Informativa del Governo sul terremoto in Abruzzo e conseguente discussione
VITO, ministro per i rapporti con il Parlamento. Il fenomeno sismico che nella notte tra il 5 e il 6 aprile ha colpito L'Aquila e i comuni limitrofi è stato seguito, nella giornata di ieri, da ulteriori scosse di forte intensità. L'evento ha provocato purtroppo numerose vittime e crolli di edifici, soprattutto nei centri storici: ad oggi il numero dei decessi è salito a 250, i feriti sono più di mille, le persone estratte vive dalle macerie sono 150. Il comitato operativo della Protezione civile, convocato immediatamente per prestare soccorso alla popolazione, è attivo ininterrottamente. Il Presidente del Consiglio, che ha rinviato la visita già programmata a Mosca, ha convocato il Consiglio dei ministri, che ha dichiarato lo stato di emergenza, ha deciso di proclamare un giorno di lutto nazionale ed ha emanato l'ordinanza recante i primi interventi per fronteggiare il terremoto. Per quanto riguarda i servizi essenziali, sono stati approntati diversi campi base, si stanno ripristinando le linee elettriche e telefoniche ed è stata costituita una commissione mista per verificare l'agibilità degli edifici e stimare gli ingenti danni al patrimonio storico-artistico della Regione. Ancora una volta, in occasione di un evento tragico, la Nazione ha dato prova di coesione sociale e di virtù civili e morali. Meritano un sentito ringraziamento per lo straordinario impegno profuso, la Protezione civile, che ha allestito venti tendopoli, le Forze dell'ordine e le Forze armate, che hanno approntato un centro di ricovero e cura, i vigili del fuoco, affluiti da regioni limitrofe, le squadre specializzate per la ricerca delle persone sotto le macerie, le associazioni di volontari, gli Stati e le istituzioni internazionali che hanno offerto solidarietà e aiuti. Il Governo ringrazia, infine, tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione per la leale collaborazione, che rappresenta il migliore viatico per la ricostruzione dell'Abruzzo. (Generali applausi).
PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione.
LEGNINI (PD). Nell'associarsi alle parole di cordoglio della Presidenza per le vittime del terremoto, sottolinea l'estrema gravità e l'intensità della tragedia, che ha visto il crollo di alcuni dei principali simboli del territorio aquilano, tra i quali il Palazzo del Governo, l'ospedale, la Casa dello studente e la Torre medicea di Santo Stefano di Sessanio. Oltre ad aver provocato numerose vittime e ingenti danni al patrimonio abitativo e alle infrastrutture, il terremoto ha paralizzato le funzioni vitali, pubbliche e private, di una città capoluogo di Regione, il che rende impossibile un'esatta quantificazione dei danni. Nonostante gli immediati aiuti e le molte forme di solidarietà poste in essere, la città necessita di un maggior soccorso a sostegno degli sfollati e dell'immediata erogazione di risorse finanziarie. Pur ribadendo la piena disponibilità a collaborare con l'Esecutivo, il Partito Democratico vigilerà sulle iniziative che verranno assunte affinché al processo di ricostruzione venga riconosciuta priorità rispetto ad altri investimenti infrastrutturali che già fanno parte del programma di Governo. (Generali applausi. Congratulazioni).
DI STEFANO (PdL). Esprime un profondo ringraziamento al Governo e a tutti i soggetti istituzionali impegnati nel prestare soccorso alle popolazioni colpite dal violento terremoto, nonché all'intera comunità nazionale per la mobilitazione e la solidarietà dimostrate. Il terremoto ha distrutto l'abitazione di numerose famiglie e il patrimonio monumentale di un'intera città, provocando inoltre il crollo della Casa dello studente dell'Aquila e la morte di molti giovani universitari: è pertanto opportuno che il Governo si attivi quanto prima per dare attuazione agli annunciati provvedimenti straordinari di sostegno al processo di ricostruzione edificatoria ed economica del territorio abruzzese. (Generali applausi. Congratulazioni).
PISTORIO (Misto-MPA). Il dramma abruzzese, di fronte al quale il Governo si è mosso con decisione e tempestività, fa seguito a numerose altre tragedie che hanno interessato il Paese nel corso degli ultimi decenni e che dovrebbero far riflettere in ordine all'esigenza di una reale ed efficace messa in sicurezza del territorio. I danni provocati dalle calamità naturali sono infatti sovente ingigantiti per effetto dell'incuria umana e della mancata osservanza delle regole, atteggiamenti che persistono nonostante il severo monito lanciato dal presidente Ciampi all'indomani della tragedia di San Giuliano di Puglia e malgrado la normativa posta in essere. Auspica una pronta assistenza alle popolazioni sfollate e un'efficace e tempestiva ricostruzione del territorio colpito, accantonando strumentalizzazioni e inutili polemiche, come ad esempio quella relativa alla supposta prevedibilità del terremoto. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-Aut e PdL).
