lungo via del Benefizio, antica e prestigiosa strada di San Faustino Rubiera posto nel territorio comunale di Rubiera (Reggio Emilia), era presente un ponte sopraelevato alla carreggiata autostradale, il quale serviva numerosi poderi ed abitazioni poste nelle vicinanze;
l'importanza della suddetta strada è dimostrata dal mantenimento del passaggio della stessa sia durante la realizzazione dell'autostrada negli anni '50, che durante i lavori di ampliamento della terza corsia negli anni '70;
in virtù della creazione della nuova linea TAV è stato demolito il predetto ponte ed è iniziata la realizzazione di un sottopassaggio;
per le opere da realizzarsi nel comune di Rubiera la TAV ha stanziato 4.500.000 euro di cui 900.000 sono stati impiegati per la realizzazione del predetto sottopassaggio;
nel 2001 e nel 2002 si è proceduto all'espropriazione ed all'occupazione d'urgenza di terreni e porzioni di aree al fine di predisporre e porre in essere i lavori per la realizzazione della linea TAV e per la creazione del sottopasso citato;
dopo aver completato quasi interamente l'opera, si è deciso di sospendere la costruzione del sottopassaggio, procedendo alla sua copertura; in particolare tutte le opere e le strutture realizzate non sono state rimosse né demolite, ma semplicemente coperte da terra al solo fine di nascondere il misfatto, con ulteriori ingenti costi;
ad oggi gli agricoltori della zona per raggiungere i fondi allungano il percorso di circa 3-4 chilometri, dovendosi immettere anche sulla strada provinciale, con i disagi che questo comporta alla normale circolazione che viene rallentata a causa del transito di mezzi agricoli;
tutti i cittadini che hanno poderi in quella zona hanno interesse legittimo alla realizzazione del sottopassaggio lungo via del Benefizio, poiché tale via di comunicazione è pubblica ed utilizzata da un elevato numero di persone,
si chiede di sapere:
quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per portare a termine i lavori per il sottopassaggio lungo via del Benefizio, anche in considerazione degli ingenti denari pubblici già spesi;
se non si intenda effettuare un'indagine approfondita volta ad acquisire le motivazioni che hanno portato alla sospensione dei lavori.
(3-00564)