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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 188 del 08/04/2009


RESOCONTO SOMMARIO

Presidenza del presidente SCHIFANI

La seduta inizia alle ore 9,39.

Il Senato approva il processo verbale della seduta antimeridiana del 1° aprile.

Comunicazioni della Presidenza

PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.

Preannunzio di votazioni mediante procedimento elettronico

PRESIDENTE. Avverte che dalle ore 9,44 decorre il termine regolamentare di preavviso per eventuali votazioni mediante procedimento elettronico.

Sul terremoto che ha colpito l'Abruzzo

PRESIDENTE. (Si leva in piedi e con lui tutta l'Assemblea). Il gravissimo terremoto che ha colpito la città dell'Aquila e i suoi dintorni ha suscitato cordoglio e profonda commozione nel Paese e nel mondo per il numero delle vittime e per le sorti delle persone rimaste sotto le macerie. Al dolore per i morti, tra i quali numerosi bambini, e alla speranza di salvare altre vite, si unisce la preoccupazione per le migliaia di persone che sono state colpite nella loro salute e nei loro affetti e che hanno perso la casa, il posto di lavoro, nonché i luoghi simbolo della loro comunità, quali le scuole, le chiese, il municipio e l'ospedale. Per non intralciare il lavoro dei soccorritori nella prima fase di emergenza, si recherà nei prossimi giorni nelle zone colpite dal sisma per manifestare la vicinanza del Senato alle popolazioni interessate. I Gruppi parlamentari hanno aderito alla proposta di prevedere un contributo di almeno 1.000 euro da parte di ogni senatore da destinare ai bambini colpiti dal drammatico evento e i senatori a vita Carlo Azeglio Ciampi ed Emilio Colombo hanno già informato di voler destinare i propri emolumenti parlamentari del mese di aprile alla sottoscrizione; inoltre, analoga iniziativa sarà organizzata dall'Amministrazione del Senato. Le popolazioni colpite dal terremoto potranno contare sul sostegno dell'intera comunità nazionale, anche nella successiva fase di ricostruzione delle abitazioni e dei centri lesionati o distrutti, quando occorrerà far ripartire l'attività economica e recuperare il patrimonio storico e artistico. Confidando nell'unità di tutte le forze politiche, a nome dell'Assemblea rivolge un profondo ringraziamento ai soccorritori, alla Protezione civile, alle forze dell'ordine, ai militari, agli operatori della Croce Rossa, agli addetti del servizio sanitario, nonché alle migliaia di volontari che si stanno prodigando per aiutare le persone colpite dal sisma. Per esprimere la partercipazione del Senato al dolore e al cordoglio del Paese, sospende la seduta per dieci minuti in segno di lutto.

La seduta, sospesa alle ore 9,50, è ripresa alle ore 10,05.

Calendario dei lavori dell'Assemblea

PRESIDENTE. Comunica le determinazioni assunte dalla Conferenza dei Capigruppo in ordine al programma dei lavori del Senato e al calendario dei lavori dell'Assemblea per il periodo fino al 30 aprile. (v. Resoconto stenografico).

Informativa del Governo sul terremoto in Abruzzo e conseguente discussione

VITO, ministro per i rapporti con il Parlamento. Il fenomeno sismico che nella notte tra il 5 e il 6 aprile ha colpito L'Aquila e i comuni limitrofi è stato seguito, nella giornata di ieri, da ulteriori scosse di forte intensità. L'evento ha provocato purtroppo numerose vittime e crolli di edifici, soprattutto nei centri storici: ad oggi il numero dei decessi è salito a 250, i feriti sono più di mille, le persone estratte vive dalle macerie sono 150. Il comitato operativo della Protezione civile, convocato immediatamente per prestare soccorso alla popolazione, è attivo ininterrottamente. Il Presidente del Consiglio, che ha rinviato la visita già programmata a Mosca, ha convocato il Consiglio dei ministri, che ha dichiarato lo stato di emergenza, ha deciso di proclamare un giorno di lutto nazionale ed ha emanato l'ordinanza recante i primi interventi per fronteggiare il terremoto. Per quanto riguarda i servizi essenziali, sono stati approntati diversi campi base, si stanno ripristinando le linee elettriche e telefoniche ed è stata costituita una commissione mista per verificare l'agibilità degli edifici e stimare gli ingenti danni al patrimonio storico-artistico della Regione. Ancora una volta, in occasione di un evento tragico, la Nazione ha dato prova di coesione sociale e di virtù civili e morali. Meritano un sentito ringraziamento per lo straordinario impegno profuso, la Protezione civile, che ha allestito venti tendopoli, le Forze dell'ordine e le Forze armate, che hanno approntato un centro di ricovero e cura, i vigili del fuoco, affluiti da regioni limitrofe, le squadre specializzate per la ricerca delle persone sotto le macerie, le associazioni di volontari, gli Stati e le istituzioni internazionali che hanno offerto solidarietà e aiuti. Il Governo ringrazia, infine, tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione per la leale collaborazione, che rappresenta il migliore viatico per la ricostruzione dell'Abruzzo. (Generali applausi).

PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione.

LEGNINI (PD). Nell'associarsi alle parole di cordoglio della Presidenza per le vittime del terremoto, sottolinea l'estrema gravità e l'intensità della tragedia, che ha visto il crollo di alcuni dei principali simboli del territorio aquilano, tra i quali il Palazzo del Governo, l'ospedale, la Casa dello studente e la Torre medicea di Santo Stefano di Sessanio. Oltre ad aver provocato numerose vittime e ingenti danni al patrimonio abitativo e alle infrastrutture, il terremoto ha paralizzato le funzioni vitali, pubbliche e private, di una città capoluogo di Regione, il che rende impossibile un'esatta quantificazione dei danni. Nonostante gli immediati aiuti e le molte forme di solidarietà poste in essere, la città necessita di un maggior soccorso a sostegno degli sfollati e dell'immediata erogazione di risorse finanziarie. Pur ribadendo la piena disponibilità a collaborare con l'Esecutivo, il Partito Democratico vigilerà sulle iniziative che verranno assunte affinché al processo di ricostruzione venga riconosciuta priorità rispetto ad altri investimenti infrastrutturali che già fanno parte del programma di Governo. (Generali applausi. Congratulazioni).

DI STEFANO (PdL). Esprime un profondo ringraziamento al Governo e a tutti i soggetti istituzionali impegnati nel prestare soccorso alle popolazioni colpite dal violento terremoto, nonché all'intera comunità nazionale per la mobilitazione e la solidarietà dimostrate. Il terremoto ha distrutto l'abitazione di numerose famiglie e il patrimonio monumentale di un'intera città, provocando inoltre il crollo della Casa dello studente dell'Aquila e la morte di molti giovani universitari: è pertanto opportuno che il Governo si attivi quanto prima per dare attuazione agli annunciati provvedimenti straordinari di sostegno al processo di ricostruzione edificatoria ed economica del territorio abruzzese. (Generali applausi. Congratulazioni).

PISTORIO (Misto-MPA). Il dramma abruzzese, di fronte al quale il Governo si è mosso con decisione e tempestività, fa seguito a numerose altre tragedie che hanno interessato il Paese nel corso degli ultimi decenni e che dovrebbero far riflettere in ordine all'esigenza di una reale ed efficace messa in sicurezza del territorio. I danni provocati dalle calamità naturali sono infatti sovente ingigantiti per effetto dell'incuria umana e della mancata osservanza delle regole, atteggiamenti che persistono nonostante il severo monito lanciato dal presidente Ciampi all'indomani della tragedia di San Giuliano di Puglia e malgrado la normativa posta in essere. Auspica una pronta assistenza alle popolazioni sfollate e un'efficace e tempestiva ricostruzione del territorio colpito, accantonando strumentalizzazioni e inutili polemiche, come ad esempio quella relativa alla supposta prevedibilità del terremoto. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-Aut e PdL).

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Nell'associarsi al cordoglio per le vittime del violento terremoto che ha colpito l'Abruzzo, rende omaggio alla tempestiva attività di soccorso posta in essere da soggetti istituzionali e società civile, che si è mobilitata su scala nazionale per prestare aiuto e assistenza alla popolazione in difficoltà. Allo stesso modo, sono apprezzabili l'iniziativa promossa dalla Presidenza del Senato per la raccolta di fondi e gli sforzi profusi dal Governo nazionale, nei cui confronti esprime piena disponibilità per una proficua collaborazione. Imperizie e negligenze hanno reso ancor più grave il bilancio delle vittime, come testimoniato dalla sconcertante facilità con cui sono crollate abitazioni di recente costruzione, verosimilmente realizzate nel mancato rispetto delle normative sulla messa in sicurezza degli edifici. Nell'invitare ad una profonda riflessione sulle responsabilità del mancato adeguamento dell'edilizia ai criteri antisismici, auspica che il processo di ricostruzione si concluda in tempi rapidi, così da venire incontro ad una popolazione già duramente provata dalla crisi economica e occupazionale in atto. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-Aut, IdV e PdL).

