a metà settembre 2008, a Sant'Angelo di Brolo (Messina), è stato aperto il Centro di prima accoglienza quale "ramificazione" di quello di Lampedusa che può contenere fino a 200 unità. Attualmente sono 70 gli immigrati presenti;
l'apertura dello stesso è stata comunicata solo pochi giorni prima, causando alla Questura problemi in quanto il personale di Polizia di Stato ha dovuto repentinamente far fronte alle esigenze connesse alla vigilanza e all'ordine pubblico distogliendosi dai servizi cosiddetti "d'istituto";
tuttora appartenenti alla Polizia di Stato in servizio presso uffici della Questura e dei Commissariati distaccati della Polizia di Stato. sono destinati ai servizi di vigilanza presso il centro;
in una situazione già precaria sotto il profilo organico, questo surplus di impegni professionali ha rallentato l'attività ordinaria dei Commissariati della Polizia di Stato con ripercussioni negative sul fronte del controllo del territorio;
gli operatori sono costretti a partire da Messina per raggiungere il centro in questione e ad affrontare il percorso inverso per rientrare in loco, a qualsiasi ora del giorno e della notte, in qualsiasi condizione atmosferica, percorrendo circa 220 chilometri esponendosi ad un rischio legato ad eventuali incidenti che potrebbero occorrere in un così lungo percorso durante un servizio che esula dalle ordinari competenze, quando il Ministero dell'interno avrebbe potuto ovviare a ciò aggregando ulteriore personale militare;
la città di Messina dista dal Comune di Sant'Angelo circa 110 chilometri. Poiché è impossibile creare una sezione della Polizia di Stato distaccata in loco,considerando che il personale effettivo in seno all'ufficio immigrazione è ridotto, tale pendolarismo non ha prodotto altro che ritardi nello svolgimento delle pratiche ordinarie ed espone gli agenti della Polizia di Stato ad un notevole stress psico-fisico;
in una situazione già estremamente impegnativa sotto il profilo della sicurezza, il gravare il personale della Polizia di Stato di ulteriori compiti appare una scelta illogica e al tempo stesso insostenibile da parte degli stessi operatori già carichi di compiti che vanno dalle indagini di polizia giudiziaria al controllo del territorio, alla verifica delle dichiarazioni per il permesso di soggiorno, rispetto ai quale servizio si registra una forte carenza di risorse umane,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga urgente un trasferimento del Centro di prima accoglienza in un luogo più idoneo o, subordinatamente, l'aggregazione permanente di altro personale (Reparto mobile o militare), in modo da restituite l'attuale, quotidianamente distolto dai suoi compiti primari, ai rispettivi uffici o agevolare i trasferimenti per la Questura di Messina al fine di potenziare l'ufficio immigrazione, unico istituto competente a gestire la parte amministrativa.
(4-01163)