PETERLINI (UDC-SVP-Aut). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PETERLINI (UDC-SVP-Aut). Signora Presidente, esprimo la mia soddisfazione per il dibattito che abbiamo svolto perché mi sembra che a fronte di una crisi che ha colpito le nostre imprese, le nostre famiglie, le nostre banche, anche se si può ammettere che il sistema è più stabile che altrove, si sia espresso quasi un consenso, una convergenza sulle richieste principali. Questo mi fa piacere. Queste espressioni di consenso convergono, in particolare, su una richiesta fondamentale contenuta anche nella mozione n. 36, oltre che nelle altre presentate dagli altri colleghi.
Vorremmo quindi sottolineare con il nostro voto anche l'importanza di accettare questo appello convergente del Parlamento italiano. Infatti, su troppe questioni ci si divide e si litiga, senza fare questo sforzo.
Devo dare atto al Governo, nella persona dell'onorevole Casero, che ha cercato con ogni sforzo di trovare punti di convergenza. Pertanto, sosteniamo questa linea, espressione della volontà unitaria del Paese di trovare con tutte le forze, sia di opposizione che di maggioranza, un consenso che dia forza al Governo e al ministro Tremonti, che ha iniziato bene la gestione del G7 in preparazione dell'incontro più ampio, di promuovere le sue iniziative.
Soprattutto sosteniamo questa linea per dare forza alle richieste di un sistema più stabile a livello mondiale, fatto di regole, per dare anche alle istituzioni mondiali che conosciamo (Fondo monetario internazionale, Financial stability forum, che altrimenti rimane un forum prestigioso solo a parole, Banca mondiale) un riassetto che possa rispondere ad un'esigenza centrale. Abbiamo avuto un mercato finanziario che fino agli anni Settanta ha saputo gestirsi in base alle regole precise che i grandi reggenti del mondo si erano dati con gli accordi di Bretton Woods.
È poi accaduto - ed ha ragione il senatore Giaretta - che nella fiducia su un totale liberismo del mercato, nel credere nel laissez-faire, laissez passer (cioè che il mercato si regolerà da solo), si è permesso lo sviluppo di una speculazione finanziaria arrivata alle stelle. Nessuno di noi sa esattamente come si risolveranno queste bolle cresciute enormemente. Ha perfettamente ragione il senatore Grillo quando sostiene che non è lo strumento finanziario del derivato il problema in se stesso, bensì l'abuso di questi strumenti.
Come avevo ricordato anch'io, lo strumento dei derivati è nato per una protezione dei prezzi dell'agricoltura: dal momento che non si conosceva l'andamento dei prezzi a fine stagione si cercava di rassicurare sia l'acquirente che il venditore con un prezzo equilibrato, praticamente con un future che dava questa sicurezza. Esagerando però su questo aspetto, puntando sulla finanzia fittizia invece che sull'economia reale, è accaduto quello che sappiamo.
Pertanto, per dare questo segnale unitario, anche se so che esistono delle divergenze tra le varie mozioni, il nostro Gruppo appoggerà tutte e sei le mozioni per contribuire ad una risposta forte del Governo, chiedendogli con insistenza di farsi nobile promotore di una grande convergenza mondiale di cui tutti abbiamo bisogno. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-Aut e PD).