MASCITELLI (IdV). Nel ringraziare il Governo per la tempestiva e dettagliata relazione sullo stato dei territori colpiti dal terremoto, si appella al senso di responsabilità di tutti i soggetti istituzionali coinvolti per contribuire ad affrontare con efficacia l'emergenza in atto, che interessa una popolazione già duramente colpita nel corso degli ultimi anni da una grave crisi economica che ha prodotto la chiusura di numerosi complessi industriali. Nell'auspicare un'attenta riflessione sulle ragioni del crollo di edifici di recente costruzione e sulle eventuali inadempienze e responsabilità, sollecita la predisposizione di una valida pianificazione in tema di prevenzione sull'intero territorio nazionale da parte del Governo, il quale ha peraltro introdotto norme antisismiche nel pacchetto di misure sulla casa solo all'indomani della tragedia che ha colpito l'Abruzzo. Annuncia infine l'impegno del Gruppo dell'Italia dei Valori a vigilare attentamente affinché il processo di ricostruzione avvenga in tempi rapidi e nella massima trasparenza. (Applausi dai Gruppi IdV, PD e PdL e del senatore Fosson).

PITTONI (LNP). A nome del Gruppo Lega Nord Padania esprime vicinanza ai familiari delle vittime del sisma che ha colpito l'Abruzzo e sostegno e gratitudine nei confronti di tutti coloro che si stanno adoperando nei soccorsi per lenire le sofferenze della popolazione, apprezzandone il grande slancio di generosità e la mobilitazione collettiva. Esprime inoltre apprezzamento per la risposta tempestiva ed efficace del Governo e di tutti gli organi preposti a fronteggiare l'emergenza. È auspicabile che in futuro vi sia più attenzione all'adozione di misure di prevenzione antisismica ed una maggiore responsabilizzazione degli amministratori locali incaricati di farle rispettare, nell'ambito di un sistema federale in cui chi sbaglia è chiamato a rispondere delle proprie azioni. È altresì auspicabile che la ricostruzione nei territori colpiti dal sisma segua il modello adottato in occasione del terremoto del Friuli del 1976, attraverso una gestione attenta ed oculata delle risorse e una conclusione dei lavori in tempi ragionevoli. Comunica infine che il Gruppo intende aderire all'iniziativa proposta dal Presidente di raccolta di fondi a favore delle popolazioni colpite. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).

MARINI (PD). La risposta delle strutture dello Stato e delle forze dell'ordine al gravissimo terremoto che ha colpito l'Abruzzo è stata immediata e straordinaria; il giudizio su di essa non può che essere positivo. L'area investita dal sisma, il cui tessuto produttivo ed industriale conosce una fase di crisi di cui si avvertono le prime ripercussioni sociali, si trova in un territorio montano ricco di storia e di cultura, che rappresenta una potenzialità e un importante patrimonio per il Paese e per l'intera Europa. Appaiono quindi particolarmente auspicabili, dopo la tragedia che si è abbattuta su tali aree, un'elevata attenzione ed un profondo impegno volti al recupero di questo territorio e della sua ricchezza culturale e ambientale. (Generali applausi. Molte congratulazioni).

PICCONE (PdL). Esprime grande dolore per le vittime del grave evento sismico e vicinanza ai loro familiari, alle popolazioni colpite e all'intera comunità abruzzese. Manifesta altresì gratitudine nei confronti di tutti coloro che si stanno prodigando nei soccorsi ed apprezzamento per l'azione tempestiva ed efficace del Governo in risposta all'emergenza e per l'impegno diretto del Presidente del Consiglio. Nelle attuali drammatiche circostanze il confronto politico ha recuperato dignità, esprimendo un nuovo senso di coesione nazionale ed una linea responsabile basata sulla collaborazione e sul rispetto reciproco, nella consapevolezza che il primo dovere della politica è risolvere i problemi. La popolazione abruzzese sta reagendo con forza alla tragedia e saprà affrontare con determinazione l'impegnativa sfida della ricostruzione. (Generali applausi. Congratulazioni).

