COSSIGA, sottosegretario di Stato per la difesa. Non posso accogliere questo ordine del giorno per il semplice fatto che non nutro le stesse preoccupazioni del presentatore. Quindi, illustrerò la motivazione per cui non lo accolgo e probabilmente riuscirò anche a togliere alcuni dei dubbi che i presentatori hanno avanzato.
Come noto, la legge finanziaria del 2007 ha autorizzato la spesa di un miliardo di euro per tre anni, sulla base del criterio di programmazione, che sin qui è stato seguito, secondo il quale gli oneri addebitati a ciascuna singola missione erano soltanto i cosiddetti oneri diretti.
Con questo decreto, in particolare, in relazione alle richieste provenienti da entrambi i rami del Parlamento, sono stati presi in carico nel primo semestre (mi riferisco ai 1.808 milioni di euro che lei ha citato) anche alcuni altri oneri, in particolare quelli relativi alla preparazione delle forze prima del loro impiego in teatro ed anche di quelli relativi a delle manutenzioni straordinarie in relazione all'impiego dei mezzi in teatro. Questa è la ragione per cui quel fondo, che era stato costruito seguendo un'altra logica, è evidentemente non capiente.
Nell'emanazione di tale decreto, in sede di Consiglio dei ministri (da questo punto di vista il Governo non ha difficoltà a confermarlo), è stata comunque assicurata la copertura degli oneri semestrali, che saranno pari a circa 700 milioni nel secondo semestre, impiegando ovviamente altri fondi presenti in finanziaria, o direttamente o attraverso una nuova alimentazione. La ragione per cui non c'è capienza deriva quindi proprio dalla modifica concettuale delle spese che vengono coperte.
Pertanto, da questo punto di vista il Governo può serenamente confermare la volontà di mantenere il cosiddetto livello di ambizione in relazione alle nostre missioni all'estero, anche se ciò localmente può comportare delle modifiche, perché il livello di ambizione e di impegno non è ovviamente esclusivamente legato al numero di soldati che partecipano ad una missione o ai soldi che vengono spesi, ma è un concetto più ampio. Per tale ragione il Governo si impegna a garantire il finanziamento anche per i restanti sei mesi, anche se è perfettamente a conoscenza del fatto che ciò avverrà attraverso quel fondo che è stato costruito secondo una logica diversa.
Quindi, formalmente, come vede, non posso accettare questo ordine del giorno, ma il Governo ha già sostanzialmente provveduto ad evitare che le preoccupazioni da lei espresse si possano concretizzare.