nel mese di settembre 2008, nel corso di un'operazione antidroga al parco ex Eridania di Parma, veniva arrestato un giovane di nazionalità ghanese, Emmanuel Bonsu;
a seguito dell'arresto, il predetto giovane denunciava alcuni agenti della Polizia municipale di Parma per lesioni, percosse e insulti razzisti ricevuti durante e dopo il fermo di polizia;
considerato che:
la vicenda ha avuto vasta eco sulla stampa locale e nazionale e, talora, si è trasformata in una vasta campagna denigratoria nei confronti degli uomini della Polizia municipale;
da ultimo, una foto raffigurante uno degli agenti incriminati con Emmanuel Bonsu è stata data alla stampa dal Procuratore della Repubblica di Parma, come il Procuratore medesimo ha ammesso pubblicamente;
a seguito della pubblicazione di detta foto, gli agenti coinvolti nella vicenda e le loro famiglie sono diventati bersaglio di minacce e intimidazioni da parte di estranei;
detta foto faceva parte degli atti non più coperti dal segreto istruttorio e, come tale, per il disposto dell'articolo 114, comma 2, del Codice di procedura penale, non avrebbe potuto essere pubblicata fino alla chiusura delle indagini preliminari;
preso atto che il pubblico ministero titolare dell'inchiesta, a chiusura delle indagini, ha confermato le accuse di sequestro di persona, lesioni, insulti razzisti e perquisizione arbitraria contestate nel corso delle indagini;
rilevato che tuttavia, nonostante debba ancora aprirsi il processo a carico degli agenti incriminati, a quanto risulta all'interrogante, sia gran parte della stampa che la Procura medesima, sembrerebbero aver acclarato la colpevolezza degli indiziati,
l'interrogante chiede al Ministro in indirizzo di sapere se sia a conoscenza di quanto sopra esposto e, in caso affermativo, se ritenga opportuno disporre un'ispezione al fine di verificare la correttezza dell'operato della Procura della Repubblica di Parma.
(4-01325)