Seguito della discussione del disegno di legge:
(1341) Conversione in legge del decreto-legge 27 gennaio 2009, n. 3, recante disposizioni urgenti per lo svolgimento nell'anno 2009 delle consultazioni elettorali e referendarie (Relazione orale)
Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 gennaio 2009, n. 3, recante disposizioni urgenti per lo svolgimento nell'anno 2009 delle consultazioni elettorali e referendarie
PRESIDENTE. Riprende l'esame dell'articolo 1 del disegno di legge. Ricorda che gli emendamenti si intendono riferiti agli articoli del decreto-legge da convertire e che nella seduta pomeridiana di ieri sono stati illustrati gli emendamenti riferiti agli articoli del decreto-legge e sono stati accantonati gli emendamenti riferiti agli articoli 1 e 2. Ricorda altresì che sono da ritenersi improponibili, per estraneità alla materia oggetto del provvedimento in esame, gli emendamenti 1.0.1, 1.0.2, 2.100, 2.0.103, 2.0.104, 3.0.3, 3.0.100, 3.0.101, 3.0.102, 4.0.1, 4.0.2 e 4.0.100.
MALAN, relatore. Illustra l'emendamento 1.0.300, il quale, in sostituzione dell'emendamento 1.300, prevede in via definitiva l'aumento a 3 centimetri del diametro dei contrassegni delle liste presenti sulla scheda elettorale per le elezioni europee e per le elezioni comunali e provinciali. Esprime parere favorevole sull'emendamento 1.0.100 e parere contrario sui restanti emendamenti.
DAVICO, sottosegretario di Stato per l'interno. Concorda con il relatore. Esprime parere favorevole sull'emendamento 1.0.300.
PISTORIO (Misto-MPA). Ritira gli emendamenti 1.0.101 e 1.0.102.
Il Senato approva gli emendamenti 1.0.300 e 1.0.100 e respinge l'emendamento 1.0.5.
PRESIDENTE. Passa agli emendamenti riferiti all'articolo 2 del decreto-legge.
MALAN, relatore. Sollecita l'approvazione dell'emendamento 2.300.
DAVICO, sottosegretario di Stato per l'interno. Esprime parere favorevole sull'emendamento 2.300.
Il Senato approva l'emendamento 2.300.
PRESIDENTE. Passa agli emendamenti riferiti all'articolo 3 del decreto-legge, ricordando che sull'emendamento 3.100 la 5a Commissione permanente ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.
MALAN, relatore. Esprime parere contrario sull'emendamento 3.100.
DAVICO, sottosegretario di Stato per l'interno. Concorda con il relatore.
PRESIDENTE. L'emendamento 3.100 è improcedibile. Passa agli emendamenti riferiti all'articolo 4 del decreto-legge.
MALAN, relatore. Propone una correzione al testo dell'emendamento 4.0.101 (v. testo corretto nell'Allegato A) e ne sollecita l'approvazione assieme all'emendamento 4.300.
DAVICO, sottosegretario di Stato per l'interno. Esprime parere favorevole.
Il Senato approva gli emendamenti 4.300 e 4.0.101 (testo corretto).
PRESIDENTE. Passa alla votazione finale.
CECCANTI (PD). L'aumento delle dimensioni del diametro del contrassegno di lista, che consentirà maggiore visibilità alle formazioni politiche che si aggregano in una lista unica, e soprattutto l'abbassamento della soglia per l'accesso al rimborso elettorale dimostrano che i partiti maggiori non sono indifferenti alle esigenze delle forze politiche più piccole. Invita inoltre il Governo ad adoperarsi per garantire un'adeguata informazione ai cittadini comunitari residenti in Italia circa la data entro la quale devono comunicare se intendono votare in Italia e ad adottare opportune iniziative per consentire l'esercizio del diritto di voto da parte dei malati gravi non trasportabili. (Applausi del senatore Malan).
BATTAGLIA (PdL). Annuncia il voto favorevole del Gruppo e chiede che il testo scritto del suo intervento sia allegato ai Resoconti della seduta. (v. Allegato B).
PERDUCA (PD). Intervenendo in dissenso dal Gruppo, comunica che a seguito della dichiarazione di voto del senatore Ceccanti esprimerà un voto di astensione anziché contrario.
Con votazione nominale elettronica, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento, il Senato approva il disegno di legge n. 1341, composto del solo articolo 1, nel testo emendato, con il seguente titolo: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 gennaio 2009, n. 3, recante disposizioni urgenti per lo svolgimento nell'anno 2009 delle consultazioni elettorali e referendarie». La Presidenza si intende autorizzata ad effettuare i coordinamenti che si rendessero necessari.