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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 154 del 18/02/2009


CALIGIURI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per i rapporti con le Regioni - Premesso che:

il capo del Dipartimento della Protezione civile, il 4 febbraio 2009, ha riferito, in 13a Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali) del Senato, sui gravi dissesti idrogeologici che si sono verificati in Calabria a seguito del maltempo nei mesi di dicembre 2008 e gennaio 2009;

la "Relazione sugli eventi avversi e calamitosi che hanno interessato la regione Calabria nei mesi di dicembre 2008 e gennaio 2009" presentata contiene, oltre a un'elencazione dettagliata degli episodi di maltempo in relazione alle località colpite, anche gli effetti e i danni registrati e l'azione svolta dal Dipartimento;

tra l'altro è detto che in Calabria "non c'è comune che non abbia un'area soggetta a frana o ad alluvione" e che, a seguito della forte ondata di maltempo di dicembre e gennaio, il territorio è risultato gravemente danneggiato;

nelle considerazioni conclusive di detta Relazione si procede all'analisi del sistema regionale di Protezione civile e si indicano considerazioni e proposte;

in particolare, la causa dei gravi dissesti sarebbe da rintracciare nella mancanza di opere di ingegneria, nella cattiva manutenzione e controllo del territorio e soprattutto nella gestione urbanistica "scriteriata";

il Dipartimento ritiene, quindi, che "l'attuale organizzazione della Protezione Civile calabra se in qualche modo riesce a fronteggiare eventi localizzati, laddove non contemporanei e diffusi in ampie aree o in più province, risulterebbe totalmente inadeguata in caso di eventi a maggiore scala che richiedono necessariamente un'attività di preparazione e, in emergenza, un'azione forte di coordinamento. Tale considerazione trova pieno riscontro, del resto, in quanto avvenuto questa estate nel corso dell'emergenza incendi",

l'interrogante chiede di sapere se il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro in indirizzo siano a conoscenza di tutto quanto sopra esposto e, in caso affermativo, se ritengano di dover valutare, alla luce di tutte le considerazioni contenute nella riportata Relazione, l'opportunità di procedere al commissariamento della Protezione civile della Regione Calabria al fine ripristinare il grado di efficienza propedeutico a tale servizio per poter affrontare con efficacia le emergenze che, purtroppo, non sono rare in terra di Calabria.

(4-01153)