione da parte del Governo dell'emendamento 2.2000, dandone lettura all'Aula (v. Resoconto stenografico). Accoglie l'ordine del giorno G2.300. Concorda con il relatore sui restanti emendamenti.
PASTORE (PdL). Ritira l'emendamento 2.29.
AZZOLLINI (PdL). A nome della 5a Commissione, esprime parere di nulla osta sull'emendamento 2.2000.
D'ALI', relatore. Esprime parere favorevole sull'emendamento 2.2000 ed accetta la riformulazione dell'emendamento 2.800 proposta dal Governo. (v. testo 2 nell'Allegato A)
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore GIAMBRONE (IdV), il Senato respinge l'emendamento 2.300. Il Senato respinge l'emendamento 2.3.
LEGNINI (PD). Trasforma l'emendamento 2.4 nell'ordine del giorno G2.4 (v. Allegato A).
MENIA, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare. Accoglie l'ordine del giorno G2.4.
Il Senato approva gli emendamenti 2.600 e 2.6. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore GIAMBRONE (IdV), il Senato respinge l'emendamento 2.301. Il Senato respinge gli emendamenti 2.11, 2.700 e 2.302.
ZANETTA (PdL). Ritira l'emendamento 2.12.
MARINI (PD). Ritira gli emendamenti 2.13 e 2.23.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore GIAMBRONE (IdV), il Senato respinge l'emendamento 2.303. Il Senato respinge gli emendamenti 2.15, 2.19 e 2.22.
DELLA SETA (PD). Trasforma l'emendamento 2.24 nell'ordine del giorno G2.24. (v. Allegato A).
MENIA, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare. Accoglie l'ordine del giorno G2.24.
Il Senato approva l'emendamento 2.800a e respinge gli emendamenti 2.701 e 2.304.
LEGNINI (PD). Intervenendo in dichiarazione di voto sull'emendamento 2.700/300, sottolinea l'esigenza di garantire un adeguato indennizzo ai proprietari dei terreni che verranno espropriati dal Commissario delegato per costruirvi i nuovi moduli abitativi. Tali proprietari, che sono spesso persone a loro volta già colpite e danneggiate economicamente dal terremoto, rischiano di veder indennizzati per pochi euro al metro quadro i loro terreni, se si tratta di terreni agricoli, in quanto l'emendamento 2.270 della Commissione prevede di tener conto delle destinazioni urbanistiche precedenti al 6 aprile 2009. Sarebbe invece più giusto tener conto della destinazione urbanistica che il Commissario delegato attribuirà a tali terreni ed indennizzarli conseguentemente secondo il loro valore di mercato. (Applausi dal Gruppo PD).
ORSI (PdL). Le obiezioni del senatore Legnini non sono condivisibili, in quanto la legge prevede che i terreni espropriati siano indennizzati in base alla loro destinazione d'uso al momento dell'esproprio e non in base all'utilizzo che se ne intende fare. Non si capisce perché in questo caso si dovrebbe introdurre una deroga alla procedura ordinaria.
Presidenza del vice presidente CHITI
LI GOTTI (IdV). È opportuno e risponde a principi di equità che, nella delicata situazione venutasi a creare dopo il terremoto, l'indennità corrisposta a seguito dell'espropriazione dei terreni agricoli tenga conto dell'effettiva destinazione urbanistica attribuita agli stessi dal Commissario. (Applausi dai Gruppi IdV e PD).
SCARPA BONAZZA BUORA (PdL). La legislazione già prevede per gli agricoltori professionali la triplicazione degli indennizzi da esproprio. Inoltre, in alcune Province si va verso un allineamento tra i valori di esproprio dei terreni agricoli e quelli venali. In ogni caso, gli estimi devono essere equivalenti ai valori reali. (Applausi dal Gruppo PdL).
Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 2.270/300.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore LEGNINI (PD), il Senato approva l'emendamento 2.270.
PRESIDENTE. L'emendamento 2.29 è stato ritirato.
LEGNINI (PD). Trasforma l'emendamento 2.30 nell'ordine del giorno G2.30 (v. Allegato A).
PRESIDENTE. L'ordine del giorno G2.30, accolto dal Governo, non viene posto in votazione.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore LEGNINI (PD), il Senato respinge l'emendamento 2.305.
RANUCCI (PD). Annuncia il voto favorevole sugli emendamenti 2.32, 2.33 e 2.47, che sono finalizzati a dare trasparenza agli appalti e ad evitare infiltrazioni della malavita negli stessi. In particolare, l'emendamento 2.32 propone che i documenti relativi al collaudo dei lavori e al rilascio del documento di abilità da parte del Comune siano correlati dalla dichiarazione che attesta l'incidenza della manodopera sul valore dell'intervento e ciò serve alle aziende ad operare in chiaro senza temere la concorrenza di chi utilizza il lavoro nero. L'emendamento 2.33 prevede che il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente sia consentito fino al 50 per cento. L'emendamento 2.47 indica che i pagamenti avvengano tramite bonifici bancari, perché in questo modo i passaggi di denaro sono tracciabili. (Applausi del senatore Villari).
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore RANUCCI (PD), il Senato respinge l'emendamento 2.32.