VITA (PD). Data la delicatezza della materia all'ordine del giorno, che riguarda le modalità con cui i cittadini partecipano alla vita dello Stato, non bisognerebbe considerare l'esame di questo testo come un impegno rituale; piuttosto, sarebbe opportuna una discussione ampia, volta a migliorare il complesso della legislazione elettorale. Infatti, l'unificazione degli impegni elettorali disposta dal decreto-legge in esame è importante, ma sarebbe auspicabile anche un'armonizzazione dei sistemi elettorali. Per l'intanto sarebbe necessario pubblicizzare il termine dell'8-9 marzo entro cui i cittadini temporaneamente residenti all'estero devono dichiarare dove vogliono votare e garantire in modo più puntuale il diritto di voto attivo e passivo dei cittadini malati. Gli emendamenti presentati dal Partito Democratico non hanno carattere oppositivo, ma sono volti a migliorare specifici aspetti del provvedimento, specie considerando l'imminenza della scadenza elettorale, ad esempio per quanto riguarda la riduzione del numero delle firme necessarie per la presentazione delle liste o la possibilità di accesso ai rimborsi elettorali per le formazioni che abbiano conseguito il due per cento dei voti. (Applausi dal Gruppo PD).