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione sulle comunicazioni del Governo, che ringrazia per la disponibilità.

Discussione del disegno di legge:

(1503) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, recante misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale)

Discussione della questione di fiducia

Presidenza del vice presidente CHITI

CURSI, relatore. Il decreto-legge reca, all'articolo 1, incentivi per il rinnovo del parco auto e per l'acquisto di veicoli ecologici, all'articolo 3 misure a favore dei distretti produttivi e delle reti di impresa, attraverso uno specifico intervento sulla relativa disciplina fiscale, mentre all'articolo 4 introduce disposizioni volte a favorire le aggregazioni di imprese effettuate nell'anno in corso e prevede inoltre una dotazione di 300 milioni di euro a sostegno del credito per favorire le esportazioni. L'articolo 5-bis è volto a favorire la riconversione degli impianti industriali di energia elettrica ad olio combustibile, al fine di permettere la loro alimentazione a carbone o ad altro combustibile solido. L'articolo 6 prevede che la SACE S.p.A. fornisca idonee garanzie al fine di agevolare l'erogazione dei finanziamenti per l'acquisto dei veicoli destinatari degli incentivi previsti dall'articolo 1. L'articolo 7 prevede interventi a sostegno delle imprese operanti nei settori della concia, del tessile e delle calzature, nonché una serie di misure di semplificazione e realizzazione delle procedure inerenti gli ammortizzatori sociali. Gli articoli 8-bis, 8-ter, 8-quater e 8-quinquies prevedono infine una serie di disposizioni in materia di quote latte. Nel corso dell'esame presso le Commissioni riunite 6a e 10a è stato inoltre approvato un ordine del giorno che impegna il Governo ad adottare una moratoria per la riscossione dei canoni demaniali per le concessioni relative agli stabilimenti balneari, cui è auspicabile si provveda in tempi rapidi, dal momento che la crisi economica sta colpendo anche il settore turistico-balneare.

Presidenza del vice presidente NANIA

CONTI, relatore. Il decreto-legge n. 5 del 2009, nel testo modificato dalla Camera dei deputati, incide su ambiti normativi differenziati ed è volto a fronteggiare le ripercussioni dell'attuale crisi economico-finanziaria su più fronti. Relativamente alle parti di competenza della 6a Commissione, l'articolo 2 prevede una detrazione fiscale del 20 per cento delle spese sostenute per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici a basso consumo energetico finalizzati all'arredo di un immobile per il quale siano stati effettuati interventi di ristrutturazione edilizia. L'articolo 3 modifica la disciplina fiscale dei distretti produttivi, stabilisce che le agevolazioni previste per la sostituzione di veicoli, mobili ed elettrodomestici si applicano solo nei confronti delle aziende che si impegnano a non delocalizzare la produzione al di fuori dello Spazio economico europeo ed amplia la tipologia delle diverse forme di finanziamento che possono essere effettuate nell'ambito della gestione separata della Cassa depositi e prestiti. L'articolo 3-bis prevede la possibilità di estendere il regime IVA ad esigibilità differita, mentre l'articolo 4 introduce un beneficio fiscale diretto a favorire le aggregazioni aziendali effettuate nel 2009. L'articolo 5 provvede a ridurre le aliquote dell'imposta sostitutiva per la rivalutazione ed il riallineamento volontario dei valori contabili degli immobili non merce. L'articolo 7 reca norme in materia di potenziamento dei controlli fiscali e di inasprimento delle sanzioni per l'indebito utilizzo di crediti in compensazione. L'articolo 7-quater è volto a ridurre i vincoli del Patto di stabilità interno relativamente alle spese di investimento. L'articolo 7-octies è infine finalizzato al rimborso dei titolari di obbligazioni emesse dalla società Alitalia.

D'ALI' (PdL). Precisa che l'emendamento 7-quater.124, cui vanno apportate alcune correzioni meramente formali, reca la sua firma e non quella del senatore D'Alia.

STRADIOTTO, segretario. Dà lettura del parere espresso dalla 5a Commissione sul disegno di legge in esame. (v. Resoconto stenografico).

VITO, ministro per i rapporti con il Parlamento. Stante l'imminente scadenza del decreto-legge n. 5 del 2009 e in considerazione dell'importanza accordata dal Governo alle norme in esso contenute, pone la questione di fiducia per l'approvazione dell'articolo unico del disegno di legge di conversione n. 1503 del decreto-legge n. 5, nel testo identico a quello approvato dalla Camera dei deputati.

PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione sulla questione di fiducia.

D'UBALDO (PD). L'apposizione della questione di fiducia limita lo spazio di discussione del disegno di legge, originariamente finalizzato all'erogazione di incentivi al comparto automobilistico e degli elettrodomestici ma trasformato dal passaggio parlamentare in un assemblaggio di norme eterogenee. Occorre anzitutto chiedersi se il metodo adottato sia adeguato ad uscire da una crisi che ha dimensioni planetarie. Malgrado alcuni segnali positivi, non si è restaurato un clima di fiducia nei mercati, neanche in Paesi, come la Gran Bretagna, dove l'impegno dei Governi è stato diretto e massiccio. In Italia, con il decreto-legge in esame si intende ricorrere al ruolo degli enti locali per rilanciare le attività produttive, ma lo si fa con misure inefficaci e senza i necessari più cospicui investimenti. Il provvedimento contiene inoltre norme contraddittorie, perché se da un lato i Comuni virtuosi possono derogare al patto di stabilità e dilatare la spesa, dall'altro le Regioni dovrebbero rimodulare al ribasso il loro patto; occorre pertanto interrogarsi sulle ragioni di tale rigidità. Oggi si raccolgono le conseguenze della finanza creativa del passato; infatti, senza il forte indebitamento e il ricorso a plurime fonti di finanziamento, oggi gli enti locali avrebbero potuto essere delle leve per il rilancio dell'economia. (Applausi dal Gruppo PD).

NEROZZI (PD). La discussione sul decreto-legge in esame rischia di essere surreale, perché nel tempo si sono succedute misure parziali e inadeguate; inoltre, ancora una volta non è data la possibilità di modificare il provvedimento. La crisi si sta manifestando in forme sempre più drammatiche (perdita di posti di lavoro, aumento del tasso di disoccupazione, cospicuo incremento del ricorso alla cassa integrazione) ed i settori più colpiti sono quelli metalmeccanico, metallurgico, chimico, dei trasporti e delle comunicazioni; tutte le Regioni sono interessate a tale fenomeno e da più parti si richiede il raddoppio delle settimane di cassa integrazione. A fronte di tale situazione, gli interventi a sostegno del comparto automobilistico, che pure sono condivisibili, appaiono tardivi. Dalla manifestazione che si è svolta sabato scorso, i lavoratori colpiti dalla crisi economica hanno rivolto al Governo un invito per l'apertura di un confronto, senza tuttavia ottenere una risposta positiva. Non si comprende la riluttanza dell'Esecutivo di fronte alle proposte messe in campo dal PD, peraltro ampiamente sostenibili dal punto di vista finanziario, come l'estensione della cassa integrazione guadagni, l'assegno di disoccupazione, la moratoria dei licenziamenti per tutto il 2009 dei precari della pubblica amministrazione, la tassazione straordinaria dei redditi più elevati. Occorre altresì rilevare che risorse significative potrebbero essere recuperate attraverso la lotta all'evasione fiscale, ed invece nel provvedimento sono state inserite disposizioni premiali a favore dei produttori di latte che non hanno rispettato le quote. Il Governo non ha saputo prevedere gli effetti della crisi economica e non si dimostra in grado di mettere in atto politiche volte a fronteggiarla. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni).

DE CASTRO (PD). Il decreto-legge n. 5 del 2009, in cui è peraltro confluita la disciplina di rateizzazione del debito del settore lattiero-caseario originariamente contenuta in altro decreto-legge poi ritirato dal Governo, non prevede norme finalizzate al rilancio dei comparti agricolo e della pesca, a differenza di quanto avvenuto in altri Paesi. Il settore versa in una condizione di grave difficoltà; a causa di inefficienze strutturali amplificate dalla crisi, ma anche in seguito alla diminuzione dei prezzi, i redditi degli agricoltori sono infatti in calo, molti posti di lavoro sono a rischio e numerose imprese possono uscire dal mercato. In questa fase si rende dunque necessaria una strategia di medio-lungo termine che assicuri agevolazioni e sgravi fiscali ai lavoratori e garantisca interventi strutturali profondi. In materia di produzione lattiera e rateizzazione del debito, il Partito Democratico non avrebbe mai modificato la legge n. 119 del 2003, che all'epoca venne votata dall'intero schieramento politico e che ha prodotto buoni risultati. Pur manifestando la propria disponibilità a risolvere l'annosa questione delle quote latte, insieme alle altre forze di opposizione e alla maggior parte delle organizzazioni professionali il PD ha espresso la sua ferma contrarietà alle disposizioni elaborate dal Governo, riuscendo ad ottenere il ritorno alle misure contenute nel testo approvato dal Senato. Nonostante gli aggiustamenti che sono stati apportati, il testo appare ancora ingiusto, perché non è stata accolta la maggior parte delle proposte di modifica presentate dall'opposizione, con il consenso del mondo produttivo e della maggioranza delle Regioni, finalizzate a tutelare i tantissimi allevatori onesti che nel corso degli anni hanno rispettato le regole ed agito nella legalità. (Applausi dal Gruppo PD).