D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Nell'associarsi al cordoglio per le vittime del violento terremoto che ha colpito l'Abruzzo, rende omaggio alla tempestiva attività di soccorso posta in essere da soggetti istituzionali e società civile, che si è mobilitata su scala nazionale per prestare aiuto e assistenza alla popolazione in difficoltà. Allo stesso modo, sono apprezzabili l'iniziativa promossa dalla Presidenza del Senato per la raccolta di fondi e gli sforzi profusi dal Governo nazionale, nei cui confronti esprime piena disponibilità per una proficua collaborazione. Imperizie e negligenze hanno reso ancor più grave il bilancio delle vittime, come testimoniato dalla sconcertante facilità con cui sono crollate abitazioni di recente costruzione, verosimilmente realizzate nel mancato rispetto delle normative sulla messa in sicurezza degli edifici. Nell'invitare ad una profonda riflessione sulle responsabilità del mancato adeguamento dell'edilizia ai criteri antisismici, auspica che il processo di ricostruzione si concluda in tempi rapidi, così da venire incontro ad una popolazione già duramente provata dalla crisi economica e occupazionale in atto. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-Aut, IdV e PdL).
MASCITELLI (IdV). Nel ringraziare il Governo per la tempestiva e dettagliata relazione sullo stato dei territori colpiti dal terremoto, si appella al senso di responsabilità di tutti i soggetti istituzionali coinvolti per contribuire ad affrontare con efficacia l'emergenza in atto, che interessa una popolazione già duramente colpita nel corso degli ultimi anni da una grave crisi economica che ha prodotto la chiusura di numerosi complessi industriali. Nell'auspicare un'attenta riflessione sulle ragioni del crollo di edifici di recente costruzione e sulle eventuali inadempienze e responsabilità, sollecita la predisposizione di una valida pianificazione in tema di prevenzione sull'intero territorio nazionale da parte del Governo, il quale ha peraltro introdotto norme antisismiche nel pacchetto di misure sulla casa solo all'indomani della tragedia che ha colpito l'Abruzzo. Annuncia infine l'impegno del Gruppo dell'Italia dei Valori a vigilare attentamente affinché il processo di ricostruzione avvenga in tempi rapidi e nella massima trasparenza. (Applausi dai Gruppi IdV, PD e PdL e del senatore Fosson).
PITTONI (LNP). A nome del Gruppo Lega Nord Padania esprime vicinanza ai familiari delle vittime del sisma che ha colpito l'Abruzzo e sostegno e gratitudine nei confronti di tutti coloro che si stanno adoperando nei soccorsi per lenire le sofferenze della popolazione, apprezzandone il grande slancio di generosità e la mobilitazione collettiva. Esprime inoltre apprezzamento per la risposta tempestiva ed efficace del Governo e di tutti gli organi preposti a fronteggiare l'emergenza. È auspicabile che in futuro vi sia più attenzione all'adozione di misure di prevenzione antisismica ed una maggiore responsabilizzazione degli amministratori locali incaricati di farle rispettare, nell'ambito di un sistema federale in cui chi sbaglia è chiamato a rispondere delle proprie azioni. È altresì auspicabile che la ricostruzione nei territori colpiti dal sisma segua il modello adottato in occasione del terremoto del Friuli del 1976, attraverso una gestione attenta ed oculata delle risorse e una conclusione dei lavori in tempi ragionevoli. Comunica infine che il Gruppo intende aderire all'iniziativa proposta dal Presidente di raccolta di fondi a favore delle popolazioni colpite. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).
MARINI (PD). La risposta delle strutture dello Stato e delle forze dell'ordine al gravissimo terremoto che ha colpito l'Abruzzo è stata immediata e straordinaria; il giudizio su di essa non può che essere positivo. L'area investita dal sisma, il cui tessuto produttivo ed industriale conosce una fase di crisi di cui si avvertono le prime ripercussioni sociali, si trova in un territorio montano ricco di storia e di cultura, che rappresenta una potenzialità e un importante patrimonio per il Paese e per l'intera Europa. Appaiono quindi particolarmente auspicabili, dopo la tragedia che si è abbattuta su tali aree, un'elevata attenzione ed un profondo impegno volti al recupero di questo territorio e della sua ricchezza culturale e ambientale. (Generali applausi. Molte congratulazioni).
PICCONE (PdL). Esprime grande dolore per le vittime del grave evento sismico e vicinanza ai loro familiari, alle popolazioni colpite e all'intera comunità abruzzese. Manifesta altresì gratitudine nei confronti di tutti coloro che si stanno prodigando nei soccorsi ed apprezzamento per l'azione tempestiva ed efficace del Governo in risposta all'emergenza e per l'impegno diretto del Presidente del Consiglio. Nelle attuali drammatiche circostanze il confronto politico ha recuperato dignità, esprimendo un nuovo senso di coesione nazionale ed una linea responsabile basata sulla collaborazione e sul rispetto reciproco, nella consapevolezza che il primo dovere della politica è risolvere i problemi. La popolazione abruzzese sta reagendo con forza alla tragedia e saprà affrontare con determinazione l'impegnativa sfida della ricostruzione. (Generali applausi. Congratulazioni).
PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione sulle comunicazioni del Governo, che ringrazia per la disponibilità.