Riprendiamo l'esame dell'articolo 1 del disegno di legge.
Avverto che gli emendamenti si intendono riferiti agli articoli del decreto-legge da convertire.
Ricordo che nella seduta pomeridiana di ieri sono stati illustrati gli emendamenti riferiti agli articoli del decreto-legge e sono stati accantonati gli emendamenti riferiti agli articoli 1 e 2.
Comunico che il relatore ha presentato l'emendamento 1.0.300, in sostituzione dell'emendamento 1.300 (testo corretto), del quale si sta procedendo alla distribuzione.
Invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti riferiti all'articolo 1 del decreto-legge.
MALAN, relatore. Signora Presidente, vorrei illustrare molto rapidamente anche il contenuto dell'emendamento 1.0.300. (Brusìo).
PRESIDENTE. Colleghi, vi invito a prendere posto per consentire a tutti di ascoltare il relatore.
MALAN, relatore. L'emendamento 1.300 (testo corretto) che era stato presentato ieri e al quale questo emendamento fa seguito, conteneva una norma transitoria che si riferiva soltanto alle consultazioni che si devono tenere nel corso di quest'anno. Con l'emendamento 1.0.300, invece, si interviene modificando le norme che si riferiscono, appunto, alle dimensioni del simbolo che compare sulle schede elettorali, che passa in tutti i quattro casi presi in esame da 20 a 30 millimetri di diametro allo scopo di favorire una maggiore chiarezza.
I commi 1 e 2 dell'emendamento si riferiscono alle elezioni europee e alla Tabella B allegata alla legge 24 gennaio 1979, n. 18. I successivi tre commi si riferiscono, rispettivamente, alle norme sulle elezioni nei Comuni sotto i 15.000 abitanti, sulle elezioni nei Comuni sopra i 15.000 abitanti e sulle elezioni provinciali. Su questo emendamento esprimo naturalmente parere favorevole.
Sull'emendamento 1.0.5, a firma del senatore Gasbarri, esprimo parere contrario, mentre sull'emendamento 1.0.100, a firma dei senatori Vita e Nerozzi, esprimo parere favorevole. In caso di approvazione del succitato emendamento, risulterebbero preclusi gli emendamenti 1.0.101 e 1.0.102, sui quali esprimo parere contrario.
DAVICO, sottosegretario di Stato per l'interno. Esprimo parere conforme a quello del relatore.
PISTORIO (Misto-MPA). Signor Presidente, ritiro gli emendamenti 1.0.101 e 1.0.102.
PRESIDENTE. La Presidenza ne prende atto.
Metto ai voti l'emendamento 1.0.300, presentato dal relatore.
È approvato.
Gli emendamenti 1.0.1 e 1.0.2 sono improponibili.
Metto ai voti l'emendamento 1.0.5, presentato dal senatore Gasbarri.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 1.0.100, presentato dal senatore Vita e da altri senatori.
È approvato.
Invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti riferiti all'articolo 2 del decreto-legge.
MALAN, relatore. Per quanto riguarda gli emendamenti all'articolo 2, mi pare che siano tutti inammissibili o rechino il parere contrario della 5ª Commissione.
PRESIDENTE. È rimasto solo l'emendamento 2.300.
MALAN, relatore. Sull'emendamento 2.300, a mia firma, naturalmente esprimo parere favorevole. Ricordo che si tratta delle sezioni che si istituiscono all'estero per i cittadini italiani, per le sole elezioni del Parlamento europeo, per coloro che non optano per votare per i rappresentanti del Paese presso il quale risiedono.
DAVICO, sottosegretario di Stato per l'interno. Esprimo parere favorevole sull'emendamento 2.300.
PRESIDENTE. L'emendamento 2.100 è improponibile.
Metto ai voti l'emendamento 2.300, presentato dal relatore.
È approvato.
Gli emendamenti 2.0.103 e 2.0.104 sono improponibili.
Invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti riferiti all'articolo 3 del decreto-legge.
MALAN, relatore. Credo di non sbagliare dicendo che gli emendamenti riferiti all'articolo 3 sono tutti improponibili o con il parere contrario della 5ª Commissione. Su tutti, comunque, il mio parere è contrario.
PRESIDENTE. Stante il parere contrario espresso dalla 5a Commissione ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, l'emendamento 3.100 è improcedibile.
Gli emendamenti 3.0.3, 3.0.100, 3.0.101 e 3.0.102 sono improponibili.
Invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti riferiti all'articolo 4 del decreto-legge.
MALAN, relatore. Sull'emendamento 4.0.101, vorrei fare una precisazione. Mentre il riferimento all'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa è corretto, per l'acronimo corrispondente (OSCE) nello stampato vi è un errore tipografico. Con questa precisazione, il parere è favorevole.
Ugualmente esprimo parere favorevole sull'emendamento 4.300, da me presentato, che prevede una clausola per la copertura finanziaria.
DAVICO, sottosegretario di Stato per l'interno. Esprimo parere conforme a quello del relatore.
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 4.300, presentato dal relatore.
È approvato.
Gli emendamenti 4.0.1, 4.0.2 e 4.0.100 sono improponibili.
Metto ai voti l'emendamento 4.0.101 (testo corretto), presentato dalla senatrice Boldi e da altri senatori.
È approvato.