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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 157 del 24/02/2009


BARBOLINI (PD). Illustra la mozione n. 32 (testo 3) che sottolinea la gravità di una crisi economica di cui non si conoscono ancora la durata, gli effetti, le dimensioni. All'origine della crisi vi sono precise scelte di politica economica e monetaria: i bassi tassi di interesse statunitensi e la mancanza di controlli sui mercati finanziari hanno provocato un eccesso di liquidità che ha alimentato bolle speculative. Per superare la crisi e restituire fiducia agli operatori occorre perseguire, nelle sedi internazionali, un nuovo disegno di regolazione dei mercati finanziari, che preveda istituzioni forti, controlli efficaci, strumenti innovativi di governo dell'economia globale, sanzioni specifiche a carico dei paradisi fiscali. A livello europeo occorre ricapitalizzare il sistema bancario, rendere più incisivo il ruolo della Banca centrale europea, superare le inefficaci forme di regolazione nazionale ancora in vigore, promuovere il finanziamento di progetti infrastrutturali con l'emissione di eurobond e modificare il Patto di stabilità per sostenere l'economia reale. Il Governo italiano dovrebbe rinunciare alla tentazione di adottare misure di natura protezionistica e dovrebbe presentare una manovra finanziaria aggiuntiva per garantire alle imprese l'accesso al credito, per tutelare i piccoli risparmiatori e per ridurre la spesa corrente. La crisi economica rimodellerà le gerarchie planetarie, gli stili di vita, la collocazione di ciascun Paese nella divisione internazionale del lavoro: l'Italia avrebbe bisogno di riforme di sistema e le misure proposte dal Governo appaiono inadeguate. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore De Toni).