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Legislatura 16¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 194 del 23/04/2009


ROMANI, sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico. Signor Presidente, la legge n. 181 del 1989 fu approvata per far fronte alla grave crisi siderurgica degli anni Ottanta, con la finalità di promuovere nuove iniziative industriali, di rivitalizzare il sistema industriale locale e di creare nuova occupazione.

L'applicazione delle agevolazioni, originariamente riservata esclusivamente ai progetti dì investimento che fossero stati realizzati nelle aree di crisi siderurgica specificatamente individuate, è stata poi estesa ad altre zone di crisi indipendentemente dalla vocazione siderurgica.

La misura agevolativa è attualmente gestita da Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa SpA (già Sviluppo Italia), ma fino al 1999 era gestita dalla SPI SpA, società oggetto di fusione per incorporazione in Sviluppo Italia.

Relativamente agli incentivi percepiti dal gruppo Miroglio, si precisa che la SPI SpA ha deliberato, in data 13 luglio 1994, un intervento agevolativo, ai sensi della citata legge n. 181 del 1989, a favore della Filatura e Tessitura di Puglia SpA del gruppo Miroglio, finalizzato alla realizzazione di due siti produttivi localizzati nei comuni di Castellaneta e Ginosa, allo scopo di creare nell'area tarantina un polo tessile ad alta tecnologia per la produzione di filati e tessuti in fibre sintetiche ed artificiali.

Il programma degli investimenti realizzato, pari a circa 77 milioni di euro, ha comportato l'erogazione di fondi pubblici complessivi pari a quasi 63 milioni di euro, (di cui circa 34,5 milioni a titolo di contributo a fondo perduto), con conseguente occupazione per 373 nuovi addetti. L'investimento è stato completato in data 27 marzo 1998 con la realizzazione dei due stabilimenti programmati, uno dedicato alla filatura e l'altro alla tessitura.

Successivamente al primo intervento agevolato sopra illustrato, sono seguiti ulteriori due più ridotti programmi di ampliamento. Il primo, deliberato in data 20 marzo 1998, ha comportato investimenti per quasi 8 milioni di euro e un incremento di ulteriori 23 nuovi addetti. L'investimento, che ha riguardato acquisti di completamento, destinati sia all'opificio di Castellaneta sia a quello di Ginosa, è stato ultimato nel luglio del 1999, con un'erogazione di fondi pubblici pari a quasi 3,3 milioni di euro (di cui circa 1,7 milioni a titolo di contributo a fondo perduto).

Il secondo ampliamento, deliberato nel giugno del 1999, ha riguardato invece il potenziamento di filo ritorto ed è stato realizzato interamente nello stabilimento di Ginosa, per una spesa di poco più di 6 milioni di euro.

A favore del progetto sono stati erogati fondi pubblici pari a circa 3,8 milioni di euro (di cui oltre 2 milioni a titolo di contributo a fondo perduto). Tale investimento a comportato un ulteriore incremento occupazionale di 19 unità.

Pertanto, i programmi di investimento a favore del gruppo Miroglio sono stati interamente realizzati con una spesa complessiva di 91 milioni di euro. La ricaduta occupazionale complessiva dei progetti è stata pari a 413 nuovi posti di lavoro. La società ha usufruito di agevolazioni per complessivi 70 milioni di euro.

Completato anche l'ultimo programma di investimenti, il gruppo Miroglio ha acquistato, in data 31 maggio 2001, la partecipazione detenuta dall'allora Sviluppo Italia (oggi Invitalia).

Si fa presente, infine, che i contratti sottoscritti prevedono, a determinate condizioni, la revoca delle agevolazioni; tuttavia, gli obblighi contrattuali relativi anche all'ultimo intervento agevolato sono scaduti in data 26 gennaio 2007.

Ciò premesso, relativamente alla domanda dell'interrogante circa la possibilità di verifica sul presunto trasferimento di alcuni macchinari ad altri stabilimenti del gruppo, si fa presente che il Ministero non ha più, attualmente, strumenti giuridici da poter porre in essere. Sono, comunque, allo studio sistemi giuridici e amministrativi più consoni a risolvere la problematica sollevata dall'interrogante.

Relativamente, invece, al tavolo di trattative presso il Ministero dello sviluppo economico, numerose riunioni si sono svolte in tale sede, a seguito della volontà della Miroglio di dismettere gli impianti di Ginosa e Castellaneta.

La proprietà, tuttavia, dava la propria disponibilità a mettere a disposizione i sopra citati stabilimenti per un nuovo imprenditore che avesse garantito la rioccupazione di tutti i dipendenti. Il Ministero, di conseguenza, si è impegnato a collaborare alla ricerca di un possibile investitore.

Il 26 febbraio ultimo scorso, in una riunione presso il Ministero dello sviluppo economico, è stato presentato il progetto per la reindustrializzazione dei due siti Miroglio. Tra le varie manifestazioni di interesse pervenute, è stata preferita quella del gruppo Intini di Bari, attivo nei settori delle costruzioni e della gestione dei rischi ambientali. L'investimento prevede anche la rioccupazione di tutte le unità lavorative, che sono circa 229.

Gli occupati sono attualmente in cassa integrazione guadagni straordinaria per 24 mesi, per cessazione di attività, a decorrere da marzo 2009. Attualmente, si stanno predisponendo le misure per garantire la riqualificazione degli stessi, in quanto il gruppo Intini opera, come detto, in settori diversi da quello tessile.

Il Ministero dello sviluppo economico sta seguendo in modo attento la vicenda industriale e continuerà a monitorare ogni passaggio.