CONTI, relatore. Il decreto-legge n. 5 del 2009, nel testo modificato dalla Camera dei deputati, incide su ambiti normativi differenziati ed è volto a fronteggiare le ripercussioni dell'attuale crisi economico-finanziaria su più fronti. Relativamente alle parti di competenza della 6a Commissione, l'articolo 2 prevede una detrazione fiscale del 20 per cento delle spese sostenute per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici a basso consumo energetico finalizzati all'arredo di un immobile per il quale siano stati effettuati interventi di ristrutturazione edilizia. L'articolo 3 modifica la disciplina fiscale dei distretti produttivi, stabilisce che le agevolazioni previste per la sostituzione di veicoli, mobili ed elettrodomestici si applicano solo nei confronti delle aziende che si impegnano a non delocalizzare la produzione al di fuori dello Spazio economico europeo ed amplia la tipologia delle diverse forme di finanziamento che possono essere effettuate nell'ambito della gestione separata della Cassa depositi e prestiti. L'articolo 3-bis prevede la possibilità di estendere il regime IVA ad esigibilità differita, mentre l'articolo 4 introduce un beneficio fiscale diretto a favorire le aggregazioni aziendali effettuate nel 2009. L'articolo 5 provvede a ridurre le aliquote dell'imposta sostitutiva per la rivalutazione ed il riallineamento volontario dei valori contabili degli immobili non merce. L'articolo 7 reca norme in materia di potenziamento dei controlli fiscali e di inasprimento delle sanzioni per l'indebito utilizzo di crediti in compensazione. L'articolo 7-quater è volto a ridurre i vincoli del Patto di stabilità interno relativamente alle spese di investimento. L'articolo 7-octies è infine finalizzato al rimborso dei titolari di obbligazioni emesse dalla società Alitalia.