BUGNANO (IdV). Il Governo ha posto la questione di fiducia su temi che non appartengono alla polemica politica, ma che riguardano l'intero Paese e pertanto meriterebbero una discussione approfondita, anche nel merito delle proposte emendative dell'opposizione. Peraltro, il provvedimento in esame, benché animato da buone intenzioni, risulta inadeguato, in particolare con riferimento alle piccole e medie imprese, che storicamente, esercitando la loro attività nei settori che caratterizzano il made in Italy, hanno sostenuto lo sviluppo del Paese e connotato il sistema economico italiano insieme alle microimprese; inoltre, se la globalizzazione ha contribuito a diffondere la crisi, la flessibilità propria di queste aziende ha consentito di cogliere le opportunità offerte dal mercato. Appaiono inadeguate le risposte fornite al problema dell'erogazione del credito per le piccole e medie imprese; infatti, visto che le ridotte dimensioni dell'azienda limitano il ricorso all'autofinanziamento, diventa essenziale il finanziamento di tipo bancario e pertanto occorre migliorare la capacità degli istituti di credito di valutare il rating tecnologico delle imprese, il contenuto innovativo dei loro progetti e i relativi potenziali ritorni sull'economia. Annuncia infine il voto contrario del Gruppo Italia dei Valori perché il Governo si è sottratto ad un confronto positivo e costruttivo per l'individuazione di possibili soluzioni della crisi. (Applausi dai Gruppi IdV e PD).

FILIPPI Marco (PD). Ponendo la questione di fiducia, il Governo ha nuovamente leso le prerogative del Parlamento e le possibilità di introdurre modifiche e miglioramenti al decreto-legge in esame; inoltre, introducendo norme che non riguardano la crisi economica, come quelle riguardanti il settore dei trasporti e delle infrastrutture, il provvedimento è diventato motivo di divisione anziché di convergenza. In particolare, vanno stigmatizzate le norme straordinarie per la velocizzazione delle procedure esecutive di progetti facenti parte del quadro strategico nazionale, la previsione che i contratti di servizio relativi al trasporto ferroviario abbiano durata minima non inferiore a sei anni, rinnovabili di altri sei, la sospensione fino a dopo le elezioni dell'applicazione delle ingiuste e propagandistiche norme sul servizio di autotrasporto a noleggio con conducente; inoltre, vengono riconosciute somme modeste a titolo di risarcimento agli obbligazionisti di Alitalia, ricorrendo ancora una volta impropriamente ai fondi FAS, quando sarebbe stato possibile modificare le fonti di copertura e dare maggior consistenza a tali risarcimenti. (Applausi dal Gruppo PD).

GRANAIOLA (PD). Il sesto provvedimento anticrisi adottato dal Governo in carica è insufficiente e disorganico, non essendo sostenuto da una strategia complessiva per affrontare la recessione economica e le difficoltà crescenti delle famiglie e delle imprese. A fronte del vistoso calo della produzione industriale e del sensibile aumento della disoccupazione, un Esecutivo responsabile avrebbe dovuto potenziare gli ammortizzatori sociali, sostenere i redditi più bassi e salvaguardare i servizi pubblici. Invece, le norme relative ai servizi accessori sono confuse e parziali, le risorse stanziate a sostegno delle aziende sono esigue, l'utilizzo del Fondo per le aree sottoutilizzare priva il Mezzogiorno di risorse necessarie, le norme sui distretti e la rete di imprese rischiano di sovrapporsi alla disciplina di altro disegno di legge. Il settore turistico-alberghiero, che potrebbe trainare la ripresa, è particolarmente trascurato: nonostante le mirabolanti promesse, Governo e maggioranza hanno tagliato risorse e hanno rifiutato le proposte dell'opposizione in materia di revisione dei canoni concessori, riclassificazione delle zone demaniali, credito d'imposta per la riqualificazione alberghiera. (Applausi dal Gruppo PD).

