la Terna SpA nell'ambito del proprio Piano di sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale 2008 ha previsto la programmazione dell'elettrodotto 380 KV trasversale in Veneto;
tra le finalità dell'elettrodotto in questione ci sono: il rafforzamento dell'anello 380KV del Triveneto per aumentare la sicurezza di alimentazione dei carichi regionali, il miglioramento della continuità e la quantità di alimentazione nella attuali stazioni di Sandrigo, Cordignano e nelle future stazioni di Vedelago e Montecchio, nonché la riduzione delle perdite di trasporto dell'energia elettrica e le economicità del servizio;
il territorio interessato ricade all'interno di una ampia pianura veneta, tra le province di Venezia e Treviso;
i comuni interessati sono: Martellago e Scorzè della provincia di Venezia e Mogliano Veneto, Morgano, Paese, Quinto di Treviso, Trevignano, Volpago di Montello e Zero Branco della provincia di Treviso;
la densità di popolazione nei predetti comuni è alta, pari a circa 121.281 abitanti residenti, corrispondente ad una densità territoriale pari a 568 abitanti per chilometro quadrato su una superficie territoriale pari a 268,61 chilometri quadrati;
vi è anche la presenza di beni architettonici, monumentali, archeologici ed aree protette di notevole importanza, ad esempio la grande strada consolare "Postumia Romana". Inoltre sono presenti numerosi edifici di notevole importanza storica e monumentale come ad esempio le famose ville venete presenti nel territorio in numero considerevole;
inoltre, va considerata l'esistenza di varie aree protette collegate all'ecosistema del Parco naturale del Sile, la presenza di beni paesaggistici, come ad esempio le forme boschive del Montello, e le fasce fluviali del Sile, Piave, Zero e Dese, beni tutelati e sottoposti ai vincoli di cui alla legge n. 1479 del 1939 e successive modificazioni ed integrazioni;
considerato che:
il predetto territorio è stato già interessato nel passato, ed anche recentemente, da altre infrastrutture estremamente impattanti nell'ambiente e nella vita sociale ed economica, tra cui il Passante di Mestre;
la popolazione delle zone interessate ha già "pagato" alla collettività, sopportando notevoli disagi ambientali, urbanistici ed economici;
negli ultimi mesi sono nati spontaneamente vari comitati di cittadini che insieme ad alcune amministrazioni comunali hanno espresso contrarietà alla costruzione di tale opera per l'impatto che essa andrebbe a creare in una zona particolarmente sensibile e fragile. Inoltre gli stessi hanno rappresentato la necessità eventuale dell'utilizzo delle più moderne tecniche di interramento delle linee soprattutto nelle zone più fragili;
da alcune notizie sembra che ai comitati ed alle amministrazioni comunali, per ottenere il loro consenso, venga detto che tale opera verrà inserita nell'ambito della legge obiettivo riguardante le infrastrutture,
l'interrogante chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo intendano, per quanto di competenza, verificare la correttezza delle procedure fin qui adottate ed il rispetto di tutte le normative vigenti, ivi compreso l'impatto ambientale;
se intendano intervenire per favorire una soluzione concertata con gli enti locali interessati che tenga conto delle esigenze delle popolazioni locali;
se tale infrastruttura rientri nelle opere strategiche della legge obiettivo;
quali iniziative di competenza intendano intraprendere anche nei confronti di Terna SpA affinché preveda eventualmente opportuni interramenti dell'intero impianto.
(4-01373)