BALDASSARRI (PdL). Nel dichiarare voto favorevole alla mozione n. 36 (testo 2), ricorda che le proposte del Gruppo si articolano su tre livelli. A livello internazionale si propone una riforma del Fondo monetario internazionale e delle istituzioni dell'economia mondiale per integrare i Paesi emergenti, stabilizzare i cambi, controllare la liquidità complessiva. A livello europeo, si propone di modificare il Patto di stabilità e di crescita al fine di favorire la spesa per investimenti, di raccordare la politica antiflazionistica della Banca centrale europea con l'andamento dell'economia reale e di garantire i prestiti interbancari per restituire fiducia agli operatori. A livello nazionale, si suggerisce al Governo di rafforzare la stabilità patrimoniale delle banche, di prevedere una garanzia pubblica sui nuovi prestiti e di liquidare i crediti vantati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione. Non voterà a favore della mozione del PD perché la previsione di un intervento a sostegno dell'economia pari ad un punto di PIL è al tempo stesso insufficiente e negativa, determinando per l'anno in corso un aumento del deficit. La mozione del PdL, invece, prevede che le misure di sostegno alle famiglie e alle imprese siano finanziate tramite la riduzione della spesa corrente. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP).
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore PETERLINI (UDC-SVP-Aut), il Senato approva la mozione n. 29 (testo 2). Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), è respinta la mozione n. 32 (testo 3). Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore GIAMBRONE (IdV), il Senato approva la mozione n. 33 (testo 2). E' quindi approvata la mozione n. 35 (testo 3). Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste rispettivamente dai senatori FERRARA (PdL) e PETERLINI (UDC-SVP-Aut), il Senato approva quindi le mozioni nn. 36 (testo 2) e 90 (testo 2).