FONTANA (PD). Esprime delusione e disagio per la condotta del Governo che comprime i tempi di esame di un provvedimento importante, ricorrendo alla fiducia, e calpesta le regole istituzionali, operando una forzatura e inserendo in un provvedimento anticrisi, estraneo al settore agricolo, il decreto-legge sulle quote latte, che ha generato tensioni all'interno della stessa maggioranza ed è decaduto grazie alle proteste degli allevatori e all'azione dell'opposizione. A fronte di dati allarmanti sul ricorso straordinario alla cassa integrazione guadagni, le misure economico-sociali del Governo, che ha rifiutato le proposte del PD in tema di sostegno al reddito e ammortizzatori sociali, appaiono parziali, tardive e inefficaci. Particolarmente grave è la linea ondivaga sulla rinegoziazione del patto di stabilità interno, che potrebbe costituire una leva per rilanciare l'economia ed è strumento indispensabile per alleviare i Comuni e gli Enti locali, chiamati a fronteggiare un impoverimento crescente. (Applausi dal Gruppo PD).

MURA (LNP). Il provvedimento, che è parte di un più ampio pacchetto di misure anticrisi, è destinato a sostenere settori industriali in crisi, quali il tessile e l'automobilistico. Particolarmente importanti sono le norme in materia di detrazione delle spese per ristrutturazioni edilizie, mobili ed elettrodomestici, di fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, di credito d'imposta all'export, di reti di impresa e sostegno alla capacità innovativa e alla competitività. La Lega Nord ha contribuito alla stesura del provvedimento, ottenendo la revisione, a vantaggio dei Comuni virtuosi, del patto di stabilità interno, la disciplina in materia di quote latte, la semplificazione delle procedure inerenti gli ammortizzatori sociali. La crisi economica trae origine da un processo troppo rapido di globalizzazione e da abusi del sistema finanziario: è dunque da salutare con favore la decisione di destinare le misure di sostegno solo alle imprese che non delocalizzano la produzione.

TOMASELLI (PD). Ponendo la questione di fiducia su un provvedimento omnibus che assorbe un precedente decreto-legge non convertito, il Governo infligge l'ennesima mortificazione al Parlamento, che appare svuotato delle proprie prerogative. I segnali di recessione economica erano chiaramente leggibili un anno fa: l'Esecutivo ha colpevolmente sottovalutato la portata della crisi, non ha avuto una chiara visione delle priorità ed è stato incapace di approntare un piano di interventi tempestivo e corredato di adeguate risorse finanziarie.

PRESIDENTE. Rinvia il seguito della discussione ad altra seduta.

Sull'atto di orientamento del Ministero dell'interno al Comune di Perugia

FIORONI (PD). In relazione all'atto di orientamento con cui il Ministero dell'interno ha invitato il Comune di Perugia a riformare i propri statuti e regolamenti in materia di circoscrizioni di decentramento entro la data di convocazione dei comizi elettorali del prossimo 23 aprile, pena l'indizione delle sole elezioni del Sindaco e del Consiglio comunale, osserva che esso lede l'autonomia del Comune e adduce motivazioni non fondate, le quali dovrebbero essere eventualmente avanzate all'interno di un atto che avvia un procedimento giurisdizionale. Per tali ragioni, chiede che il Ministro dell'interno, cui è stato già chiesto un incontro per discutere della questione, muti l'orientamento espresso.

PRESIDENTE. Segnala alla senatrice Fioroni l'opportunità di tradurre la richiesta in un'interrogazione parlamentare.

Sull'accesso alle tribune politiche

PERDUCA (PD). Vista l'apertura della fase elettorale, sollecita il Presidente della Commissione RAI ad attivarsi affinché vengano predisposti i Regolamenti per l'accesso alle tribune politiche, così da garantire un più corretto svolgimento delle prossime elezioni.

PRESIDENTE. La Presidenza prende atto della segnalazione del senatore Perduca.

Dà quindi annunzio degli atti di sindacato ispettivo pervenuti alla Presidenza (v. Allegato B) e toglie la seduta.

La seduta termina alle ore 13,10.