si apprende da fonti di stampa (si veda l'articolo su «Calabria, procure vuote "Tra poco stop alle udienze"», pubblicato sul quotidiano "La Repubblica", del 6 aprile 2009), che in data 5 aprile 2009 ben tredici procuratori della Repubblica operanti in Calabria, a conclusione di un vertice presso il palazzo di Giustizia di Catanzaro, hanno dichiarato che l'indice di scopertura delle procure calabresi sta per toccare il 40 per cento, con punte dell'80 per cento a Palmi (Reggio Calabria) e Vibo Valentia e del 100 per cento nella Procura dei minorenni di Reggio Calabria;
a titolo esemplificativo, nel territorio di Gioia Tauro (Reggio Calabria) su un organico che prevede dieci magistrati, ne resteranno in servizio solo due. A Vibo Valentia resterà in servizio un magistrato su sei, a Locri (Reggio Calabria) due su otto. In molte altre procure la percentuale dei posti scoperti supera il 50 per cento;
i procuratori della Repubblica calabresi hanno auspicato che l'emergenza possa essere fronteggiata con il ricorso alle incentivazioni previste dalla legge, di cui sollecitano l'urgente attuazione, ed hanno chiesto che Governo e Parlamento adottino tutte le iniziative perché siano presto apportate le necessarie modifiche alla normativa sull'ordinamento giudiziario in modo da consentire di nuovo, nel rispetto dei principi costituzionali, la possibilità di assegnare un adeguato numero di magistrati alle procure che ne hanno maggiormente bisogno. Ad avviso del Procuratore della Repubblica di Catanzaro la carenza di organico, infatti, si è venuta a creare anche per effetto del divieto di destinare alle Procure i giovani vincitori di concorso, con la conseguenza che la principale fonte di reclutamento delle Procure nel Mezzogiorno risulta del tutto inaridita;
i capi degli uffici hanno ribadito che molte sedi, stante la situazione in atto, non saranno a breve in grado di funzionare, risultando di fatto impedito lo svolgimento delle indagini, l'esercizio dell'azione penale, nonché la stessa celebrazione dei processi. Si tenga altresì presente, a questo proposito, che su 27 posti in bando per l'ultimo concorso, 25 sono risultati senza aspiranti. I due soli posti che verranno coperti saranno attribuiti a magistrati già in servizio presso altri uffici calabresi. Inoltre, dalla Regione ne verranno trasferiti 15, con il drammatico effetto che da 27 scoperture si salirà a ben 42;
considerato che appare assolutamente grave che in un territorio in cui insiste una elevata densità di cosche e pericolose organizzazioni criminali - come quello della Calabria - i Tribunali e le Procure della Repubblica operino in palese insufficienza di risorse, sia umane che strumentali,
si chiede di sapere:
quali iniziative il Ministero in indirizzo intenda assumere al fine di evitare che l'aggravarsi delle situazioni sopra rappresentate comprometta l'ordinario svolgimento dell'attività investigativa e giurisdizionale nella regione Calabria;
quali misure urgenti intenda prendere al fine di approntare le necessarie misure volte a risolvere con tempestività i gravi problemi di cui in premessa.
(3-00683)