PERDUCA (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PERDUCA (PD). Signor Presidente, intervengo per fatto personale circa le accuse di aver mentito che mi sono state rivolte da parte del rappresentante del Governo che naturalmente, come tutto il Gruppo del Popolo della Libertà, tranne il senatore segretario Malan, non è in Aulain questa fase dei lavori. Un conto è dire che una persona non ha risposto, cosa che io non ho fatto relativamente a quanto è stato detto dal Governo in sede di dibattito in Commissione, altro conto è dire che le argomentazioni che sono state portate a spiegazione di determinati tipi di scelte sono del tutto risibili. Ci sono quattro Carabinieri disarmati che mantengono un cessate il fuoco a Cipro nord. Invito il sottosegretario Mantica a recarsi a Cipro nord e poi mi saprà dire se c'è bisogno di tenere sotto controllo un cessate il fuoco da parte di gente disarmata, tra l'altro. Quindi la burocrazia ha avuto il sopravvento sulla politica.
Intervengo anche perché è arrivato da poco un dispaccio ANSA in cui si riporta che è ancora in corso un incendio divampato all'interno del centro di identificazione ed espulsione di Lampedusa, che ha già interamente distrutto una palazzina del centro. Le operazioni di spegnimento del rogo sono rese difficili oltre che dal forte vento, anche dai pochi mezzi a disposizione, anche perché l'unico presidio dei Vigili del fuoco è all'interno dell'aeroporto.
Altre agenzie informano che le fiamme all'interno di questo campo erano alte dieci metri e che è stato distrutto uno dei tre blocchi, dove vivono 900 persone invece delle 300 previste. Quindi, questa notte, con la speranza che non ci sia rimasto qualcuno dentro mentre divampava l'incendio e che non piova, 300-350 persone dormiranno all'addiaccio in un centro che nel giro di tre giorni è stato trasformato da centro di prima assistenza e soccorso in CIE vero e proprio.
Quello è un contesto in cui - mi spiace che non siano presenti i colleghi del Gruppo Lega Nord - non possiamo mantenere un Centro di identificazione ed espulsione: l'isola è totalmente sprovvista di qualsiasi possibilità di soccorso e di aiuto da parte della terraferma, se dovessero accadere fatti ancora più gravi.
Rivolgiamo ancora una volta la raccomandazione al Ministro o in subordine ad un rappresentante del Governo, di recarsi sul luogo e di verificare la situazione. In seguito, però, sarà necessario assumere le opportune decisioni e quindi rivedere la sconsiderata scelta di trasformarlo in CIE, trasferire chi deve essere trasferito in altri CIE sul territorio nazionale e riportare quel centro, quando verrà ricostruito a seguito di questo incendio, ad essere il centro modello che era fino a tre mesi fa.