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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 155 del 19/02/2009


Discussione del documento:

(Doc. IV-ter, n. 7) Richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell'ambito di un procedimento penale nei confronti del signor Raffaele Iannuzzi, senatore all'epoca dei fatti (ore 12,32)

 

Approvazione della proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del documento: «Richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell'ambito di un procedimento penale (n. 194/07 RGNR - 2307/08) pendente presso il tribunale di Monza - Ufficio del giudice per le indagini preliminari nei confronti del signor Raffaele Iannuzzi, senatore all'epoca dei fatti, per il reato di cui agli articoli 595 del codice penale e 13 della legge 8 febbraio 1948, n. 47 (diffamazione col mezzo della stampa)».

La relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari e quella della relatrice di minoranza sono state stampate e distribuite.

La Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari ha deliberato di proporre all'Assemblea di ritenere che il fatto oggetto del procedimento concerne opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni e di dichiarare, pertanto, l'insindacabilità delle stesse ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione.

Chiedo al relatore, senatore Mazzatorta, se intende intervenire.

MAZZATORTA, relatore. Signor Presidente, mi rimetto alla relazione scritta.

 

PRESIDENTE. Chiedo alla relatrice di minoranza, senatrice Adamo, se intende intervenire.

ADAMO, relatrice di minoranza. Signor Presidente, vedo che non c'è un grande interesse dell'Aula a seguire le motivazioni che portano i colleghi ad esprimersi in maniera diversa rispetto alla relazione della Commissione. In questo caso, come avevo anticipato in precedenza, tale relazione è accompagnata da una mia relazione di minoranza, giustificata dal fatto che ero relatrice del provvedimento, ma poi il voto della Giunta ha modificato l'orientamento da me proposto.

Alle considerazioni che ho svolto precedentemente, invitando tutti ad approfondire la fattispecie particolare a cui ci troviamo di fronte, il fatto che stiamo dando vita a una figura non prevista da nessuna normativa... (Brusìo).

Presidente, se i colleghi hanno fretta, pazienza...

PRESIDENTE. Colleghi, comprendo l'ora e la stanchezza, però stiamo discutendo di temi estremamente delicati, che riguardano nostri ex colleghi, e seguendo gli interventi di relatori di maggioranza e di minoranza. Tra l'altro, ho preso atto che questa mattina c'è stato un ampio dibattito su argomenti che non sfuggiranno certamente all'esame delle prossime riunioni della Giunta per il Regolamento.

Prego, senatrice Adamo.

ADAMO, relatrice di minoranza. Come dicevo, signor Presidente, anche nel mio intervento precedente, qui siamo in una fattispecie che esula - nel senso che comprende ma va oltre - dalle questioni di ordine generale discusse precedentemente e che richiederebbero un ripensamento da parte della Giunta (come peraltro sollecitato dai due Presidenti delle Camere), ripensamento che ci accingeremo a fare quando sarà possibile.

Noi qui rigettiamo la richiesta della magistratura e diciamo che sono insindacabili il giudizio espresso e i fatti riportati (pur sapendo, anche se questo non rileva nei nostri ragionamenti, che in alcuni casi questi sono già risultati falsi) sulla base del fatto che un giornalista può scrivere ciò che vuole su un giornale perché, se è senatore, estende al suo articolo le nostre guarentigie. Colleghi, questo è molto sbagliato.

Inoltre, aggiungo alle considerazioni già fatte altre due. In primis, la legge in vigore - che non ha certo valore costituzionale, ma è pur sempre una legge in vigore - prevede che, se venisse eletto un direttore di giornale, questi dovrebbe immediatamente dimettersi ed essere sostituito. Questo ci dice che, quando il legislatore ha affrontato questo tema, ha capito perfettamente che non si può estendere alla tutela della professione giornalistica nell'esprimere le proprie opinioni la tutela che il senatore o il deputato hanno nello svolgimento del proprio mandato.

In più, senza voler polemizzare ma solo per fornire un elemento di riflessione, mi permetto di ricordare che i nostri colleghi alla Camera stanno esaminando una legge sulle intercettazioni telefoniche, nella quale uno dei punti più controversi è l'impedimento alla stampa di pubblicare del materiale intercettato. Chiedo allora ai colleghi: il senatore giornalista, invece, potrà pubblicare quello che vuole? Perché è proprio questo quanto noi stiamo dicendo con questa votazione. (Applausi dal Gruppo PD).

PRESIDENTE. È stata presentata dal senatore D'Alia una questione sospensiva, ai sensi dell'articolo 93 del Regolamento, che si intende illustrata.

Metto ai voti la questione sospensiva QS1, avanzata dal senatore D'Alia.

Non è approvata.

 

Passiamo alla votazione della proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari.

BELISARIO (IdV). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

 

BELISARIO (IdV). Signor Presidente, il Gruppo dell'Italia dei Valori voterà contro gli esiti della Giunta. Lo annuncio in questo momento, ma la mia dichiarazione si estende anche agli altri casi da noi esaminati e che esamineremo. Noi partiamo da un principio, quello di un'uguaglianza dei cittadini che non può essere forzata soltanto per i parlamentari.

Quindi, noi riteniamo che sia giusto che i parlamentari, come gli altri cittadini, siano oggetto di giudizio nelle sedi opportune e che, in quelle sedi, essi possano difendersi ovvero prendere un altro tipo di iniziative per difendere le proprie opinioni, i propri orientamenti e perseguire coloro i quali, eventualmente, abbiano offeso la loro dignità.

ADAMO (PD). Domando di parlare.

 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ADAMO (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Adamo, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

  

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

 

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, della proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari di dichiarare l'insindacabilità, ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, delle opinioni espresse dal signor Raffaele Iannuzzi, senatore all'epoca dei fatti.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

 

Il Senato approva. (v. Allegato B).