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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 157 del 24/02/2009


PALMIZIO - Al Ministro per i beni e le attività culturali - Premesso che:

seguito ad analoga atto si sindacato ispettivo 4-00247 del 2 luglio 2008 nel quale l'interrogante denunciava una situazione preoccupante nella gestione della Fondazione Teatro comunale di Bologna;

nel corso di questi mesi si sono susseguite innumerevoli notizie di stampa dalle quali emerge la perdurante ed anzi aumentata difficoltà nella quale si trova la più importante istituzione lirico-sinfonica della regione Emilia-Romagna;

poche settimane fa, sulla scia delle perduranti notizie sulle aumentate difficoltà finanziarie del Teatro comunale di Bologna, è stato firmato dalla quasi totalità dei lavoratori di tale fondazione un documento nel quale si chiedono esplicitamente le dimissioni del Sovrintendente e Direttore artistico Marco Tutino;

ugualmente paiono interrotte le relazioni tra i sindacati e la dirigenza del Teatro;

la dirigenza del Teatro pare aver negato alle organizzazioni sindacali specifica documentazione attestante lo stato nel quale versa il Teatro comunale di Bologna e, a tutt'oggi, poco si sa del documento denominato "Piano di risanamento" che il Teatro pare abbia redatto e consegnato solo al Ministero;

la dirigenza ed il Consiglio di amministrazione del Teatro comunale di Bologna continuano a non fornire alcun elemento di chiarezza in merito a: a) stato patrimoniale e conto economico attuale e previsionale della Fondazione; b) rapporti tra l'associazione privata denominata "Scuola dell'opera" della quale risultano fondatori proprio il sovrintendente Marco Tutino ed il Presidente della Fondazione Teatro comunale di Bologna Sergio Cofferati ed il Teatro stesso, soprattutto in relazione ai costi che il Teatro deve sostenere e/o anticipare (e in questo caso in quali termini) per tale struttura; c) reale incidenza del costo del personale nella gestione del Teatro, scorporando tale dato dal costo del personale della Scuola dell'opera che va a gravare ugualmente sulle finanze della Fondazione a partire dall'anno 2008 mentre, da recenti dichiarazioni stampa del sovrintendente Tutino, l'attività della Scuola dell'opera pare sia formalmente iniziata solo nel 2009;

vengono utilizzati gli spettacoli della Scuola dell'opera nel cartellone della stagione lirica di tale Fondazione in sostituzione di titoli già annunciati e poi cancellati per questioni economiche;

la dirigenza del Teatro ha più volte pubblicamente dichiarato un aumento della produzione degli spettacoli della Scuola dell'opera allo scopo di aumentare le entrate derivanti dal Fondo unico per lo spettacolo a fronte di un livello qualitativo a giudizio dell'interrogante quanto meno dubbio, che si è riverberato in un tangibile calo degli spettatori;

la dirigenza del Teatro ed alcuni membri del Consiglio di amministrazione continuano a dare la responsabilità della difficoltà finanziaria nella quale si trovano ad un presunto calo del Fondo unico per lo spettacolo, quando, dagli stessi dati parziali che il Teatro ha fornito (unico elemento ufficiale che fino ad ora è stato consegnato) in una recente audizione presso la Commissione cultura del Comune di Bologna, sembra emergere una situazione diametralmente opposta,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza del perdurante e aumentato stato di difficoltà della Fondazione Teatro comunale di Bologna;

se non ritenga che sia giunto il momento di svolgere un'approfondita azione ispettiva per certificare lo stato finanziario e patrimoniale del Teatro comunale di Bologna e per capire in dettaglio costi, portata e conseguenze amministrative ed artistiche dell'operazione Scuola dell'opera nei confronti della Fondazione Teatro comunale di Bologna.

(4-01170)