FILIPPI Marco (PD). Ponendo la questione di fiducia, il Governo ha nuovamente leso le prerogative del Parlamento e le possibilità di introdurre modifiche e miglioramenti al decreto-legge in esame; inoltre, introducendo norme che non riguardano la crisi economica, come quelle riguardanti il settore dei trasporti e delle infrastrutture, il provvedimento è diventato motivo di divisione anziché di convergenza. In particolare, vanno stigmatizzate le norme straordinarie per la velocizzazione delle procedure esecutive di progetti facenti parte del quadro strategico nazionale, la previsione che i contratti di servizio relativi al trasporto ferroviario abbiano durata minima non inferiore a sei anni, rinnovabili di altri sei, la sospensione fino a dopo le elezioni dell'applicazione delle ingiuste e propagandistiche norme sul servizio di autotrasporto a noleggio con conducente; inoltre, vengono riconosciute somme modeste a titolo di risarcimento agli obbligazionisti di Alitalia, ricorrendo ancora una volta impropriamente ai fondi FAS, quando sarebbe stato possibile modificare le fonti di copertura e dare maggior consistenza a tali risarcimenti. (Applausi dal Gruppo PD).