Dichiarazione di voto del senatore Battaglia sul disegno di legge n. 1341
Le ragioni di necessità e urgenza che hanno indotto il Governo ad emanare il decreto-legge in esame risiedono nella volontà di consentire lo svolgimento del turno delle elezioni amministrative contestualmente alle elezioni europee e sono conseguentemente volte a garantire l'esercizio del voto dei cittadini che si trovano temporaneamente all'estero per motivi di servizio o per la partecipazione a missioni internazionali. Il loro scopo è anche quello di garantire la funzionalità delle commissioni e sottocommissioni elettorali circondariali e dei procedimenti elettorali, anche per quanto concerne lo scrutinio del voto.
L'esame svolto in Commissione affari costituzionali ha riconosciuto sia i presupposti costituzionali che le ragioni di merito del provvedimento, rassegnandolo all'Assemblea senza alcuna modificazione. Il voto quindi non può che essere convintamente favorevole, tenuto conto dell'indubbio valore della speciale disciplina che, anticipando l'inizio delle votazioni per tutte le consultazioni abbinate (elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia ed elezioni amministrative) a partire dal pomeriggio di sabato per poi chiudere la votazione alle 22 della domenica, da un lato ottempera all'articolo 9 dell'Atto relativo all'elezione dei membri del Parlamento europeo, firmato a Bruxelles il 20 settembre 1976 e approvato con legge 6 aprile 1977, n. 150, che stabilisce che tutti gli Stati membri devono svolgere le elezioni in una data compresa entro uno stesso periodo di tempo tra la mattina del giovedì e la domenica immediatamente successiva e, dall'altro, comporta un risparmio di spesa non trascurabile nella fase attuale.
Anche le altre disposizioni, quali quelle recate dagli articoli 2 e 3, rivestono particolare significato in quanto dispongono la speciale disciplina volta ad agevolare il voto dei cittadini temporaneamente fuori dal territorio dell'Unione europea per motivi di servizio o missioni internazionali. I soggetti aventi diritto, individuati dal comma 1 dell'articolo 2, in via generale potranno esercitare il diritto di voto per corrispondenza, previa presentazione di apposita domanda da parte degli interessati. Lo stesso dicasi per quanto previsto dall'articolo 3, che persegue finalità identiche a quelle sottese all'articolo 2, essendo volto a consentire l'esercizio del voto referendario ad alcune tipologie di cittadini che si trovano temporaneamente all'estero, in relazione ai referendum abrogativi che si svolgeranno nell'anno 2009.
Infine, con il successivo articolo 4, si dispongono norme per assicurare la funzionalità delle commissioni e sottocommissioni elettorali circondariali, in vista delle elezioni amministrative che si svolgeranno sempre nel corso del 2009.